Dal 4 al 6 novembre 2025 il CASVA — Centro di Alti Studi sulle Arti Visive (QT8) ospita il Forum Cultura 2025, promosso dal Comune di Milano – Assessorato alla Cultura. Oltre 50 tavoli tematici a porte chiuse riuniscono più di 400 professioniste e professionisti — direttori di musei e biblioteche, curatori, accademici, artisti, rappresentanti di fondazioni e operatori — per discutere accessibilità, digitalizzazione, archivi, sicurezza dei musei, festival diffusi in città, cinema e teatro. Il programma pubblico prevede due talk serali aperti alla cittadinanza (4 e 5 novembre) e un weekend, l’8 e il 9 novembre, con circa cento iniziative gratuite in musei, biblioteche e spazi civici cittadini.
I tre giorni scorrono tra tavoli chiusi al pubblico — una cinquantina, con figure istituzionali e professionisti del settore — che ricordano più una serie di riunioni operative che un evento. Si affrontano nodi molto concreti: dalla gestione delle opere e degli archivi alla fruizione digitale, dal tema dell’accessibilità per persone con disabilità al peso economico che ricade sulle istituzioni culturali. L’impressione, entrando in una sala, è che si lavori davvero su ipotesi e soluzioni, con fogli annotati e appunti scambiati tra sessioni.
Il filo conduttore resta il rapporto tra Milano e la sua rete culturale, osservata nella sua funzione pubblica e nel peso che ha sulla vita economica e sociale della città. Mercoledì 5 novembre, alle 16:30, è previsto al CASVA uno dei momenti più attesi: la presentazione dell’indagine sui “Consumi culturali e consumi bibliotecari a Milano” dell’AIE. Quinta edizione, con una novità concreta: l’ingresso dei dati museali accanto a quelli su libri, biblioteche, cinema, teatro e concerti. Il fatto che l’indagine sia al centro dei tavoli è indicativo: qui i numeri servono per lavorarci sopra, non come slide introduttiva da scorrere e archiviare.
La dimensione pubblica del Forum si concentra su due serate pensate per coinvolgere la città. Martedì 4 novembre (ore 19) al Teatro PuntozeroBeccaria si parla di cultura come leva di crescita e riscatto; tra i partecipanti figurano Tommaso Sacchi, Paola Turci e altri protagonisti della scena culturale milanese. Mercoledì 5 (ore 19) al Teatro della Quattordicesima il dialogo si sposta sui festival cittadini: una tavola con i direttori artistici di PianoCity, Milano Film Fest, BookCity, JazzMi e altri, per mettere a confronto pratiche e territori. Due serate, due registri: dal linguaggio pubblico alla complessità di produzione dei festival diffusi in città.
Il weekend dell’8–9 novembre trasferisce poi il Forum nelle strade e negli edifici culturali: dal Museo del Novecento al Planetario Hoepli, dal PAC (che ospita l’installazione Seeing Beyond Fading di Daniele Costa) al MUDEC, passando per Case Museo e biblioteche rionali. Le attività coprono visite guidate, laboratori per famiglie, percorsi didattici: un tentativo di ricucire la pratica culturale con i pubblici locali, e di mostrare le istituzioni come spazi vivi, non solo contenitori di oggetti.
Tra gli aspetti pratici, il Forum inserisce anche momenti di dialogo diretto con la Giunta comunale: il 6 novembre alle 17:30 al CASVA è previsto il talk “Cultura e città. Idee e prospettive sul futuro di Milano”, aperto al pubblico e trasmesso in streaming su InComune WebTv Radio. È una parentesi istituzionale che dovrebbe servire a tradurre gli esiti dei tavoli in linee di lavoro concrete; la domanda sottesa è semplice e scomoda: come far convergere l’urgenza di visione con i vincoli di bilancio e governance?
Dal punto di vista dei temi emergenti, appaiono ricorrenti due parole chiave: digitalizzazione (non come gadget ma come infrastruttura di servizio) e accessibilità (sia fisica sia culturale). Si parla inoltre di archivi e memoria — e qui riemerge il nodo delle risorse per la conservazione — e di festival come infrastrutture diffuse che collegano periferie e centro. Si parla insomma di pratiche e di mercato, ma anche di micropolitiche quotidiane: il Forum è progettato per mettere in relazione attori diversi e forzare l'uscita da compartimenti stagni.
Un dettaglio curioso: nel corridoio che conduce alle sale del CASVA alcuni pannelli espositivi riportano note manoscritte, appunti lasciati durante le prove tecniche — un piccolo segno di lavoro in corso che è piuttosto raro negli allestimenti istituzionali, e che rende l’atmosfera più “operativa” che cerimoniale. Un accento umano che, per una volta, si nota subito.
Il quadro che emerge è pragmatico: discussioni robuste, una finestra pubblica fatta di incontri e spettacoli, e un’apertura verso la città con laboratori e visite. Il Forum Cultura 2025 non vuole fornire risposte definitive; piuttosto, cerca nodi di accordo praticabili, connessioni tra amministrazione, operatori e cittadini. Gli eventi pubblici e il weekend diffuso sono pensati per prolungare il dialogo oltre le sale dei tavoli — e infatti il calendario prevede che le iniziative nei musei e nelle biblioteche animino Milano fino all’8 e al 9 novembre, proseguendo la discussione con il pubblico.
Glossario
- CASVA: Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, sede dei tavoli di lavoro del Forum Cultura 2025.
- Forum Cultura: spazio di confronto e dialogo dedicato al sistema culturale milanese, con tavoli di lavoro, talk pubblici e iniziative diffuse in città.
- AIE: Associazione Italiana Editori, curatrice dell’indagine sui consumi culturali e bibliotecari presentata al Forum.
- Consumi culturali: l’insieme delle pratiche di fruizione — acquisto di libri, ingressi a mostre, teatro, cinema, concerti — oggetto dell’indagine presentata.
- Festival diffusi: eventi culturali organizzati su più luoghi della città, pensati per coinvolgere territori diversi e pubblici differenti.
Comune di Milano — Forum Cultura 2025. Programma completo. (1 novembre 2025). https://www.comune.milano.it/aree-tematiche/cultur... (consultato 3 novembre 2025).