Quando uscì l’articolo su DGNews: “I particolari appalti della Diocesi Romana per il Giubileo…odore di Vaticangate?” qualcuno si chiese se fosse tutto vero, qualcuno fece finta di nulla, altri rabbrividirono, altri ancora rimasero in uno ieratico silenzio!
I vari commenti sui social, scontati, non lasciavano intendere grande interesse su questa situazione, invece poi…
Poi l’articolo di Davide Guida è stato ripreso ed ampliato da Ettore Lembo che ha regalato al lettore una serie di dettagli interessanti, ma era tutto ancora troppo generico.
Dopo aver letto molto nel web, oggi “restauriamo” la notizia a modo nostro!
Nel “bel Paese”, terra nella quale dovrebbero regnare la legalità, l’onestà, l’imprenditorialità trasparente e tutte queste belle cose, accadono situazioni a dir poco angoscianti che rendono ricco qualcuno e nel contempo annientano qualcun altro.
Purtroppo, quello che scrive Guida e che poi amplia Lembo è tutto vero ed è formalmente contrattualizzato.
Dopo esserci informati per bene, entriamo nei dettagli…
Forse con troppa leggerezza, forse per simpatia, forse per la classica cursus honorum, qualcuno nell’Ufficio per la Pastorale Giovanile della Diocesi Romana verso la metà di febbraio u.s. ha concesso e sottoscritto un mandato ad personam per la ricerca spazi per l’accoglienza dei pellegrini e il loro conseguente ristoro per la prima settimana di agosto 2025.
Un numero straordinario per soli tre giorni di pellegrinaggio dal 3 al 6 agosto 2025, ben 400.000 pellegrini dovevano essere ospitati, alloggiati e ristorati a Roma.
Un numero improponibile questo che ho scritto, quasi inopportuno se pensiamo alle persone da accogliere tutte insieme nella Capitale, contenute in soli tre giorni, ci si immagini lo spostamento “interno” di 400.000 persone in soli tre giorni a Roma. Già le condizioni di traffico nella normalità (se a Roma c’è mai stata la normalità…) sono precarie, quindi, immaginiamo il delirio urbano se solo confrontiamo i numeri del pellegrinaggio con quelli dei tifosi, ad esempio del classico derby Roma/Lazio che ospita circa 73.000 spettatori!
“Soli” 73.000 spettatori rendono tre quartieri di Roma impraticabili!
Il Circo Massimo invece, ospita 250.000 spettatori, no… il Circo Massimo è ancora troppo piccolo!
Nello storico concerto del 1° maggio in piazza San Giovanni in Laterano, orbitano circa mezzo milione di persone, forse ci siamo.
Ma, come alloggiare quasi mezzo milione di persone in una città che non ha strutture recettive di questa portata?
Come far spostare quasi mezzo milione di persone nella “Capitale del traffico”?
Ma, soprattutto, come far mangiare e bere quattrocentomila persone?
Numeri utopistici, un film di fantascienza.
Eppure per la Diocesi di Roma sembra così semplice, tanto è vero che l’incaricato dell’Ufficio per la Pastorale Giovanile della Diocesi Romana sembra si sia fidato -e poi affidato- ad un giovane imprenditore che diviene “l’incaricato”, il quale, a sua volta, delega un imprenditore del ramo logistico il quale, a cascata, dopo una lunga serie di “buche” e di “NO, non si può fare…” si è poi affidato ad un noto e serio studio di consulenza per aziende della Capitale.
In un primo momento, a freddo, lo studio ingaggiato dal delegato per posizionare i pellegrini sembra aver immaginato di poter attrezzare aree sul modello del precedente Giubileo a Tor Vergata con la realizzazione di “Hub” per il ristoro ma la proposta fu declinata per motivi logistici, anche perché Tor Vergata oggi può ospitare solo 8.000 utenti/pellegrini e i tempi di preparazione e allestimento, già nel mese di febbraio u.s., risultavano essere stretti per lo sviluppo ex novo di aree per accogliere circa mezzo milione di utenti.
Si è immaginato altro!
Da missione difficilissima, col passare dei giorni è diventata prima inattuabile e infine impossibile!
Ma, dopo una serie di appuntamenti e accordi preliminari -fra il titolare dello studio di Consulenza e il delegato- questi ultimi si sono “divisi i compiti”, ovvero, l’imprenditore delegato si è assunto l’onere della risoluzione per la logistica degli spazi per l’accoglienza dei pellegrini mentre lo studio di Consulenza ha deciso di curare “solo” il ristoro dei pellegrini.
E si è ripartiti, ognuno nella sua ormai definita e circoscritta area di competenza!
Inutile riportare come sia il delegato sia l’incaricato, e per tutto il tempo trascorso dall’inizio delle trattative alla firma del preliminare, abbiano pressato lo studio di Consulenza sulla tempistica ormai al limite…
È tardi…
È già tardi…
“Bisogna accelerare, siamo in ritardo, siamo in ritardo…”
Ricordiamolo, tre giorni di pasti garantiti con cena, colazione, pranzo al sacco per i pellegrini, primo, secondo, contorno e acqua “puntuali” per 400.000 utenti, un esercito di pace affamato, si consideri per i numeri, che un intero Corpo d’Armata è composto da 40.000-80.000 uomini!!!
Orbene, dopo una lunga, interminabile e sfiancante composizione della filiera per garantire le migliaia di pasti richiesti, soprattutto al “prezzo richiesto”, lo studio di Consulenza, avvalendosi delle proprie conoscenze, è riuscito a garantire un servizio di eccellenza per il Giubileo 2025, servendosi di un partner che avrebbe fornito un approccio integrato, un combinato di qualità alimentare, sostenibilità e precisione logistica ineguagliabile.
Ricordiamolo ancora una volta: sfamare 400.000 pellegrini per tre giorni, 1.200.000 pasti in tutto, la missione da impossibile che era, grazie allo studio di Consulenza è divenuta perfettamente concreta e realizzabile!
La proposta scritta, dopo una prima valutazione da parte del delegato e dell’incaricato, a loro dire, è passata sotto il vigile occhio dell’Ufficio per la Pastorale Giovanile della Diocesi Romana che, vista la qualità dell’offerta, l’ha accolta senza se e senza ma!
Ovvio, come direbbero a Roma: “…a quel prezzo che ce prendi?”
Anche perché, in alternativa, sfamare quattrocentomila pellegrini per tre giorni a cornetti e panini deteriorati non sarebbe stata una buona seconda scelta!
Si, perché in realtà alternative non ce ne sono, molti commercianti e imprenditori nella Capitale (…e non solo) sono stati contattati da questi incaricati dalla Diocesi di Roma ma nessuno, nessuno ha mai potuto garantire loro quei numeri.
Ma questo sembra che “loro” lo sappiano bene…
Quindi, stretti gli accordi generali, preparati i contratti, verificati ed approvati, la prima settimana di marzo u.s. lo studio di consulenza li ha inviati formalmente alla società incaricata dall’Ufficio per la Pastorale Giovanile, in attesa delle firme.
Meno di un mese per organizzare un milione e duecentomila pasti garantiti e contrattualizzati!
Incredibile!
Ma vero!
Ebbene sì, grazie all’impegno di alcuni, l’impresa è riuscita! (Almeno su carta, e li sembra essere rimasta …)
A questo punto siamo tutti pronti e sulla linea di partenza.
Una nota società, con sede in un palazzo molto prestigioso nel centro della Capitale, la cui amministratrice, giovanissima rampolla della nobiltà romana, si rivela essere l'incaricata dalla Diocesi… wow, probabilmente l’essere nobili a Roma ha i suoi privilegi, come quello -ad esempio- di essere scelti dalla Diocesi, alla cieca e per ingaggi milionari… mah…
Ma i contratti inviati, purtroppo, non tornano indietro dalla blasonata società…
Si sollecita, si articolano i motivi del sollecito, ovvero, il tempo per organizzare l’impresa, lo stoccaggio, gli ordini, le scorte, ma… tutto tace.
Ad un tratto, la fretta iniziale era finita!
Eccolo, torna un contratto firmato dall’amministratore della società appaltatrice, ma manca il timbro della società!!!
Impossibile.
Strano, certo che nell’insieme è una piccolezza, ma per certi accordi, è meglio fare le cose per bene.
Si sollecita di nuovo la società blasonata, precisando che per contratti di quel tipo c’è bisogno di estrema precisione: oltre alla firma, anche i timbri sono necessari.
Ma i contratti (preliminare e definitivo), già in precedenza visionati, controllati, ricontrollati, poi firmati e reinviati al mittente (via PEC) per i timbri, non tornano indietro timbrati…
Si sollecita ancora, si articolano nuovamente i motivi del sollecito, ovvero, la concreta mancanza di tempo per organizzare l’impresa, ormai ogni giorno è lungo una settimana...
Tornano finalmente i contratti timbrati e firmati dall’amministratore, e ora si aspettano i bonifici che, da contratto, risultano essere “contestuali”.
Contestuali, contestualmente, contemporaneamente, nel medesimo tempo!
Niente, il pagamento così come contrattualizzato non arriva, sebbene arrivino messaggini di rinfrancamento tipo: “Domani partono i bonifici …” .
Domani partono i bonifici…
Domani…
Partono…
Domani!
Il quantitativo della merce da ordinare “ieri” per soddisfare 400.000 pellegrini previsti ad agosto p.v. è enorme, è fuori portata, non si è mai visto un evento così grande nella Capitale. Ho fatto qualche calcolo: solo per le bottigliette d’acqua da 33cl, racchiuse in 1.250 pallet, sono necessari 38 tir, a seguire 150 tonnellate di pane e 52 tonnellate di qualsiasi altro cibo da somministrare, e così via. Queste sono le stime delle materie prime, per difetto…
Ma i bonifici arrivano domani…
Domani…
In conclusione, siamo al 17 aprile 2025 e sembra essere tutto fermo. I contratti sono firmati, ma tutto il resto si è fermato. Forse i pellegrini mangeranno i contratti, non sappiamo ancora se sfameranno tutti, ma si potrebbe optare per delle fotocopie…
Messa in mora…
Diffida ad adempiere…
Atti relativi…
Niente, il nulla…
Tutto tace.
Tutti tacciono.
I bonifici domani partono…
Domani…
Ricordiamolo però ciò che è stato pubblicato qualche tempo fa dalla Santa Sede: “Vaticano: Papa vara nuovo codice appalti: centralizzazione, trasparenza, e arriva anche la concorrenza...”
"La diligenza del buon padre di famiglia - ascrive Francesco - è principio generale e di massimo rispetto, sulla base del quale tutti gli amministratori sono tenuti ad attendere alle loro funzioni."
Mi piace ricordare la storica frase pronunciata da un Monsignore nel precedente Giubileo: “Sì, il pellegrino sa che il suo cammino può essere anche sofferente, ma sa anche che la fatica e il sacrificio sono parte integrante del percorso...”
Fonti: DGNews, EttoreLemboNews, Betapress …