Zero Alloggi Sfitti: la Giunta stanzia altri 10,5 milioni e 6 milioni per prevenzione incendi

Zero Alloggi Sfitti: la Giunta stanzia altri 10,5 milioni e 6 milioni per prevenzione incendi

Milano — La Giunta comunale ha approvato una seconda tranche da 10,5 milioni di euro per il piano “Zero Alloggi Sfitti”, portando lo stanziamento complessivo a 21 milioni. Contestualmente sono stati destinati 6 milioni di euro ad interventi urgenti per la prevenzione incendi negli stabili di edilizia residenziale pubblica (Erp), con MM SpA indicata come stazione appaltante.

L’amministrazione spiega che, grazie ai due Accordi Quadro da 10,5 milioni ciascuno, si punta a recuperare almeno 800 alloggi entro la fine del 2026 e a proseguire il recupero dei circa 2.500 alloggi sfitti previsti dal piano entro il 2027. Entro il 2025, inoltre, la trasformazione di MM in società benefit dovrebbe consentire la ristrutturazione di fino a 750 alloggi.

Con il piano ‘Zero Alloggi Sfitti’ ci siamo posti l’obiettivo di ristrutturare i circa 2.500 alloggi sfitti del Comune entro il 2027: è un progetto ambizioso, che necessita di risorse importanti e strutturali, anche guardando al futuro – spiega l’assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica Fabio BotteroGrazie a questi due Accordi Quadro, per complessivi 21 milioni di euro, miriamo a recuperare almeno 800 alloggi entro la fine del prossimo anno. Vogliamo che questi alloggi possano tornare prima possibile nella disponibilità delle assegnazioni, perché la domanda di casa pubblica è alta. Ed è nostro dovere di amministratori assicurarci che siano case decorose e dignitose.

Il capitolo sicurezza riceve attenzione specifica: i 6 milioni stanziati serviranno ad azioni di adeguamento antincendio negli edifici Erp. L’assessore ricorda uno stato di partenza significativo: nel 2015, su 300 edifici soltanto 38 avevano la certificazione antincendio; oggi, “più della metà degli stabili è in regola” e si punta a completare l’operazione entro il 2027.

Sul campo: operai e tecnici sono già in movimento nelle prime palazzine indicate da MM per i lavori pilota. Un residente di via periferica, incontrato vicino a un cantiere, commenta: “Finalmente vediamo ruspe e lavori veri — spero solo che toccino i passaggi più critici, come gli ascensori guasti e i tetti”. Un operatore dell’ufficio tecnico, che preferisce non essere citato per nome, segnala piccole anomalie logistiche: «In alcuni stabili le planimetrie non coincidono con gli spazi reali — ci tocca ricontrollare, è una perdita di tempo ma si risolve».

Il piano mette insieme più ambiti: riqualificazione edilizia, gestione patrimoniale e prevenzione dei rischi. L’uso delle risorse pubbliche passa dalla capacità di MM di accelerare appalti e cantieri e dalla sinergia con l’Assessorato al Bilancio. Resta aperta la questione della distribuzione territoriale degli interventi: se l’obiettivo è ridurre la lista d’attesa per le assegnazioni, come saranno ripartiti gli alloggi recuperati tra centro e periferie? È una domanda che l’amministrazione dovrà chiarire strada facendo.

Un dettaglio inatteso, visto da vicino: in un vano scala recentemente imbiancato gli operai hanno lasciato per un giorno una porta con una maniglia nuova — ma la serratura era ancora quella vecchia. Piccole sconnessioni pratiche che illustrano quanto sia complesso tradurre impegni di bilancio in interventi coordinati (e rapidi).

Perché conta

Il pacchetto approvato agisce su due fronti che spesso procedono separati: mettere case in condizione di essere immediatamente assegnabili e rendere gli edifici sicuri dal punto di vista antincendio. Per i tempi indicati in delibera, il 2026 e il 2027 diventano anni chiave per verificare l’effettiva capacità di spesa e di gestione del patrimonio Erp.

Un’osservazione personale

Da cronista: vedere cantieri che si muovono realmente in quartieri da tempo «dimenticati» dà una sensazione di rinascita — ma la bontà del piano si misurerà sulla qualità degli alloggi riconsegnati e sulla trasparenza nella loro assegnazione. E voi, lettori: vi sembra sufficiente quell’impegno economico per chiudere la bocca alle attese di chi cerca casa pubblica in città?

Glossario

  • Accordo Quadro: strumento contrattuale che stabilisce linee di intervento, importi e modalità di affidamento per lavori ripetuti o frazionati.
  • Erp (Edilizia Residenziale Pubblica): patrimonio di case popolari gestito dall’ente locale o da società incaricate.
  • MM SpA: società partecipata del Comune indicata come soggetto attuatore per gli interventi sul patrimonio immobiliare comunale.
  • Società benefit: forma societaria che integra finalità di utilità sociale e ambientale nella gestione d’impresa.
  • Prevenzione incendi: insieme di interventi (impianti, certificazioni, opere edili) finalizzati a ridurre il rischio di incendi e a metterne in sicurezza gli edifici.

Comune di Milano — Delibera Giunta: Edilizia Residenziale Pubblica (16 ottobre 2025). (consultato 17 ottobre 2025).