Dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea smette di valere per viaggiare all'estero, indipendentemente dalla data di scadenza. È il primo passaggio di una transizione normativa che interessa tutti i cittadini italiani e che, nel dettaglio, comporta cambiamenti significativi in termini di documenti richiesti, costi, procedure e, soprattutto, accesso ai servizi digitali. La scadenza non è arbitraria: il Regolamento Europeo 2019/1157 impone standard di sicurezza comuni nell'Unione, con tecnologie che le carte cartacee non possiedono.
Cosa cambia a livello italiano
In Italia il passaggio è obbligatorio. La Carta d'Identità Elettronica (CIE) sostituisce completamente il modello cartaceo. Il cambiamento non è solo formale: la CIE contiene un microchip, impronte digitali, e una Machine Readable Zone (MRZ), un codice di lettura automatica assente nei vecchi documenti. Questa innovazione non è italiana né nuova—segue standard internazionali ICAO 9303 già adottati per passaporti e permessi di soggiorno—ma rappresenta un salto significativo in termini di interoperabilità e sicurezza.
Ancora circa 5 milioni di italiani, l'8% della popolazione, non hanno effettuato il passaggio. Questi cittadini ricevono una scadenza precisa: dopo il 3 agosto 2026, la loro vecchia carta non sarà riconosciuta per l'espatrio, nemmeno negli aeroporti o alle frontiere interne europee.
Il contesto europeo e l'identità digitale
A livello europeo il quadro è più articolato. Oltre la CIE, l'Unione Europea sta sviluppando l'EUDI Wallet (Portafoglio Europeo di Identità Digitale), regolato dal Regolamento eIDAS 2.0 (entrato in vigore il 20 maggio 2024). Questo sistema permetterà ai cittadini di conservare, gestire e convalidare documenti e dati di identificazione personale in forma digitale. In Italia, l'EUDI Wallet affiancherà, nel corso del 2026, i sistemi attuali: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e CieID (le credenziali digitali della CIE).
I numeri parlano chiaro. A ottobre 2025, SPID registra 41,5 milioni di identità attive, pari all'82% della popolazione maggiorenne. La CIE, invece, è in possesso di 48,4 milioni di cittadini, ma solo 9 milioni hanno attivato le credenziali CieID tramite l'app omonima. Una discrepanza che evidenzia come il documento fisico sia diffuso mentre la sua componente digitale rimane ancora poco sfruttata.
Validità per categorie di età: cosa cambia per minori e anziani
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La durata della CIE varia in base all'età:
- Minori sotto i 3 anni: validità di 3 anni
- Minori tra 3 e 18 anni: validità di 5 anni
- Maggiorenni: validità di 9 anni (scade il primo compleanno dopo il nono anno dalla richiesta, non esattamente 10 per ragioni normative)
Per gli anziani arriva una novità annunciata a novembre 2025 dal ministro Paolo Zangrillo. Un Decreto Semplificazioni in arrivo in Parlamento prevede che la CIE diventi permanente al compimento dei 70 anni, eliminando così l'obbligo di rinnovo. La misura riguarderebbe oltre sette milioni di cittadini, alleggerendo il lavoro degli uffici anagrafici e restituendo serenità a chi fatica a spostarsi. I dettagli tecnici restano da definire, ma l'entrata in vigore è prevista nel corso del 2026.
La procedura: come, dove e quando richiedere la CIE
La richiesta avviene presso il Comune di residenza o dimora, esclusivamente su appuntamento. È possibile presentare domanda fino a 180 giorni prima della scadenza della vecchia carta, o in caso di smarrimento, furto o deterioramento.

Documentazione necessaria
- Fototessera recente (non più vecchia di sei mesi), nel formato passaporto secondo norma ICAO
- Vecchia carta d'identità (o, in caso di smarrimento, denuncia alle forze dell'ordine)
- Codice fiscale o tessera sanitaria
Chi non possiede un documento di identità valido dovrà presentarsi accompagnato da due testimoni.
Tempi e costi
La CIE è consegnata entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta. Il costo è di € 22,20 complessivi (€ 16,79 per stampa e spedizione a carico dell'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, più € 5,42 di diritti di segreteria). Prenotazione e impronte digitali si svolgono in sede. Per i minori under 12, le impronte non sono richieste.
Procedure specifiche per minori
I minori devono presentarsi accompagnati da almeno un genitore munito di documento valido. Se uno dei genitori non può presentarsi, dovrà compilare il modulo di assenso firmato in originale e allegare copia del proprio documento. In caso di rifiuto o irreperibilità di un genitore, è necessaria l'autorizzazione del Giudice Tutelare.
Per i minori che richiedono la CIE valida per l'espatrio, è obbligatoria la presence di entrambi i genitori o il modulo di assenso sottoscritto in originale.
Fototessera: Specifiche tecniche dettagliate (Standard ICAO 9303)
La fototessera per la Carta d'Identità Elettronica deve rispettare rigorosamente gli standard internazionali ICAO 9303 e ISO 19794-5. Ecco le specifiche tecniche complete, elemento per elemento.
Dimensioni e formato
- Altezza: 45 mm (minimo 40, massimo 50 per alcuni casi)
- Larghezza: 35 mm (minimo 32, massimo 35)
- Proporzione consigliata: 3,5 cm × 4,5 cm (35 × 45 mm)
- Risoluzione: minimo 600 dpi (punti per pollice) per garantire nitidezza
- Formato file digitale (se caricata online): JPEG o PNG, massimo 500 KB
La dimensione corretta è quella del riquadro dove la foto viene incollata sulla carta. Non è necessario presentare foto già tagliate; possono essere consegnate in formato più grande purché il laboratorio fotografico le ritaglia correttamente.
Posizionamento del volto

- Altezza della testa: deve occupare dal 70% all'80% dell'intera altezza della foto
- Distanza degli occhi dal bordo inferiore: tra 23 mm e 31 mm (fondamentale per il riconoscimento biometrico)
- Inquadratura: la foto deve mostrare interamente la testa dalla base del mento alla sommità (inclusa parte della capigliatura)
- Inclinazione: il viso deve essere perfettamente frontale, rivolto direttamente verso la fotocamera, senza alcuna inclinazione laterale o verso il basso
- Visibilità: devono essere chiaramente visibili la fronte, il mento, entrambe le orecchie e i lati del viso (da orecchio a orecchio)
- Spalle e collo: devono essere parzialmente visibili nella foto per garantire context biometrico
Caratteristiche del volto e dello sguardo
- Espressione: neutra obbligatoria. Bocca chiusa, nessun sorriso, nessuna smorfia
- Sguardo: dritto verso la fotocamera, occhi aperti e ben visibili
- Occhi: non sono ammesse foto con occhi rossi. Gli occhi devono essere il riferimento principale per il software di riconoscimento automatico
- Visibilità dei lineamenti: fronte, zigomi, guance, naso, bocca e mento devono essere chiaramente definiti
- Luminosità: contrasto e luminosità appropriati affinché i lineamenti siano ben definiti (non troppo scuro, non troppo luminoso)
Sfondo
- Colore consigliato: bianco o grigio molto chiaro uniforme (senza sfumature o gradienti)
- Uniformità: lo sfondo deve essere completamente uniforme, senza oggetti, ombre, disegni o altre persone
- Contrasto: deve creare un contrasto visibile con il volto e i capelli per facilitare l'estrazione biometrica
- Nessun motivo: vietati sfondi con pattern, texture, linee o qualsiasi elemento decorativo
Capelli, acconciatura e accessori
- Volto scoperto: i capelli non devono coprire fronte, sopracciglia, guance, orecchie o qualsiasi parte del viso
- Capelli lunghi: se legati, vanno portati dietro le spalle; se sciolti, devono essere spostati dietro le orecchie e non devono oscurare il viso
- Frangia: se il richiedente ha una frangia, deve essere spostata di lato per mostrare completamente la fronte e gli occhi
- Visibilità delle orecchie: entrambe le orecchie devono essere completamente visibili (a meno che i capelli le coprano naturalmente, ma il viso non deve essere ostruito)
- Cappello: vietato, salvo motivi religiosi accertati. In tal caso, il viso deve rimanere completamente visibile
- Accessori per capelli: non visibili (mollette, fermagli, cerchietti vanno rimossi o ritirati in post-produzione)
- Occhiali: non consentiti (nemmeno da sole)
Abbigliamento
- Colore dell'indumento: non deve essere bianco o nero puro per mantenere il contrasto con lo sfondo neutro. Meglio colori neutri come blu scuro, grigio, marrone
- Neckline: il collo e le spalle devono essere parzialmente visibili
- Requisito fondamentale: l'abbigliamento non deve fondersi con lo sfondo e deve creare un contrasto visibile
Qualità fotografica generale
- Nitidezza: la foto deve essere perfettamente a fuoco, senza sfocature
- Danni: nessun graffio, piega, macchia o deterioramento sulla foto
- Carta: alta qualità, preferibilmente opaca (non lucida per evitare riflessi)
- Stampa: deve essere effettuata con inchiostro di alta qualità che non sbiadisca
- Filtri: vietato applicare filtri, modifiche digitali o ritocchi che alterino l'aspetto naturale
- Colore naturale: la foto deve riflettere i colori naturali della pelle, dei capelli e degli occhi
Specifiche per bambini (minori di 12 anni)
- Minori sotto 6 anni: l'espressione non deve essere necessariamente neutra e la bocca non deve essere obbligatoriamente chiusa (tollerata maggiore flessibilità)
- Minori 6-12 anni: l'altezza della testa deve essere compresa tra 20 mm e 32 mm
- Firma: non è richiesta la firma per minori sotto 12 anni sulla CIE
- Impronte digitali: non richieste per minori sotto 12 anni
Come ottenere una fototessera conforme
- Recarsi da un fotografo professionista: consigliato perché conosce gli standard ICAO e sa posizionare correttamente il volto
- Strumenti online: esistono app e siti (PhotoAiD, Passport Photo Online, ecc.) che permettono di scattare una foto da casa e di farla ritagliare automaticamente alle dimensioni corrette
- Fai da te: possibile con smartphone a risoluzione alta (almeno 12 MP), sfondo neutro e buona illuminazione frontale
- Numero di copie: per la CIE è sufficiente 1 sola foto (a differenza del passaporto che ne richiede 2)
Se la foto non è conforme, gli uffici comunali possono rifiutarla e chiederne una nuova. Non è raro dover tornare al fotografo per una seconda versione.
Documenti: Specifiche complete e alternative
Vecchia carta d'identità - Modalità presentazione
Se possiedi ancora la vecchia carta d'identità (cartacea o CIE scaduta), devi presentarla all'ufficio del Comune. Serve come prova di identità precedente.
Se non la possiedi (smarrimento, furto, deterioramento), la procedura cambia:
In caso di smarrimento o furto
- Sporgere denuncia presso le autorità di Pubblica Sicurezza:
- Polizia di Stato
- Carabinieri
- Polizia Locale
La denuncia può essere effettuata:
- In persona: recandosi negli uffici della questura o caserma dei carabinieri
- Online: tramite il servizio "Denuncia vi@ Web" sul sito della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it) per smarrimenti o furti da ignoti. Dopo aver compilato la denuncia online, riceverai un numero di protocollo via email che dovrai presentare in ufficio entro 48 ore per formalizzare l'atto.
- Conservare la copia della denuncia: è il documento che prova lo smarrimento/furto ed è essenziale per la richiesta della nuova CIE
- Presentare al Comune:
- Fotocopia della denuncia alle forze dell'ordine
- Un documento alternativo di riconoscimento (patente di guida, passaporto, permesso di soggiorno)
- Se non possiedi nessun documento valido, puoi presentarti accompagnato da due testimoni che attestano la tua identità
In caso di deterioramento
Puoi presentare la vecchia carta anche se danneggiata. Non è necessaria denuncia, a meno che il deterioramento sia dovuto a furto (ad esempio carta bagnata o bruciata per motivi accidentali va comunque presentata).
Codice fiscale o tessera sanitaria - Alternativi equivalenti
Se non possiedi la vecchia carta d'identità, uno dei seguenti documenti è accettato come alternativa:
- Tessera Sanitaria (Carta Nazionale dei Servizi - CNS): contiene il codice fiscale ed è emessa dal Ministero della Salute. È il documento più facile da reperire perché fornito automaticamente a chi è iscritto al Servizio Sanitario Nazionale.
- Codice Fiscale in forma cartacea: documento autonomo rilasciato dall'Agenzia delle Entrate (Ministero dell'Economia), ma ormai poco diffuso poiché sostituito dalla tessera sanitaria.
- Permesso di soggiorno o carta di soggiorno: per cittadini extracomunitari regolari.
- Passaporto: se già in possesso.
- Patente di guida: documento di riconoscimento alternativo.
Almeno uno di questi documenti deve essere portato al Comune al momento della richiesta della CIE, insieme alla fototessera conforme.
Se non possiedi alcun documento di identità valido

Se sei una persona senza documenti o senza residenza, la legge prevede due soluzioni:
- Accompagnamento da testimoni: ti presenti al Comune accompagnato da almeno due testimoni (persone maggiorenni che ti conoscono e che portano i loro documenti di riconoscimento validi). I testimoni attestano la tua identità davanti all'ufficiale dell'anagrafe. Non è necessario che siano parenti.
- Accesso con residenza fittizia: se sei una persona senza dimora, puoi prima iscriverti presso un indirizzo virtuale (residenza fittizia) presso il Comune, ottenendo così uno status anagrafico. Una volta registrato, potrai richiedere la CIE normalmente. Questa procedura è regolata dalla Legge Anagrafica 1228/1954 e dalla Circolare ISTAT 29/1992.
Sintesi procedurale: Documenti da portare per ogni caso
| Situazione | Documenti da portare | Note |
|---|---|---|
| Primo rilascio o rinnovo con carta valida | Fototessera ICAO conforme (1 copia) + Vecchia carta d'identità + Codice fiscale o tessera sanitaria | Procedura standard |
| Smarrimento o furto della carta | Fototessera conforme + Copia della denuncia alle forze dell'ordine + Documento alternativo di riconoscimento (patente, passaporto, ecc.) | Denuncia deve essere presentata entro 48 ore se effettuata online |
| Deterioramento della carta | Fototessera conforme + Vecchia carta danneggiata + Codice fiscale o tessera sanitaria | Non è necessaria denuncia |
| No documenti, con testimoni | Fototessera conforme + Due testimoni con i loro documenti validi | Testimoni attestano l'identità verbalmente al Comune |
| Persona senza dimora | Fototessera conforme + Certificato di residenza fittizia (da richiedere prima) | Residenza fittizia è prerequisito per accesso ai servizi |
Denuncia di smarrimento: Dettagli procedurali

Dove fare la denuncia
- Questura (uffici della Polizia di Stato)
- Caserma dei Carabinieri
- Uffici di Polizia Locale (varia per comune)
Tutte e tre le autorità sono abilitate a ricevere denunce di smarrimento di documenti.
Procedura in persona
- Recarsi presso uno degli uffici indicati sopra
- Esporre il fatto al personale (smarrimento, circostanze, quando è avvenuto)
- Ricevere dal personale un modulo di denuncia da compilare
- Attendere la compilazione del verbale (richiede circa 15-30 minuti)
- Ricevere una copia autenticata della denuncia
- Conservare attentamente questa copia (servirà per il Comune)
Procedura online (Denuncia vi@ Web)
- Accedere a www.poliziadistato.it
- Cercare la sezione "Denuncia vi@ Web"
- Compilare il modulo online (servizio disponibile solo per furti/smarrimenti da ignoti, non per denunce complesse)
- Ricevere via email un numero di protocollo
- Entro 48 ore: recarsi presso uno qualsiasi degli uffici della Polizia di Stato con il numero di protocollo per formalizzare fisicamente la denuncia
- A quel punto ricevere la copia cartacea della denuncia
Tempistiche
Non esiste un limite temporale per sporgere denuncia di smarrimento della carta d'identità, ma è fortemente consigliato farla il prima possibile per motivi di sicurezza (chiunque potrebbe usare indebitamente il documento).
Cosa serve al Comune
Una volta effettuata la denuncia, dovrai portare al Comune:
- Fotocopia della denuncia (la copia rilasciata dalle forze dell'ordine)
- Fototessera conforme
- Un altro documento di riconoscimento (o due testimoni se non ne hai)
Timeline ricapitolativa: Dalla richiesta al rilascio
| Fase | Dove | Documenti richiesti | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1. Prenotazione online | Sito del Comune | Nessuno (registrazione necessaria) | Immediato |
| 2. Presentazione domanda | Ufficio anagrafe del Comune | Fototessera + Vecchia carta (o denuncia) + Codice fiscale/tessera | 0 giorni (stesso giorno) |
| 3. Acquisizione impronte | Ufficio anagrafe del Comune | Presente in persona | 0 giorni (al momento della domanda) |
| 4. Elaborazione CIE | IPSZ (Istituto Poligrafico Zecca dello Stato) | Automatica | 6 giorni lavorativi |
| 5. Consegna a casa | Indirizzo indicato al Comune | Tramite corriere | Compreso nei 6 giorni |
| 6. Accesso a CieID (opzionale) | Scarica app CieID | Codice PIN e PUK forniti al rilascio | Non ha limiti |
Nota: I 6 giorni lavorativi sono conteggiati dal giorno successivo alla presentazione della domanda, escludendo festivi e weekend.
Costi totali: Dettaglio completo
| Voce | Importo | Pagamento | Note |
|---|---|---|---|
| Stampa e spedizione CIE | € 16,79 | IPSZ | Incluso nel totale |
| Diritti di segreteria | € 5,42 | Comune | Incluso nel totale |
| TOTALE CIE | € 22,20 | All'ufficio del Comune | Unica tassa |
| Duplicato (per denuncia) | € 22,20 | Stessa tariffa | Identica procedura |
Non sono previsti costi aggiuntivi o nascosti. La tassa copre interamente il processo di emissione, stampa e spedizione.
Uniformità nazionale delle procedure e ANPR
Un aspetto fondamentale da chiarire: la procedura di rilascio della CIE è uniformata a livello nazionale. Questo grazie all'ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente), l'unica banca dati centralizzata presso il Ministero dell'Interno in cui confluiscono tutti i dati anagrafici dei cittadini italiani.
L'ANPR garantisce che tutti i comuni italiani seguano la stessa procedura, senza eccezioni. Non esistono differenze significative tra comuni—che tu richieda la CIE a Milano o a Palermo, i tempi, i costi e le modalità sono identici. Questo vale per residenza, tempi di consegna, documenti richiesti e diritti di accesso ai servizi. Il sistema è stato progettato per eliminare le frammentazioni territoriali e standardizzare l'accesso ai servizi pubblici.
Se cambii comune di residenza, la tua richiesta di CIE non subisce interruzioni: il cambio di residenza deve essere notificato all'anagrafe del nuovo comune entro 20 giorni dal trasferimento, e i tuoi dati vengono automaticamente aggiornati in ANPR. Da quel momento puoi richiedere la CIE presso il nuovo comune senza necessità di autorizzazioni preliminari.
Residenza fittizia, residenza scaduta, e diritti garantiti
Esiste una situazione spesso ignorata ma rilevante: quella dei cittadini con residenza assente, scaduta o fittizia. La legge italiana, in particolare l'articolo 2, comma 3 della Legge Anagrafica 1228 del 1954 e la Circolare ISTAT 29/1992, prevede protezioni specifiche.
Che cosa significa residenza fittizia?
La residenza fittizia (o anagrafica, o virtuale) consente a persone senza dimora o in situazioni di precarietà abitativa di ottenere iscrizione anagrafica presso un indirizzo virtuale che non esiste fisicamente ma ha pieno valore giuridico. Esempi di vie fittizie: "via della Casa Comunale n. 1", "Via della Pace", "via della Solidarietà". Questi indirizzi sono istituiti dai comuni su base volontaria.
Con una residenza fittizia, il cittadino può richiedere:
- Carta d'Identità Elettronica
- Tessera sanitaria
- Permesso di soggiorno
- Accesso ai servizi sanitari (elezione del medico di base)
- Accesso ai servizi di assistenza sociale
- Partecipazione a bandi per alloggi di edilizia pubblica
- Sussidi e ammortizzatori sociali
La residenza fittizia deve essere seguita da elezione di domicilio presso associazioni di servizio sociale, parrocchie o presso un privato cittadino disposto a ricevere la corrispondenza ufficiale.
Residenza scaduta: quali diritti rimangono?
Se la tua residenza anagrafica è scaduta (ad esempio, sei stato cancellato dal registro dopo irreperibilità), puoi comunque richiedere la carta d'identità. Il Decreto Legge 5/2012, convertito con la Legge 35/2012, ha reso questo processo più semplice: puoi presentare un'istanza di reinserimento presso il comune.

Dopo la presentazione della domanda, il comune ha due giorni lavorativi per aggiornare la tua posizione anagrafica. L'iscrizione si perfeziona nel termine previsto, e gli effetti giuridici sono immediati: puoi esercitare tutti i tuoi diritti fin dalla data in cui la dichiarazione di residenza viene protocollata. Non è più necessario aspettare l'esito finale della verifica; la legge ti consente di agire sulla base della nuova registrazione da subito.
I diritti garantiti dalla Costituzione (anche senza residenza formale)
Anche senza una residenza anagrafica formalizzata, i cittadini mantengono alcuni diritti costituzionali fondamentali:
- Diritto alla salute (articolo 32 della Costituzione): l'assistenza medica di base è garantita a coloro che risiedono o dimorano nel territorio della Repubblica. Tuttavia, per eleggere un medico di base, è quasi sempre richiesta l'iscrizione anagrafica; alcuni comuni hanno però approvato deroghe per persone in difficoltà.
- Diritto all'assistenza sociale (articolo 38): ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari ha diritto a sostentamento e assistenza, ma l'accesso ai servizi di welfare locale è di solito subordinato alla residenza.
- Diritto al voto: è garantito ai cittadini italiani e può essere esercitato; tuttavia, l'iscrizione alle liste elettorali è normalmente collegata alla residenza anagrafica.
- Diritto al gratuito patrocinio: senza residenza anagrafica è più difficile accedervi.
In sintesi: la Costituzione protegge i diritti fondamentali, ma l'accesso ai servizi pubblici è facilitato dall'iscrizione anagrafica.
Occupazione abusiva e residenza: le limitazioni
L'articolo 5 del Decreto Legge 47/2014 (Decreto "Salva casa") stabilisce che "chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo". Questo significa che se vivi in una casa occupata abusivamente e senza titolo, non puoi iscrivere la residenza a quell'indirizzo né allacciare utenze.
Eccezione importante: il sindaco può deroga a questo divieto se sussistono condizioni di urgenza e se ci sono persone minorenni o meritevoli di tutela. La "meritevolezza di tutela" rimane discrezionale e include persone vulnerabili (anziani, disabili, persone in estrema difficoltà).
Se vivi in un'occupazione abusiva senza però aver partecipato all'atto di impossessamento, puoi comunque eleggere una residenza fittizia per garantirti accesso ai servizi essenziali.
L'espatrio: cosa occorre il passaporto?
Questo è un punto critico. Per viaggiare all'interno dell'Unione Europea, la CIE (una volta entrata in vigore il 3 agosto 2026) è sufficiente. La carta d'identità è riconosciuta come documento di viaggio valido in tutti i 27 Stati UE e in altri paesi che la accettano.
Per viaggiare fuori dall'Europa, serve il passaporto. Non c'è alternativa. Anche per un semplice scalo in un Paese extra-UE (come il Regno Unito post-Brexit), il passaporto diventa obbligatorio. Molti Paesi richiedono inoltre che il passaporto abbia una validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso.
Il passaporto: costi, tempi, procedura
Il passaporto ordinario elettronico costa € 116,00 (composizione: € 42,50 versamento + € 73,50 marca da bollo). La procedura prevede:
- Versamento di € 42,50 tramite bollettino postale intestato a: Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro (conto corrente n. 67422808), con causale: "Importo per il rilascio del Passaporto Elettronico". Nota: A partire dal 1° dicembre 2025 il pagamento sarà effettuato tramite bonifico bancario su IBAN IT33I0306909606100000402776.
- Acquisto di marca da bollo (contrassegno telematico) da € 73,50 presso una tabaccheria autorizzata o rivenditore di valori bollati
- Prenotazione online presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza (con credenziali SPID o CieID)
- Presentazione di due fototessere nel formato passaporto (ICAO 9303)
- Acquisizione delle impronte digitali presso la Questura
- (Opzionale) Richiesta di consegna a domicilio (+€ 9,00)
La consegna avviene in Commissariato o, opzionalmente, a domicilio (+9 euro). I tempi variano, ma il rilascio è più rapido della CIE.
Per i minori, la procedura è identica ma entrambi i genitori devono firmare l'assenso in presenza del Pubblico Ufficiale. Il costo è lo stesso per minori e maggiorenni: € 116.
L'identità digitale: SPID vs CieID
Con la CIE arriva anche l'accesso digitale potenziato. I cittadini possono attivare CieID, le credenziali digitali della carta, per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, INPS, Agenzia delle Entrate e per la firma digitale. CieID è più sicura di SPID perché basata su autenticazione a due fattori.
Cosa occorre: il PIN e il PUK forniti al rilascio della CIE. Il PIN (Personal Identification Number) abilita l'accesso; il PUK (Personal Unblocking Number) sblocca il PIN se errato più di tre volte. Mediante l'app CieID, disponibile per iOS e Android, è possibile accedere ai servizi scansionando un QR code o utilizzando il riconoscimento biometrico.
Da luglio 2025, i cittadini possono caricare documenti digitali su App IO (tessera sanitaria, patente di guida, tessera elettorale) semplicemente accedendo con CieID o SPID. Questo è il primo passo verso l'EUDI Wallet europeo, atteso per il 2026.
Le normative di riferimento
La transizione è regolata da un quadro normativo complesso ma ben definito:
- Regolamento (UE) 2019/1157 (Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, L. 188/57 del 12 luglio 2019): rafforza le norme di sicurezza delle carte d'identità negli Stati membri. Articoli rilevanti: disposizioni sulla Machine Readable Zone (MRZ), dati biometrici (immagine del volto e impronte digitali), periodo di abbandono graduale (fino a 10 anni per le carte d'identità, fino a 5 anni per quelle rilasciate ai minori).
- Decreto Legislativo 445/2000 (Testo Unico della documentazione amministrativa): definisce la CIE, i documenti equipollenti, i requisiti per il rilascio e le modalità di richiesta. Articolo 36: norme specifiche su carta d'identità e documenti elettronici.
- DPR 223/1989 (Regolamento del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza in materia di migrazione): norma le procedure anagrafiche e di residenza.
- Legge Anagrafica 1228/1954 (articolo 2, comma 3): disciplina la residenza di persone senza fissa dimora, fondamentale per comprendere la residenza fittizia.
- Circolare ISTAT 29/1992: fornisce le linee guida operative per comuni in merito alla residenza anagrafica e alla gestione di persone senza dimora.
- Decreto Legge 5/2012 (convertito in Legge 35/2012): semplifica le procedure di cambio di residenza e iscrizione anagrafica, prevedendo effetti immediati delle dichiarazioni.
- Decreto Legge 47/2014 (Decreto Salva casa): articolo 5 regola il divieto di residenza per occupanti abusivi, con eccezioni per situazioni di particolare fragilità.
- Decreto del Ministro dell'Interno 8 novembre 2007: definisce le "regole tecniche della Carta d'identità elettronica", inclusi standard di sicurezza e interoperabilità.
Tutte queste normative sono disponibili presso:
- sito ufficiale della CIE: cartaidentita.interno.gov.it
- Ministero dell'Interno: interno.gov.it
- AGID (Agenzia per l'Italia Digitale): agid.gov.it
- Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana: gazzettaufficiale.it
Timeline e linee guida europee
Il Regolamento 2019/1157, insieme alle raccomandazioni ICAO 9303, fissa i paletti europei comuni. Ogni Stato deve rispettare standard di sicurezza identici: microchip con dati biometrici, Machine Readable Zone, e interoperabilità transfrontaliera garantita. L'Italia, tramite il Ministero dell'Interno e l'Agenzia per l'Italia Digitale, assicura la conformità.
La scadenza del 3 agosto 2026 non è rimandabile. Dopo quella data, viaggiare in Europa con carta cartacea non è contemplato da alcuna eccezione. Per i viaggi extra-UE, il passaporto rimane l'unico documento riconosciuto, con i tempi e i costi indicati.
Il progressivo passaggio all'EUDI Wallet entro novembre 2026 completerà il quadro, creando un portafoglio digitale europeo unificato dove conservare identità e attestati di attributi (patente, certificati, ecc.) in forma certificata e interoperabile su tutto il territorio dell'Unione.
Ministero dell'Interno — Carta di Identità Elettronica (CIE). Rilascio e rinnovo in Italia. https://www.cartaidentita.interno.gov.it (consultato 14 novembre 2025).
Regolamento (UE) 2019/1157 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 relativo ai rinforzi delle norme di sicurezza delle carte d'identità dei cittadini dell'Unione. Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, L. 188/57 del 12 luglio 2019. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?ur... (consultato 14 novembre 2025).
Decreto Legislativo 8 ottobre 2000, n. 445 — Testo Unico della documentazione amministrativa. Gazzetta Ufficiale n. 268 del 16 novembre 2000. Articolo 36: Carta di identità. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:sta... (consultato 14 novembre 2025).
Polizia di Stato — Denuncia vi@ Web. Servizio online per denunce di smarrimento e furto di documenti. https://www.poliziadistato.it (consultato 14 novembre 2025).
Ministero dell'Interno — Decreto del Ministro dell'Interno 8 novembre 2007. Regole tecniche della Carta d'Identità Elettronica. Specifiche di sicurezza e interoperabilità. https://www.interno.gov.it (consultato 14 novembre 2025).
Legge 4 gennaio 1954, n. 1228 — Anagrafe della popolazione residente. Articolo 2, comma 3: Disposizioni sulla residenza di persone senza fissa dimora. Gazzetta Ufficiale n. 5 del 9 gennaio 1954. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:sta... (consultato 14 novembre 2025).
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) — Circolare n. 29 del 1992. Linee guida operative per i comuni in merito alla residenza anagrafica e gestione amministrativa di persone senza dimora. https://www.istat.it (consultato 14 novembre 2025).
Decreto Legge 5 febbraio 2012, n. 5 — Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. Convertito in Legge 35/2012. Articoli rilevanti per cambio di residenza e iscrizione anagrafica. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:sta... (consultato 14 novembre 2025).
Decreto Legge 21 giugno 2014, n. 47 — Decreto Salva casa. Articolo 5: Divieto di residenza per occupanti abusivi. Convertito in Legge 80/2014. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:sta... (consultato 14 novembre 2025).
DPR 27 marzo 1989, n. 223 — Regolamento del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza in materia di migrazione. Gazzetta Ufficiale n. 115 del 20 maggio 1989. Procedure anagrafiche e di residenza. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:sta... (consultato 14 novembre 2025).
ICAO (International Civil Aviation Organization) — ICAO Doc 9303: Machine Readable Travel Documents. Standard internazionali per documenti di viaggio e identità biometrici. https://www.icao.int/publications/pages/publicatio... (consultato 14 novembre 2025).
Ministero dell'Interno — Carta d'Identità Elettronica. Pagina ufficiale con guide, FAQ, e informazioni procedurali. Costi: € 22,20. Tempi di rilascio: 6 giorni lavorativi. https://www.cartaidentita.interno.gov.it (consultato 14 novembre 2025).
Ministero dell'Interno — Passaporti. Procedura di rilascio, costi (€ 116), documenti richiesti, prenotazione presso Commissariati di Pubblica Sicurezza. https://www.interno.gov.it (consultato 14 novembre 2025).
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana — Repository normativo italiano. Testi di decreti, leggi e regolamenti citati. https://www.gazzettaufficiale.it (consultato 14 novembre 2025).
Costituzione della Repubblica Italiana — Articolo 32 (Diritto alla salute) e Articolo 38 (Diritto all'assistenza sociale). Testo integrale. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:sta... (consultato 14 novembre 2025).
Poste Italiane — FAQ Servizi al Cittadino. Passaporto: bollettino postale e conto corrente. https://www.poste.it/assistenza/faq-servizi-al-cit... (consultato 14 novembre 2025).
Poste Italiane — FAQ Servizi al Cittadino. Passaporto: bollettino postale, conto corrente n. 67422808, causale "Importo per il rilascio del Passaporto Elettronico". https://www.poste.it/assistenza/faq-servizi-al-cit... (consultato 14 novembre 2025).
Polizia di Stato — Comunicato ufficiale (1° dicembre 2025). Cambio modalità di pagamento per il rilascio del passaporto ordinario. Bonifico bancario su IBAN IT33I0306909606100000402776. https://www.poliziadistato.it (consultato 14 novembre 2025).
Commissione Europea — Regolamento eIDAS 2.0 (Regolamento UE 2023/1555). Identità digitale e portafoglio europeo di identità digitale (EUDI Wallet). Entrata in vigore maggio 2024. https://ec.europa.eu/digital-building-blocks/wikis... (consultato 14 novembre 2025).
fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora) — La Residenza per le Persone Senza Dimora. Guida informativa su residenza fittizia e diritti. https://www.fiopsd.org (consultato 14 novembre 2025).
ISTAT — Stima sulla popolazione senza fissa dimora in Italia. Numero di cittadini senza dimora e loro diritti. Dati Censimento 2015. https://www.istat.it (consultato 14 novembre 2025).
Glossario
- CIE: Carta d'Identità Elettronica. Documento di riconoscimento con microchip, impronte digitali e codice di lettura automatica. Valida per l'espatrio in UE e paesi convenzionati.
- CieID: Credenziali digitali della Carta d'Identità Elettronica, utilizzate per accedere ai servizi della PA tramite l'app omonima.
- SPID: Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sistema di autenticazione nazionale per accedere ai servizi pubblici online (meno sicuro di CieID, non usa il microchip della carta).
- MRZ (Machine Readable Zone): Zona di lettura automatica presente nella CIE e nel passaporto. Assente nelle carte d'identità cartacee, è uno dei motivi principali della loro disattivazione dopo agosto 2026.
- ICAO 9303: Raccomandazioni internazionali dell'Organizzazione dell'Aviazione Civile Internazionale che definiscono gli standard per documenti di viaggio e identità.
- Regolamento 2019/1157: Legge europea che rafforza gli standard di sicurezza delle carte d'identità rilasciate dagli Stati membri dell'UE.
- PIN: Personal Identification Number. Codice di 8 cifre necessario per accedere ai servizi digitali della CIE.
- PUK: Personal Unblocking Number. Codice che sblocca il PIN dopo tre errori consecutivi.
- EUDI Wallet: Portafoglio europeo di identità digitale in sviluppo. Entrerà in vigore nel 2026 per unificare i sistemi di identità digitale negli Stati UE.
- App IO: Applicazione del Governo Italiano dove i cittadini possono consultare documenti digitali (tessera sanitaria, patente, ecc.) accedendo con CieID o SPID.
- ANPR: Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. Banca dati centralizzata presso il Ministero dell'Interno che contiene i dati anagrafici di tutti i cittadini italiani. Garantisce uniformità nelle procedure tra comuni.
- Residenza fittizia: Iscrizione anagrafica presso un indirizzo virtuale che non esiste fisicamente ma ha pieno valore giuridico, destinata a persone senza dimora o in situazioni di precarietà abitativa.
- Espatrio: Atto di lasciare il territorio italiano per entrare in un paese straniero. Richiede documenti validi per l'attraversamento delle frontiere.
Fonte ufficiale: cartaidentita.interno.gov.it, Ministero dell'Interno, standard ICAO 9303, ISO 19794-5