Roma — Venerdì 28 marzo si è svolto un incontro per presentare i risultati di una survey realizzata nell’ambito di Convergenze di cura, un progetto che fa parte dell’iniziativa “Grandi Ospedali” e degli “Open Meeting”. L’obiettivo è migliorare il collegamento tra ospedale e territorio nel Lazio, mettendo insieme le forze di ASL Roma 1, ASL Roma 4 e dell’Ospedale Sant’Andrea.
La survey, condotta tra operatori sanitari e pazienti, ha fornito dati significativi. Ad esempio, quasi il 70% degli intervistati non conosce le opportunità offerte dalla telemedicina, segnale chiaro di una comunicazione ancora insufficiente sui servizi digitali. Allo stesso modo, più della metà non sa nulla dei centri diurni per le persone con Alzheimer e degli altri servizi di assistenza messi in campo dalla ASL. Queste lacune rischiano di lasciare molte famiglie senza il supporto concreto di cui hanno bisogno.
Sul fronte oncologico, il quadro è leggermente migliore: oltre il 50% conosce il PACO (Punto Oncologico di Accesso e Continuità di Cure) e più del 60% ritiene fondamentale che il follow-up dei pazienti oncologici sia gestito in sinergia tra il Medico di Medicina Generale e lo specialista. Inoltre, la presa in carico del paziente – intesa anche come applicazione dei PDTA (Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali) – viene vista come una chiave per ottimizzare le cure e rafforzare il legame tra ospedale e territorio.
Durante l’incontro, Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale di ASL Roma 1, ha sottolineato l’importanza delle Case di Comunità. Secondo lui, questi centri rappresentano una possibilità concreta per ridurre i tempi di attesa e migliorare il percorso di cura, contribuendo a un sistema sanitario più coordinato e vicino alle esigenze della gente. Il progetto si ispira anche al concetto di One Health, che mira a integrare le cure in modo globale e a valorizzare il ruolo del territorio.
La digitalizzazione, se ben sfruttata, potrebbe facilitare l’accesso ai servizi e ridurre le visite in ospedale che non sono strettamente necessarie. Tuttavia, come evidenziano i dati, c’è ancora molta strada da fare per far sì che le nuove tecnologie vengano comprese e utilizzate da tutti.







L’incontro ha anche segnato l'inizio di una fase operativa che prevede azioni pratiche. Giugno 2025 sarà l’inizio di una nuova fase del progetto, con interventi mirati quali la formazione degli operatori, campagne informative per i cittadini e il potenziamento dell’accesso ai servizi digitali. L’obiettivo è chiaro: trasformare le criticità in opportunità, rendendo il sistema sanitario più efficace e vicino a chi ne ha bisogno.
Glossario
- AOU: Azienda Ospedaliera Universitaria (nell’ambito dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma).
- ASL: Azienda Sanitaria Locale.
- MMG: Medico di Medicina Generale.
- One Health: Approccio integrato alla salute che considera il benessere umano, animale e ambientale.
- Open Meeting: Incontri aperti al confronto e alla condivisione di dati e strategie.
- PDTA: Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali.
- PACO: Punto Oncologico di Accesso e Continuità di Cure.
- Survey: Indagine o sondaggio utilizzato per raccogliere dati e opinioni.