Welfare. Dal 26 ottobre, al via l’undicesima edizione del Festival dei Beni confiscati

Welfare. Dal 26 ottobre, al via l’undicesima edizione del Festival dei Beni confiscati

Dal 26 al 31 ottobre 2024, Milano ospiterà l’undicesima edizione del Festival dei Beni confiscati alle mafie, un evento che ha l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e studenti sul tema della legalità e del riutilizzo dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Questo festival, organizzato dal Comune di Milano, è ormai diventato un appuntamento annuale, offrendo una serie di attività che coinvolgono direttamente il territorio e le persone che lo vivono ogni giorno.

Il festival si apre il 26 ottobre con una giornata dedicata ai diritti di bambini e adolescenti al Centro Sportivo Iseo, nel Municipio 9. Saranno organizzati tornei di calcio e dimostrazioni di rugby, ma l'evento non si ferma allo sport: la giornata si concluderà con un concerto e Dj set che offriranno uno spazio di svago e aggregazione.

Esplorare i beni confiscati: una seconda vita dopo la criminalità

Un punto centrale del Festival sarà il racconto dei beni confiscati, luoghi che un tempo erano sotto il controllo della criminalità organizzata e che oggi sono diventati simboli di rinascita. Questi spazi, riconvertiti a fini sociali, culturali o educativi, mostrano come il lavoro collettivo possa trasformare la lotta alla mafia in un progetto concreto e tangibile.

Sabato pomeriggio, alle 16.30, ci sarà un incontro particolarmente significativo in via Varesina 66, bene confiscato e ora affidato a Mamme a Scuola, un’organizzazione che si occupa dell'integrazione di madri straniere attraverso l’istruzione. Durante questo incontro, si discuterà dei recenti episodi di intimidazione accaduti a Milano, cercando di comprendere meglio come questi fenomeni possano essere affrontati con consapevolezza e solidarietà.

Alle 18.00, in via Ceriani 14, presso l’Associazione Il Balzo, ci sarà un dibattito sull'importanza dei presìdi territoriali. L’incontro vedrà la partecipazione di esponenti delle istituzioni e di Libera, l’associazione che da anni combatte contro le mafie, oltre a cittadini che stanno dando vita a nuove realtà proprio nei quartieri più colpiti.

Coinvolgere i giovani: il confronto tra Milano e la Calabria

Uno degli appuntamenti più rilevanti si terrà il 28 ottobre alle 9.30, al Teatro Elfo Puccini, con un incontro che metterà a confronto la realtà milanese con quella calabrese: la ’ndrangheta non è un fenomeno isolato, ma un problema nazionale che tocca molte zone d’Italia. Alessandra Dolci, coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, sarà tra i relatori che, insieme a giornalisti e operatori del settore, offriranno uno spaccato reale di questa battaglia contro le organizzazioni mafiose. L’incontro coinvolgerà oltre 500 studenti delle scuole superiori milanesi, che avranno l’opportunità di ascoltare storie dirette e confrontarsi con esperti.

Arte e legalità: la mostra SalvArti

Il 29 ottobre si terrà un altro evento importante, con la presentazione della mostra “SalvArti”, che dal 3 dicembre verrà ospitata a Palazzo Reale. Questa esposizione rappresenta un pezzo fondamentale del festival, portando alla luce oltre 90 opere d'arte sottratte alla criminalità organizzata. Non solo un gesto simbolico, ma una restituzione alla collettività di ciò che le è stato tolto.

L’evento, che vedrà la partecipazione di esponenti del Comune di Milano e dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, sarà anche l’occasione per riflettere sul ruolo della cultura nella lotta alla mafia, con la speranza che l'arte diventi un veicolo per creare un futuro più consapevole e partecipato.

Case e giardini di libertà

Il festival non si ferma qui. Il 30 ottobre, alla Casa Chiaravalle, il più grande bene confiscato della Lombardia, si terrà la presentazione del progetto del “Giardino liberato”, uno spazio che unisce arte, storia e memoria. In questo luogo, simbolo della vittoria della legalità, sarà possibile ammirare installazioni che raccontano il cammino percorso da questi beni, un tempo luoghi di illegalità e oggi punti di incontro e crescita per la comunità.

Tabelle Riassuntive

DataEventoLuogoDettagli
26/10You’re right. Milano e i dirittiCentro sportivo IseoTornei di calcio, dimostrazioni di rugby, concerto e Djset
28/10Milano/Calabria: 'ndrangheta nazionaleTeatro Elfo PucciniIncontro con oltre 500 studenti e figure di spicco del contrasto alla criminalità
29/10Presentazione mostra SalvArtiPalazzo Marino, Sala Franco BrigidaPresentazione delle opere confiscate alla criminalità
29/10Giardino liberatoCasa ChiaravallePresentazione di un’installazione artistica nei giardini del bene confiscato
31/10Scopri il beneSede di Mamme a Scuola, via VaresinaConclusione del tour nei beni confiscati


Glossario

  • ANBSC: Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata. Gestisce i beni confiscati e ne assegna la destinazione.
  • DDA: Direzione Distrettuale Antimafia. È una struttura della Procura della Repubblica specializzata nel contrasto alla mafia.
  • Libera Terra: Cooperativa agricola che gestisce i terreni confiscati alla mafia, promuovendo un’agricoltura sostenibile e legale.
  • Trame Festival: Festival nazionale dei libri sulle mafie che si tiene a Lamezia Terme, dedicato alla sensibilizzazione contro la criminalità organizzata.