Lunedì mattina la Giunta di Milano ha approvato due grosse commesse da affidare a MM SpA. Oltre dieci milioni di euro per sistemare quello che non va nei palazzoni pubblici: ascensori che mancano, scale impossibili per chi ha problemi di mobilità, edifici che vanno controllati strutturalmente. Due Accordi Quadro separati, uno da 4,5 milioni e l'altro da 6 milioni, entrambi necessari e molto diversi tra loro.
Partiamo dal primo. Quattro milioni e mezzo per installare ascensori dove non ci sono e togliere di mezzo tutti quegli ostacoli che rendono gli alloggi pubblici inaccessibili a chi ha una gamba rotta, una carrozzella, o semplicemente è vecchio e le scale diventano una montagna. Nel patrimonio di edilizia residenziale pubblica di Milano ci sono ancora tanti edifici costruiti quando nessuno pensava alle persone con disabilità. Questione di priorità di allora, oggi inaccettabile.
Il secondo accordo è su un altro livello: manutenzione straordinaria, certificazioni di idoneità statica, bonifica dell'amianto dove c'è. Sei milioni per assicurarsi che gli edifici non cadano a pezzi, che le strutture reggano, che le sostanze tossiche vengano tolte. A Milano dal 2014 obbligano gli edifici ad avere il certificato di idoneità statica – una carta che dice: questo palazzo è solido, è sicuro. Tanti stabili pubblici non ce l'hanno ancora.
Fabio Bottero, assessore all'Edilizia Residenziale Pubblica, ha commentato: «Continuiamo a prenderci cura della salute degli edifici che accolgono le case popolari. Intervenire sull'eliminazione delle barriere architettoniche, introducendo ascensori, così come operare sulla sicurezza degli stabili, bonificandoli e certificandoli, significa investire nel nostro patrimonio e garantire ai cittadini ambienti salubri dove vivere sereni».
Dentro questi numeri ci sono quasi 46mila nuclei familiari che vivono in case pubbliche a Milano. Non è poco. Sono persone che pagano affitti contenuti perché il Comune mette soldi nel cemento, nella manutenzione, nella sicurezza. MM SpA, la società che gestisce il patrimonio, ha il compito di far girare tutto questo: contratti, riparazioni, emergenze, relazioni con gli inquilini. Dal 2014 MM gestisce anche il patrimonio ERP di Bergamo.
Gli Accordi Quadro permettono di fare gare pubbliche una sola volta con condizioni fisse, invece di bandir lavori uno per uno. Accelera i tempi, riduce la carta, permette di coordinare interventi su vari edifici contemporaneamente. Non è il massimo della trasparenza, ma funziona meglio della burocrazia spezzettata.
Tutto questo si inserisce nel Piano Straordinario per la Casa Accessibile lanciato dal Comune un anno fa. L'obiettivo è riqualificare 2.500 appartamenti tra il 2025 e il 2027, costruire 10mila nuove case in dieci anni, metà nella città e metà nella provincia. Affitti sostenibili, partner privati che mettono soldi, innovazione nelle gestioni. Non è una soluzione, è il primo passo.
Cosa cambia negli edifici pubblici
Il primo Accordo Quadro, da 4.550.000 euro, è tutto dedicato all'accessibilità. Impianti ascensori dove mancano, rampe dove servono, sistemi che permettano a una persona su una carrozzella di muoversi dentro e fuori dall'appartamento senza rinunciare alla dignità. Non è roba margherita – è il minimo sindacale per vivere in uno stabile pubblico nel 2025.
Il secondo, da 6 milioni, copre quello che non si vede ma decide se l'edificio è vivo o è in pericolo. Strutture controllate, certificazioni di idoneità statica, bonifica dell'amianto se presente. L'amianto è stato usato in isolamenti, tubi, rivestimenti fino agli anni Novanta. Non è visibile, ma respiri male e dopo anni sviluppi tumori. Toglierlo costa e è complicato, ma è il prezzo che si paga per abitazioni serie.
MM SpA nelle prossime settimane farà le gare pubbliche sulla base di questi Accordi. Le ditte che vogliono partecipare rispetteranno le tariffe e le condizioni già fissate. Più veloce, meno caos, più prevedibile. L'esecuzione dipenderà da quanto sono veloci le ditte a mandarsi gli operai e dalle condizioni meteo – come sempre.
Glossario
- Edilizia Residenziale Pubblica: alloggi di proprietà del Comune destinati a famiglie con redditi bassi o medi. A Milano ce ne sono diverse migliaia, sparse tra i 9 municipi.
- Accordo Quadro: strumento che fissa le regole di una gara pubblica una volta, invece di farla ogni volta. Le ditte sanno le condizioni, i tempi sono più brevi.
- Idoneità Statica: certificato che attesta la solidità della struttura di un edificio. A Milano è obbligatorio dal 2014, redatto da ingegneri abilitati che controllano tutto fisicamente.
- Barriere architettoniche: scale, gradini, mancanza di ascensori, spazi troppo stretti. Tutto quello che impedisce a persone con disabilità di muoversi normalmente dentro e fuori un edificio.
- Bonifica amianto: rimozione controllata della sostanza tossica presente in molti vecchi edifici. Richiede specialisti, è costosa, ma necessaria.
Comune di Milano — Comunicato stampa Edilizia residenziale pubblica (8 dicembre 2025).