Nel settembre scorso il fotografo Elio Della Ferrara ha notato qualcosa di strano sulle pareti rocciose della Valle di Fraele. Orme. Centinaia di loro, forse migliaia. Nel Parco Nazionale dello Stelvio, a 210 milioni di anni fa.
È la prima volta che tracce di dinosauro vengono rinvenute in Lombardia. Le impronte coprono quasi cinque chilometri di dolomia, distribuite su più crinali. Appartengono a dinosauri erbivori, prosauropodi, che camminavano in branchi su quella che era una piana costiera.
Della Ferrara ha contattato il Museo di Storia Naturale di Milano. Da lì è partita una cascata di verifiche. Il MUSE di Trento, l'Università degli Studi di Milano, la Soprintendenza. Tutti coordinati per analizzare il sito e garantirne la tutela.
Ancora più significativo: nessuna traccia di dinosauro era mai stata trovata a nord della Linea Insubrica, quella frattura geologica profonda che divide le Alpi. Questo complesso Plator–Doscopa rappresenta un unicum paleontologico.
Il sindaco Giuseppe Sala ha sottolineato il ruolo del museo cittadino. "Il paleontologo Dal Sasso ha contribuito al riconoscimento di questa portata straordinaria." Gli studi che iniziano ora continueranno per decenni.
Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura, ha promesso sostegno: "Ritrovamenti di tale rilevanza sono rarissimi. Questo diventerà un'eredità culturale per generazioni future." La valle si trova in un'area che ospiterà competizioni delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Come è stato scoperto il sito
Tutto inizia da uno sguardo attento. Della Ferrara stava fotografando quando ha visto le prime impronte sulla roccia verticale. Le ha segnalate agli esperti di Milano. Da quel momento, il progetto è cresciuto: verifiche sul campo, analisi di laboratorio, coordinamento con enti locali e sovrintendenze. Il Museo di Storia Naturale, il MUSE, l'università e il Parco dello Stelvio hanno lavorato insieme. Non era semplice. Dovevano tutelare il sito dal punto di vista scientifico e ambientale allo stesso tempo.
Le impronte appartengono al Triassico superiore. Risalgono a circa 210 milioni di anni fa, quando quest'area era una costa. Gli animali erano prosauropodi — dinosauri erbivori che si muovevano in gruppo. Le loro tracce rimangono incise nella roccia. Un documento biologico diretto di come vivevano, come si spostavam, quale era la loro distribuzione geografica in quell'epoca remota.
È il più grande giacimento di impronte triassiche nelle Alpi. A livello mondiale, pochi siti competono con questo per densità e conservazione dello stato delle tracce.
Glossario
- Prosauropodi: dinosauri erbivori che vivevano nel Triassico. Erano gli antenati dei sauropodi giganti. Si muovevano in branchi, non da soli.
- Triassico: un periodo della storia della Terra. Durò da 252 a 201 milioni di anni fa. Dopo l'estinzione di massa del Permiano, la vita ricominciò.
- Linea Insubrica: confine geologico profondo. Separa due placche continentali che si scontrarono formando le Alpi. Ancora oggi divide strutture geologiche diverse.
Comune di Milano — Comunicato stampa del 16 dicembre 2025.