Un potenziamento concreto, fatto di risorse umane, nuovi approcci terapeutici e attenzione al territorio. L’Unità Operativa Semplice Dipartimentale dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (UOSD DNA) della ASL Roma 5 cresce e si riorganizza per offrire risposte più efficaci alle persone che affrontano disturbi alimentari.
L’iniziativa si è resa possibile grazie a fondi ministeriali specifici e risorse messe a disposizione dalla stessa ASL. L’obiettivo è chiaro: migliorare l’accesso alle cure, ridurre i tempi di attesa e costruire percorsi di trattamento più vicini ai bisogni reali dei pazienti, sia minori che adulti.
Tra gli elementi centrali di questa riorganizzazione c’è la suddivisione delle attività ambulatoriali in tre livelli di intensità – bassa, media, alta – pensata per modulare gli interventi in base alla complessità dei singoli casi. Questo consente di attivare percorsi differenziati, calibrati sull’età e sulle condizioni specifiche della persona.
I primi risultati si sono già visti: le liste d’attesa si sono accorciate, anche in presenza di un aumento delle richieste, soprattutto tra gli adolescenti.
L’ampliamento del servizio ha permesso di introdurre nuovi trattamenti terapeutici, tra cui:
- DBT (Dialectical Behavior Therapy) per disturbi alimentari
- FBT (Family-Based Therapy)
- Tecniche CBT-E (Enhanced Cognitive Behavior Therapy)
- Laboratori di multisensorialità
- Gruppi psicoeducativi sul legame tra emozioni e alimentazione
Una parte importante del lavoro è dedicata al coinvolgimento delle famiglie. Sono stati attivati gruppi informativi, gruppi di psicoeducazione per i familiari, sedute di terapia centrata sul disturbo e colloqui di supporto.
Sul fronte della prevenzione, è in corso un progetto pilota in una scuola secondaria di primo grado del territorio, rivolto alle classi terze. Si lavora sul rafforzamento dei fattori protettivi per ridurre il rischio di insorgenza del disturbo.
Tra le nuove linee terapeutiche in avvio ci sono la Terapia dello Specchio, il gruppo di Training Autogeno, l’impiego della Realtà Virtuale e la Cognitive Remediation Therapy (CRT). In progettazione anche percorsi di educazione alimentare, come il laboratorio di “Merenda Consapevole”, pensati per aiutare le persone a ricostruire un rapporto più sereno con il cibo.
Il rafforzamento della UOSD DNA si inserisce in un quadro più ampio di rinnovamento dei servizi. L’approccio è pratico, radicato nel territorio, e guarda alla cura non solo come trattamento, ma come percorso che coinvolge famiglie, scuole e operatori.
Glossario
- CBT-E – Enhanced Cognitive Behavior Therapy: Terapia cognitivo-comportamentale potenziata, specifica per i disturbi alimentari.
- CRT – Cognitive Remediation Therapy: Tecnica per migliorare le funzioni cognitive (attenzione, flessibilità, memoria).
- DBT – Dialectical Behavior Therapy: Terapia basata sulla consapevolezza e regolazione emotiva, efficace per disturbi complessi.
- FBT – Family-Based Therapy: Modello che coinvolge la famiglia nel trattamento dei disturbi alimentari.
- UOSD DNA – Unità Operativa Semplice Dipartimentale dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione: struttura specializzata della ASL Roma 5.