Roma – Il San Filippo Neri amplia il Pronto Soccorso con un nuovo blocco di emergenza-urgenza e inaugura un Posto di Polizia interno. All’evento erano presenti il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il questore di Roma Roberto Massucci, il vicedirettore generale vicario della Polizia di Stato Carmine Belfiore, il direttore generale della ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle e il presidente del Municipio XIX Marco Della Porta.
Il nuovo intervento chiude il progetto di ampliamento del Pronto Soccorso, già avviato nei mesi scorsi. Si aggiungono quasi mille metri quadrati tra strutture e servizi, progettati per migliorare l’accoglienza e la qualità dell’assistenza sanitaria. Il piano comprende un Polo di radiologia d'urgenza, una sala d’attesa per accompagnatori e un Posto di Polizia.
Nuove tecnologie e percorsi ottimizzati
Il blocco radiologico, collegato direttamente al Pronto Soccorso, è stato attrezzato con apparecchiature di ultima generazione: una TAC 128 slice completa, un sistema radiologico DR con stativo pensile e tavolo regolabile, un Teleradiografo e un ecotomografo di fascia alta. Completano l’area le stanze di refertazione, ambulatori, sala gessi e depositi. I percorsi interni sono stati progettati per agevolare il lavoro dei sanitari e ridurre i tempi operativi.
Comfort e sicurezza: il nuovo Posto di Polizia
Nel secondo fabbricato, realizzato in tempi brevi, trovano posto il Posto di Polizia (circa 40 mq) e la nuova sala d’attesa interna (circa 60 mq), che sostituisce quella esterna. Quest’ultima è stata dotata di LIMINA, una finestra digitale basata sui principi dell’Evidence-Based Design. Studi internazionali indicano che immagini e scenari naturali contribuiscono a ridurre ansia e stress durante l’attesa.
Ambienti ristrutturati e stanze di degenza isolate
Il progetto ha incluso anche il rifacimento della camera calda (circa 110 mq) e dei locali isolati a servizio del Pronto Soccorso (circa 300 mq), con tre camere di degenza (due doppie e una singola), una zona filtro, una sala per medici e infermieri e una medicheria.
L’intervento complessivo, dal valore di circa 3 milioni e mezzo di euro, punta a rafforzare la capacità di risposta del DEA, migliorando l’efficienza e la qualità dell’intervento diagnostico-terapeutico nei casi di emergenza.

















Glossario
- Camera calda: area coperta e chiusa dove arrivano le ambulanze, per agevolare l’accesso dei pazienti al Pronto Soccorso.
- DEA: Dipartimento di Emergenza e Accettazione, struttura ospedaliera dedicata alla gestione delle urgenze.
- Evidence-Based Design: approccio progettuale basato su evidenze scientifiche, mirato al benessere psicofisico degli utenti.
- LIMINA: finestra digitale che proietta scenari naturalistici, progettata per ambienti sanitari.
- Posto di Polizia: presidio fisso di pubblica sicurezza interno a strutture ospedaliere.
- Radiologia d'urgenza: servizio diagnostico rapido per situazioni critiche.
- Refertazione: processo di analisi e stesura del referto medico da parte del radiologo.
- TAC (Tomografia Assiale Computerizzata): esame diagnostico per immagini che usa raggi X.
- Teleradiografo: apparecchiatura radiologica per esami a distanza controllati digitalmente.
- Zona filtro: ambiente di transito tra aree sporche e pulite, per il controllo delle infezioni.