TSO, allarme sull’estensione delle misure: Rischio soppressione dei diritti

TSO, allarme sull’estensione delle misure: Rischio soppressione dei diritti

Un bambino senza diritti umani è destinato a diventare uno schiavo adulto.

Durante una conferenza stampa trasmessa in streaming il 28 luglio 2012, la prof.ssa Vincenza Palmieri, l'on. Antonio Guidi, gli avvocati Gioacchino Di Palma ed Eleonora Grimaldi hanno lanciato un appello contro la proposta di riforma del Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO).

A distanza di 13 anni, quelle parole risuonano come un’allerta inascoltata. Giusto per riflettere sulle possibili insidie che mostrano compassione, ma di fatto operano per portare al controllo e alla soppressione dei diritti umani.

L’apertura dura di Vincenza Palmieri

Al (0min, 8sec), la Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare rompe gli indugi:

“Siamo totalmente certi di organizzare qualunque azione possibile e necessaria per fermare questa legge.”

Al (0min, 20sec), rincara:

“Siamo disposti a scendere in strada, a organizzare manifestazioni, a creare qualunque momento istituzionale o di massa perché questo scempio non abbia luogo.”

Parole nette, che pongono da subito il problema politico e umano del disegno di legge: l’estensione del TSO a condizioni meno garantite.

Cosa cambia nella nuova proposta

Al (1min, 20sec), Palmieri ricorda che già la legge del 1978 permetteva il TSO in casi urgenti. Ma la riforma ipotizzata nel 2012 introduce una nuova sequenza:

  • 48 ore di trattamento urgente
  • proroga fino a 15 giorni
  • possibilità di estensione a 6 mesi, rinnovabili all’infinito

Al (2min, 10sec), sottolinea un passaggio cruciale:

“Non possiamo più dire ‘obbligatorio’? Allora lo chiamano ‘necessario’. Ma necessario per chi? Stabilito da chi?”

Tutto in mano a uno solo

La figura centrale diventa lo psichiatra. Nessuna équipe, nessuna valutazione collegiale. Palmieri contesta questa deriva:

“È tutto nelle mani di un solo uomo, senza multidisciplinarità. Può disporre l’intervento, decidere la prosecuzione, senza limiti.”

L’intervento può iniziare anche prima dell’autorizzazione del sindaco. Dopo le prime 48 ore, lo psichiatra redige una relazione che basta per far scattare l’estensione fino a 6 mesi. Nessuna garanzia di revoca.

Strutture chiuse, difficile controllo

Palmieri nomina gli SPDC come "lager di Stato". Denuncia il rischio che si moltiplichino strutture accreditate, ma opache. Reparti chiusi, difficili da ispezionare, spesso fuori dai radar dell’opinione pubblica.

E avverte: “Nelle case famiglia già si prevede il TSO per ragazzini difficili. Ora lo estendiamo? Anche ai minori? A chi vive un disagio?”

Le parole taglienti di Antonio Guidi

Al (4min, 42sec), prende la parola l’on. Antonio Guidi. Il tono è crudo:

“È diventato un lager di Stato. Ha prodotto migliaia di morti. Migliaia, torturati. Con le camicie di forza. Torturati.

Al (5min, 04sec), aggiunge:

“I matti non esistono. Esistono disturbi forti. Ma nel manicomio ci andavano i soli, gli epilettici, le donne sole, gli handicappati mentali. Le figlie tolte ai genitori. Tutti casi sociali.”

Guidi parla senza giri di parole, e lo fa forte della sua esperienza da Presidente dell’Osservatorio Nazionale per la Salute Mentale.

Denuncia anche un altro passaggio della riforma: al (6min, 15sec) ricorda che l’amministratore di sostegno potrebbe avere il potere di attivare un TSO. Basta una dichiarazione soggettiva: “Secondo me sei matto.”

Le falle legali e le critiche degli avvocati

Gli avvocati Di Palma e Grimaldi contestano l’intero impianto procedurale. I punti critici:

  • Nessun obbligo di ascolto del paziente
  • Nessuna garanzia della presenza del giudice tutelare in tempi brevi
  • Nessun parere medico plurimo, come previsto dalla legge attuale

Il paziente rischia di ritrovarsi recluso senza difese, senza contatto con familiari o avvocati.

Le famiglie, senza voce e senza aiuto

Palmieri torna a parlare al (11min, 40sec):

“Quando togli un figlio a una madre, rendi malata anche la famiglia.”

Rifiuta l’idea di affrontare i disagi con strumenti repressivi. Chiede invece sostegno, ascolto, condivisione. Poi guarda il pubblico e chiude con queste parole:

“Abbiamo deciso di parlare. Da questo momento, se volete, possiamo essere una forza.”

Un appello che, a tredici anni di distanza, suona ancora più urgente.

Glossario

  • Basaglia: Psichiatra italiano che ha abolito i manicomi.
  • SPDC: Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, reparti per pazienti psichiatrici acuti.
  • TSO: Trattamento Sanitario Obbligatorio, misura per pazienti con gravi disturbi mentali in emergenza.
  • Amministratore di sostegno: Figura che tutela chi non è completamente autosufficiente.
  • Giudice tutelare: Magistrato che autorizza misure restrittive della libertà personale.
  • Multidisciplinarietà: Coinvolgimento di più professionisti nella cura.
  • Accertamento sanitario obbligatorio: Valutazione per decidere se applicare un TSO.
  • Comunità accreditate: Strutture convenzionate per ospitare pazienti.
  • Manicomi: Ex ospedali psichiatrici, aboliti dalla legge Basaglia.
  • Legge 833/1978: Normativa che ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale in Italia.