Al San Filippo Neri di Roma è stato eseguito un doppio intervento chirurgico che segna un passo in avanti nella medicina urologica: la prostatectomia radicale robotica e l'impianto di protesi peniena idraulica. A guidare l'operazione, i dottori Marco Martini, primario di Urologia, e Gabriele Antonini, urologo specializzato nell'impianto di protesi peniene.
Precisione e tecnologia avanzata con il sistema Da Vinci
La prostatectomia radicale robotica è indicata nei casi di tumore prostatico localizzato. Grazie alla tecnologia avanzata del sistema Da Vinci, l'intervento diventa estremamente preciso, permettendo movimenti più controllati rispetto alla chirurgia tradizionale. Il sistema consente una visione tridimensionale ad alta definizione, essenziale per identificare e preservare strutture delicate come i nervi responsabili della funzione erettile e i muscoli che controllano la minzione.
Secondo il Dott. Martini, questo approccio riduce il rischio di complicanze, come sanguinamenti e infezioni, oltre a velocizzare il recupero del paziente. I benefici di un intervento minimamente invasivo risultano evidenti anche in termini di tempi di ripresa e minori disagi post-operatori.
Protesi peniena idraulica: una soluzione integrata
L’impianto della protesi peniena idraulica è stato eseguito simultaneamente alla prostatectomia, risolvendo così uno dei problemi più comuni per gli uomini sottoposti a questo tipo di chirurgia: il deficit erettile. Circa il 99% degli uomini che affrontano un'operazione per un tumore alla prostata sperimenta questo effetto collaterale, che spesso comporta anche l’accorciamento del pene.
Il Dott. Antonini, esperto nell’impianto di protesi peniene, ha spiegato come l'intervento risulti sicuro e ben tollerato dai pazienti, rappresentando una valida soluzione per chi non risponde ai farmaci o ad altre terapie conservative. Eseguendo l'impianto durante lo stesso intervento di prostatectomia, i pazienti beneficiano di un notevole vantaggio: subiscono un'unica operazione, riducendo lo stress psicologico e fisico associato alla chirurgia.
Impatti sul benessere psicofisico
L'integrazione delle due procedure, la prostatectomia robotica e l'impianto della protesi, rappresenta un approccio innovativo e lungimirante. Oltre a contrastare il tumore, permette al paziente di preservare la qualità della vita e di affrontare con maggiore serenità le conseguenze della malattia. Il miglioramento dell'autostima e del benessere psicologico è paragonabile a quello sperimentato dalle donne che optano per una protesi mammaria dopo un intervento per il tumore al seno.
Il progresso tecnologico in campo urologico offre così una soluzione concreta a problemi che non riguardano solo la salute fisica ma anche quella psicologica. Per molti pazienti, la possibilità di tornare a una vita normale, senza le conseguenze devastanti della malattia, è un traguardo fondamentale.
Glossario
- Prostatectomia radicale: Intervento chirurgico per rimuovere completamente la prostata, utilizzato principalmente per trattare il cancro alla prostata.
- Protesi peniena idraulica: Un dispositivo medico impiantabile che permette agli uomini con disfunzione erettile di ottenere un’erezione artificiale.
- Sistema Da Vinci: Robot chirurgico utilizzato per operazioni minimamente invasive, caratterizzato da alta precisione e visione tridimensionale.
- Tumore alla prostata: Forma di cancro che colpisce la ghiandola prostatica negli uomini, frequentemente diagnosticata in età avanzata.