Si è conclusa nei giorni scorsi a Parma la prima edizione della Seasonal School in Food City Design, organizzata dalla Scuola di Studi Superiori in Alimenti e Nutrizione dell’Università di Parma e dalla Fondazione Parma Creative City of Gastronomy UNESCO, con il contributo dell’Associazione “Parma, io ci sto!” e la collaborazione dell’Ufficio Food Policy del Comune.
Una formazione internazionale per ripensare le città
L’iniziativa ha riunito un gruppo selezionato di studenti, professionisti e giovani ricercatori interessati a ripensare il futuro delle città attraverso il cibo. I temi affrontati durante la settimana di formazione hanno toccato i sistemi alimentari urbani, la sostenibilità, il ruolo delle comunità, il benessere e il pensiero creativo, in un approccio multidisciplinare e aperto alla contaminazione tra saperi.
Le attività si sono svolte in lingua inglese, con partecipanti provenienti anche da Australia e Messico, a conferma della vocazione internazionale del progetto. Docenti dell’Università di Parma, della University of California – Los Angeles e della Mid Sweden University hanno affiancato esperti del network UNESCO delle Città Creative per la Gastronomia, tra cui Merida (Messico) e Tucson (USA), dando vita a un confronto continuo tra approcci accademici, esperienze locali e visioni globali.
Casi studio, visite sul territorio e confronto tra pari
Oltre alle lezioni, il programma ha incluso visite a realtà significative del territorio come l’European Regenerative Organic Center di Davines, i Musei del Cibo, Academia Barilla, Giocampus e il Progetto Onfoods. Tra i casi studio analizzati, anche il movimento Cittàslow, emblema di un approccio più sostenibile e umano all’organizzazione urbana.
La coordinatrice Francesca Scazzina, docente di Nutrizione all’Università di Parma, ha evidenziato l’entusiasmo generato dalla proposta: «La Seasonal School ha riscosso enorme interesse, suscitando l’entusiasmo sia dei partecipanti che dei docenti. A dimostrazione di questo, molti docenti hanno assistito anche alle lezioni dei colleghi e hanno partecipato alle visite formative didattiche. La forte interazione tra i docenti dell’Università di Parma, Mid Sweden University, UCLA e dei referenti delle Città Creative UNESCO per la Gastronomia ha rafforzato l’interesse a riproporre la Seasonal School arricchita di tematiche di interesse per la formazione della figura dell’esperto in Food City Design».
Il ruolo strategico di Parma
Alessandro Chiesi, presidente di “Parma, io ci sto!”, ha ricordato il contributo dell’associazione: «Il supporto alla Seasonal School, attraverso un contributo che ha reso possibili alcune borse di studio, rappresenta un ulteriore tassello di un percorso che come Associazione abbiamo avviato fin dalle nostre origini: declinare le progettualità del territorio verso i giovani, attivarne le competenze e sostenerne la crescita anche in ambito agroalimentare». Ha aggiunto: «Un percorso che ha preso forma con il supporto alla realizzazione dell’edificio del Food Project, tra i primissimi progetti sostenuti da "Parma, io ci sto!" e che è stato inaugurato nei giorni scorsi come sede comune per docenti, ricercatori e ricercatrici del settore Food dell’Ateneo. Proseguito poi con il sostegno al premio per la miglior tesi ‘Parma Città Creativa UNESCO per la Gastronomia’, con cui abbiamo voluto premiare il merito e l'eccellenza tra gli studenti della nostra Università, e che oggi trova ulteriore compimento con questa nuova esperienza formativa internazionale, che rafforza il ruolo di Parma come centro nevralgico dell'agroalimentare, capace di attrarre giovani talenti e costruire ponti tra educazione, ricerca e territorio».
Massimo Spigaroli, presidente della Fondazione Parma Creative City of Gastronomy UNESCO, ha ricordato come Parma sia stata la prima città italiana a entrare nel network UNESCO per la Gastronomia: «Parma, va ricordato, è stata la prima Città Creativa UNESCO per la Gastronomia nominata in Italia. Un riconoscimento arrivato certamente per le eccellenze del territorio, ma anche a testimoniare un sistema capace di fare squadra migliorando costantemente la Parma Food Valley e non solo. Sostenibilità, pensiero creativo, comunità e benessere sono principi che vogliamo portare avanti soprattutto attraverso le giovani generazioni: ecco perché abbiamo creduto fin da subito nella Seasonal School in Food City Design, affiancando l’Università in un importante progetto che testimonia l'unione di intenti e promuove lo sviluppo di un territorio d'eccellenza riconosciuto in tutto il mondo».
Grazie all’impegno congiunto di università, fondazioni, enti pubblici e associazioni, Parma consolida il suo ruolo nel panorama internazionale come città laboratorio per l’innovazione alimentare urbana.
Glossario
- Academia Barilla: centro internazionale dedicato alla cultura gastronomica italiana e alla formazione professionale.
- Cittàslow: movimento internazionale nato in Italia, promuove un modello di città a misura d’uomo e sostenibile.
- Food Policy: politiche pubbliche orientate alla gestione sostenibile dei sistemi alimentari locali.
- Giocampus: progetto educativo integrato tra scuola, sport e alimentazione promosso sul territorio parmense.
- Musei del Cibo: rete di musei dedicati ai prodotti agroalimentari tipici della provincia di Parma.
- Parma Food Valley: definizione informale del sistema agroalimentare del territorio parmense, noto per qualità e innovazione.
- Parma, io ci sto!: associazione nata per promuovere progetti di crescita territoriale e attrazione di talenti su Parma.
- Seasonal School: percorso intensivo di formazione universitaria, erogato in un periodo limitato dell’anno.
- UNESCO Creative Cities: rete di città riconosciute per l’impegno nello sviluppo culturale e creativo.
- University of California, Los Angeles (UCLA): università pubblica statunitense tra le più importanti al mondo.