Tecnologie per la prevenzione: l’Atelier della ASL Roma 1 mette in rete domanda e offerta

Tecnologie per la prevenzione: l’Atelier della ASL Roma 1 mette in rete domanda e offerta

Si è svolto il, 13 giugno, alle Corsie Sistine, l’Atelier della Prevenzione promosso dalla ASL Roma 1. L’incontro ha riunito enti pubblici e privati, università, ospedali, centri di ricerca e istituzioni sanitarie per una giornata di confronto operativo su tecnologie e soluzioni per la prevenzione delle malattie.

L’obiettivo è stato quello di creare una comunità di conoscenza distribuita che non si limiti alla produzione di innovazione, ma che sia anche in grado di raccoglierla, organizzarla e renderla concretamente adottabile nei contesti sanitari regionali. Un lavoro multidisciplinare che tocca aspetti tecnici, giuridici, etici e organizzativi.

Una rete nazionale per l’innovazione sanitaria

L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto DARE, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR. Il programma mira a rafforzare la sanità digitale in Italia, valorizzando tecnologie e soluzioni orientate alla prevenzione e alla presa in carico delle persone in ogni fase della vita.

Dal suo avvio, DARE ha attivato oltre 70 progetti pilota in cinque regioni (Emilia-Romagna, Veneto, Puglia, Lazio e Sicilia), con l’obiettivo di testare e validare strumenti innovativi per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Venti tecnologie ad alto impatto presentate a Roma

Durante l’Atelier sono state presentate 20 soluzioni tecnologiche sviluppate nell’ambito dei progetti pilota, in grado di rispondere a bisogni reali del sistema sanitario. Alcuni esempi:

  • Un sistema predittivo non invasivo per intercettare precocemente alterazioni della funzionalità renale, riducendo il ricorso a biopsie.
  • Un modello virtuale del femore ricostruito da TAC per stimare il rischio di fratture in soggetti fragili, anche simulando scenari di caduta.
  • Algoritmi per individuare soggetti a rischio che trarrebbero beneficio da vaccinazioni mirate (pneumococco, Zoster, influenza, HBV, SARS-CoV-2), facilitando l’accesso alla prevenzione per i pazienti più vulnerabili.

Interventi istituzionali

Tra i relatori presenti: Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL Roma 1, Andrea Barbara in staff alla Direzione Generale, Enrico Di Rosa, presidente della SItI e direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della stessa ASL. Per il progetto DARE sono intervenuti Lorenzo Chiari, presidente della Fondazione DARE, e i leader dei tre Spoke: Marco Viceconti, Stefania Boccia, Roberta Pastorino e Rossella Menghini.

La Regione Lazio è stata rappresentata da Andrea Siddu (Dirigente Area Promozione della Salute e Prevenzione), Michelangelo Bartolo (Dirigente Ufficio Telemedicina) e Paolo Parente (Dirigente Ufficio Assistenza Distrettuale e Strutture Intermedie).

Prevenzione come servizio, non come concetto

“L’Atelier della Prevenzione non è stato un convegno, ma un punto d’incontro concreto tra chi sviluppa soluzioni e chi ne ha bisogno”, ha dichiarato uno dei relatori. L’iniziativa ha permesso di avviare il dialogo operativo per l’adozione di tecnologie già testate, aprendo la strada a un modello sanitario sempre più basato sulla prevenzione reale, sostenibile e digitale.

Glossario

  • DARE: acronimo del progetto "Digital lifelong prevention", finanziato dal MUR per promuovere soluzioni digitali per la prevenzione sanitaria.
  • PNRR: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, programma di investimenti e riforme finanziato dall’Unione Europea.
  • Prevenzione primaria: azioni per evitare l’insorgere di una malattia (es. vaccinazioni).
  • Prevenzione secondaria: interventi per diagnosticare una malattia in fase precoce.
  • Prevenzione terziaria: misure per ridurre complicanze o recidive in soggetti già colpiti da una malattia.
  • SItI: Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica.
  • Spoke: nel contesto DARE, indica uno dei gruppi operativi tematici all’interno del progetto.
  • Atelier: termine francese che indica un laboratorio o uno spazio di lavoro creativo, spesso condiviso, dove si progettano e si sperimentano idee. In ambito sanitario o scientifico, può indicare un luogo di confronto operativo tra discipline diverse.
  • Atelier della Prevenzione: evento o spazio progettuale che riunisce attori del mondo sanitario, accademico e tecnologico per sviluppare, testare e scambiare soluzioni legate alla prevenzione. È un luogo di incontro tra domanda (esigenze sanitarie) e offerta (tecnologie e conoscenze disponibili).