Si è inaugurata questa sera alle 18 negli spazi di Casa della Memoria la decima edizione di Cantierememoria, il palinsesto che accompagna la città di Milano dal periodo natalizio fino all'Epifania con un programma dedicato quest'anno al tema Parole di pace e libertà. La rassegna, curata da Ditta Gioco Fiaba sotto la direzione artistica di Emiliano Brioschi, si inserisce nelle celebrazioni per l'Ottantesimo Anniversario della Liberazione e propone fino al 6 gennaio 2026 un calendario di teatro, musica e incontri civili che dialogano con la nuova installazione site-specific di Patrizio Raso.
Alla base del progetto c'è Piero Calamandrei: la pace e la libertà non sono conquiste definitive, ma vanno coltivate ogni giorno, insieme. Al centro della navata di via Confalonieri domina la mostra Ombra di tutti, curata da Marco Scotini e promossa dalla Fondazione Roberto Franceschi Onlus. Al centro del percorso espositivo c’è un’opera tessile di grandi dimensioni, un abito collettivo che riprende in scala reale l’ombra del monumento a Roberto Franceschi in via Bocconi, proprio nel luogo in cui lo studente venne ucciso nel 1973.
Più che una semplice installazione, l’opera funziona come un piccolo archivio in movimento. Il grande tessuto nasce dall’intreccio di oltre 150 indumenti reali donati da cittadini, attivisti, familiari di vittime. Dentro si riconoscono oggetti legati a vicende precise: il montgomery di Roberto Franceschi, la t-shirt di Carlo Giuliani, il foulard associato alla figura di Giuseppe Pinelli, i pantaloni appartenuti a Gino Strada. Il lavoro è stato realizzato insieme all’artigiana Gina Melotti e al gruppo Wurmkos, seguendo la tradizione del pezzotto valcamuno, e può diventare di volta in volta riparo, corteo, corpo collettivo, a seconda di come viene indossato e attraversato.
Nel mettere insieme il cartellone, la direzione artistica ha scelto di lavorare proprio sulla parola resistenza, ricordandone anche il genere femminile in italiano. Le proposte teatrali ruotano attorno a storie in cui sono le donne a mettersi di traverso rispetto a regimi, violenze, ruoli imposti. In programma compaiono, tra gli altri, Hija de la Revolución!, con Annalisa Asha Esposito che torna sulla figura di Frida Kahlo, e Saman, Italian Girl, testo scritto e diretto da Emiliano Brioschi sulla decisione di rompere con le logiche patriarcali familiari. Il percorso comprende anche Le Madri Costituenti di Renata Ciaravino e i reading da L’Agnese va a morire e Leggere Lolita a Teheran, curati da Cinzia Spanò, che spostano l’attenzione sulla storia costituzionale e sulla letteratura civile.
Il palinsesto musicale riflette la pluralità dei linguaggi della protesta e della memoria, spaziando dalle ninne nanne popolari interpretate da Nicoletta Tiberini e Nadio Marenco fino alle sonorità hard rock degli Interludio, passando per la classica del Duo Linden e del Bakura Ensemble. Per il cinema, sono previste le proiezioni del documentario storico Le donne nella Resistenza di Liliana Cavani e del lungometraggio Mustang di Deniz Gamze Ergüven.
Parallelamente agli spettacoli, il Public Program approfondisce i nodi storici e sociali sollevati dalla mostra. Il calendario degli incontri si apre venerdì 5 dicembre con I cordini della memoria, un confronto tra i familiari delle vittime delle stragi di Piazza Fontana, Piazza della Loggia e della Stazione di Bologna, coordinato da Massimo Pisa. Seguiranno, nella seconda metà di dicembre, dibattiti sugli archivi della disobbedienza e sul rapporto tra colonialismo e immigrazione, con interventi di storici e sociolinguisti tra cui Benedetta Tobagi e Mari D'Agostino.
Info utili
Cantierememoria 2025-2026: Parole di pace e libertà
Dove: Casa della Memoria, Via Federico Confalonieri 14, Milano (M5 Isola - M2 Gioia/Garibaldi)
Quando: Inaugurazione avvenuta 3 dicembre 2025 ore 18.00. Apertura mostra e festival fino al 6 gennaio 2026.
Orari mostra: Martedì-Domenica, 10:30 – 18:00.
Ingresso: Libero e gratuito.
Contatti: www.casadellamemoria.it | Tel: 02 884 44102
Glossario
- Pezzotto: tecnica di tessitura tradizionale della Valcamonica che utilizza strisce di stoffa ricavate da abiti dismessi per creare tappeti e tessuti resistenti.
- Contro-monumento: opera d'arte pubblica che, invece di celebrare il potere o la vittoria in modo statico, invita alla riflessione critica, all'interazione e spesso mette in discussione la narrazione ufficiale.
- Madri Costituenti: le 21 donne elette nell'Assemblea Costituente italiana del 1946 che parteciparono alla stesura della Costituzione della Repubblica.