7-OH sotto accusa: la FDA chiede lo stop al derivato sintetico del kratom venduto in caramelle e bevande

7-OH sotto accusa: la FDA chiede lo stop al derivato sintetico del kratom venduto in caramelle e bevande

La Food and Drug Administration ha avviato le procedure per regolamentare una sostanza che negli ultimi anni si è diffusa nei negozi americani senza controlli: si chiama 7-idrossimitraginina, è nota come 7-OH ed è un composto chimico derivato dal kratom.

Non è la pianta in sé a essere sotto accusa, ma un suo sottoprodotto concentrato: una forma isolata e trasformata, molto più potente, capace di agire sul cervello come gli oppioidi.

Negli Stati Uniti, è già venduto in forma di caramelle gommose, bevande, bustine solubili e perfino gelati alla frutta, spesso senza etichette chiare. Viene pubblicizzato in modo vago, a volte camuffato come kratom “naturale”. La FDA adesso vuole bloccarlo.

Cos’è il kratom e perché il 7-OH è diverso

Il kratom è una pianta tropicale originaria del Sud-Est asiatico, usata tradizionalmente per alleviare il dolore, aumentare l’energia o rilassare il corpo, a seconda del dosaggio. Le foglie vengono masticate o preparate in infuso. È legale in molti Paesi, incluso parte degli Stati Uniti.

Ma il 7-OH non si trova nella pianta in grandi quantità. È un composto che si forma in minima parte nel corpo dopo l’assunzione di kratom, ma nelle versioni industriali viene estratto, purificato e concentrato, fino a diventare una sostanza totalmente diversa per effetto e potenza.

“Il 7-OH è un oppioide. Può essere più forte della morfina. Dopo l’ultima crisi da oppiacei, non possiamo farci trovare impreparati”, ha dichiarato il commissario della FDA, Marty Makary. “Abbiamo bisogno di regole precise e di informare il pubblico”.

Prodotti venduti come snack, senza etichette chiare

La preoccupazione è cresciuta quando il 7-OH ha iniziato a comparire in prodotti confezionati con gusti dolci, grafica colorata e confezioni attraenti per i giovani.

Caramelle gommose alla frutta, ghiaccioli, bustine da sciogliere in acqua. In molti casi, il contenuto di 7-OH non è indicato, oppure è nascosto dietro nomi ambigui come “estratto di kratom” o “miscela vegetale”.

“Negli Stati Uniti, questi prodotti si trovano online, nei distributori di benzina, nei minimarket e nei vape shop”, si legge nel comunicato della FDA. “Alcuni sono venduti senza alcuna indicazione chiara sulla quantità di 7-OH, o sono mascherati da integratori naturali”.

Nessuna approvazione, nessun uso medico

Il 7-OH non è approvato per uso medico. Nessun farmaco in commercio contiene questa sostanza. Non può essere usato come ingrediente negli integratori alimentari né aggiunto a cibi o bevande.

La FDA ha chiarito che la propria azione non riguarda il kratom naturale, ma solo i derivati trasformati chimicamente, come il 7-OH, che “presentano un rischio concreto per la salute pubblica”.

“Agiamo sul 7-OH come passo decisivo nella lotta alla dipendenza da oppioidi”, ha dichiarato il Segretario alla Salute Robert F. Kennedy, Jr.. “Dobbiamo proteggere i giovani, prima che questi prodotti si diffondano in modo incontrollato”.

Sette aziende già avvertite per vendita illegale

Nel mese di giugno, la FDA ha inviato lettere di avvertimento a sette aziende americane, accusate di distribuire illegalmente prodotti contenenti 7-OH. Le forme più comuni erano compresse, caramelle, miscele solubili e “energy shot”.

Oggi l’agenzia ha anche diffuso una comunicazione rivolta ai medici e agli operatori sanitari, per avvisarli dei rischi legati al 7-OH.

L’obiettivo è fermare la vendita non regolamentata prima che si crei un nuovo fronte nella crisi degli oppiacei.

Prossimo passo: la decisione della DEA

La FDA ha completato la propria analisi scientifica. Ora ha inoltrato alla Drug Enforcement Administration (DEA) la richiesta ufficiale di inserire il 7-OH nella lista delle sostanze controllate, come previsto dalla legge americana.

La DEA ha il potere di decidere, ma prima dovrà aprire una fase di consultazione pubblica. Solo dopo si potrà procedere alla classificazione ufficiale e all’introduzione di eventuali restrizioni.

Glossario

  • 7-idrossimitraginina (7-OH): Sostanza chimica derivata dal kratom. Non si trova in forma pura nella pianta, ma può essere prodotta attraverso processi di estrazione e concentrazione. Ha un effetto simile a quello degli oppioidi e può essere più potente della morfina. Non è approvata per uso medico, né può essere usata in integratori o alimenti.
  • Caramelle gommose al 7-OH: Prodotti dolci, spesso aromatizzati alla frutta, che contengono il derivato sintetico 7-OH. Vengono venduti in modo simile agli snack o agli integratori, a volte senza etichette chiare. Alcune confezioni sono progettate per attrarre i più giovani.
  • Controlled Substances Act (CSA): Legge federale statunitense che regola il controllo di farmaci e sostanze potenzialmente pericolose. Prevede cinque “schedules” o tabelle, a seconda del rischio di abuso, uso medico riconosciuto e potenziale di dipendenza.
  • DEA (Drug Enforcement Administration): Agenzia federale americana incaricata del contrasto al traffico e all’abuso di sostanze controllate. Ha il compito di valutare e approvare la classificazione di nuove sostanze secondo la CSA, dopo consultazione pubblica.
  • Dipendenza da oppioidi: Condizione cronica caratterizzata dall’uso compulsivo di sostanze che agiscono sui recettori oppioidi del cervello. Gli effetti possono includere tolleranza, astinenza, danni fisici e psicologici. Il 7-OH rientra tra le sostanze a rischio per via del suo legame con questi recettori.
  • Energy shot al 7-OH: Bevande concentrate in piccoli formati (come flaconcini) contenenti 7-OH, spesso vendute come stimolanti o integratori. Alcune sono distribuite illegalmente o senza indicazioni chiare.
  • FDA (Food and Drug Administration): Agenzia federale degli Stati Uniti che si occupa di regolamentare farmaci, alimenti, integratori e dispositivi medici. È responsabile della tutela della salute pubblica. In questo caso ha chiesto la classificazione del 7-OH come sostanza controllata.
  • Kratom: Pianta originaria del Sud-Est asiatico. Le foglie vengono usate tradizionalmente come stimolante a basse dosi o sedativo a dosi più alte. Nonostante l’uso storico, negli Stati Uniti è al centro di un dibattito: alcune sue componenti isolate, come il 7-OH, possono avere effetti simili agli oppioidi.
  • Mitragininina: Principale alcaloide contenuto nel kratom. È responsabile di gran parte degli effetti della pianta. Durante il metabolismo può trasformarsi in 7-OH. Tuttavia, nei prodotti industriali la 7-OH viene estratta e concentrata in quantità ben più elevate.
  • Oppioidi: Classe di sostanze chimiche, naturali o sintetiche, che si legano ai recettori del dolore nel sistema nervoso. Comprendono farmaci come morfina e ossicodone, ma anche droghe come eroina e fentanil. Il 7-OH agisce sugli stessi recettori ed è per questo considerato pericoloso.
  • Vape shop: Negozi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche, liquidi e accessori correlati. Negli USA alcuni di questi punti vendita offrono anche prodotti contenenti sostanze come 7-OH, venduti come integratori o snack.