Robotaxi impazzito in loop: la disavventura Waymo a Los Angeles - guarda il video

Robotaxi impazzito in loop: la disavventura Waymo a Los Angeles - guarda il video

Mike Johns, imprenditore del settore tecnologico e CEO della Digital Mind State, non avrebbe mai immaginato che il suo viaggio verso l'aeroporto di Los Angeles si sarebbe trasformato in una corsa circolare senza fine. A bordo di un robotaxi Waymo, progettato per rappresentare il futuro della mobilità urbana, si è ritrovato intrappolato in un paradosso: un’auto a guida autonoma incapace di lasciarlo alla destinazione prevista.

L'episodio, avvenuto a dicembre scorso, ha scatenato una serie di discussioni sulle limitazioni tecnologiche dei veicoli autonomi e sul livello di supporto offerto dalle aziende che li sviluppano. Johns, che stava rientrando da un viaggio a Scottsdale, in Arizona, ha raccontato l'accaduto attraverso un video condiviso sulla sua pagina LinkedIn, attirando l’attenzione dei media e sollevando dubbi sulla sicurezza e sull’affidabilità di questi veicoli.

L’incidente nel dettaglio

Mike Johns ha raccontato che, anziché portarlo al parcheggio dell’aeroporto, il robotaxi ha iniziato a girare in tondo per ben otto volte, senza alcuna spiegazione. Frustrato e incredulo, ha deciso di contattare il servizio clienti di Waymo per cercare una soluzione. "Sembrava una scena uscita da un film di fantascienza," ha commentato nel video condiviso sui social. "Ero bloccato dentro, con la cintura allacciata, e non potevo uscire. Per un attimo ho pensato che il sistema fosse stato hackerato o che fosse tutto uno scherzo."

L’operatore del servizio clienti, raggiunto durante l'episodio, ha cercato di risolvere la situazione da remoto, ma senza ottenere risultati immediati. Nel frattempo, il veicolo continuava a seguire la stessa traiettoria ripetitiva. Solo dopo aver eseguito alcune istruzioni suggerite tramite l’app Waymo, Johns è riuscito a reimpostare il tragitto e a portare finalmente il taxi autonomo sulla giusta strada.

Waymo, in seguito, ha spiegato che l’episodio era stato causato da un problema software, risolto poi con un aggiornamento. Tuttavia, l'incidente ha messo in discussione la capacità dell’azienda di garantire un supporto efficace e immediato per affrontare situazioni impreviste di questo tipo.

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Un fenomeno non isolato

Sebbene Waymo sostenga che episodi di questo tipo siano rari, ci sono stati altri casi di malfunzionamenti dei loro robotaxi. Sempre a dicembre, un altro veicolo autonomo è stato segnalato mentre rimaneva bloccato in una rotonda, senza passeggeri a bordo. Gli episodi, seppur sporadici, sottolineano la complessità delle situazioni che i veicoli a guida autonoma possono incontrare in ambienti urbani reali.

In un altro episodio riportato dai media, un uomo è entrato in un robotaxi Waymo a Los Angeles e ha tentato di spostarsi dal lato passeggero al sedile del conducente. Questo comportamento ha innescato un intervento automatico da parte del team di supporto Waymo, che ha poi coinvolto le autorità locali.

La reazione dell’imprenditore

Nel suo post su LinkedIn, Johns ha espresso delusione non solo per l’incidente, ma anche per l’assenza di un follow-up da parte di Waymo. "Ti aspetteresti almeno una chiamata o un’e-mail di scuse," ha scritto. "Ma nulla. Tutto automatizzato, senza un tocco umano."

Nonostante l’incidente sia durato meno di sette minuti, Johns ha dichiarato che gli è sembrato un’eternità, temendo di perdere il volo. Alla fine, è riuscito a raggiungere l'aeroporto in tempo, ma l’esperienza lo ha portato a rivalutare l’utilizzo di veicoli autonomi, preferendo alternative più tradizionali come Uber o Lyft per i suoi spostamenti futuri.

Waymo: un futuro ancora in via di definizione

Waymo, azienda leader nello sviluppo di veicoli autonomi, ha cercato di minimizzare l'accaduto, sottolineando che il problema è stato risolto e che i loro robotaxi hanno completato milioni di viaggi con pochi incidenti. Tuttavia, episodi come quello di Johns evidenziano le sfide ancora presenti in questa tecnologia emergente.

La società ha dichiarato che i suoi agenti di supporto ai passeggeri non hanno il controllo diretto dei veicoli, ma possono fornire istruzioni ai passeggeri per risolvere eventuali problemi. Questo approccio, sebbene conforme alle normative di sicurezza, solleva interrogativi sulla capacità di gestire situazioni impreviste in modo efficace e tempestivo.