Martedì 3 Giugno, alla Casa dell’Aviatore di Roma, si è riunito il mondo della Pedagogia Familiare: oltre 150 persone tra pedagogisti, ospiti istituzionali e giornalisti hanno riempito la sala. Daniele Rotondo di Rai2 ha aperto l’incontro intervistando chi, in prima linea, sostiene famiglie e bambini. Le loro storie hanno raccontato traguardi concreti. Rotondo, visibilmente colpito, ha sottolineato l’umanità e la professionalità dei pedagogisti in sala.
Il riconoscimento della professione
L’evento, intitolato “COSTRUIRE FUTURO. LA RIVOLUZIONE DELLA PEDAGOGIA FAMILIARE”, ha focalizzato l’attenzione sul riconoscimento ufficiale. Nel maggio 2019 il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito il Pedagogista Familiare come professione autonoma. Da allora, questa disciplina ha iniziato a diffondersi con più forza. In un paese dove fragilità sociali e relazionali aumentano, i pedagogisti familiari si fanno “traduttori sociali”: affiancano le famiglie che faticano a districarsi in situazioni complesse.
Pierluigi Bonici, presidente di ANPEF, ha dato il via alla Convention con un breve saluto. Poi è salita al podio Vincenza Palmieri, fondatrice della Pedagogia Familiare e presidente di INPEF. Nella sua Relazione annuale ha ricordato come i protocolli elaborati dall’istituto stiano ormai superando i confini nazionali. Grazie a iniziative internazionali, la Pedagogia Familiare è ormai vista come “scienza universale”.
«ad oggi, attraverso 14 edizioni del Master Biennale in Pedagogia Familiare, abbiamo formato 1386 Pedagogisti Familiari; includendo il II° livello del Master, abbiamo un totale di 200 professionisti che hanno completato la loro formazione teorica e pratica, oltre ai 90 Pedagogisti Familiari in formazione continua», ha spiegato la Presidente INPEF Vincenza Palmieri, sottolineando il successo del percorso formativo.
«Solo dal 2020 alla fine del 2024, cioè nell’ultimo quinquennio, abbiamo contato 9 774 persone aiutate», ha aggiunto con orgoglio, mostrando come la presenza dei Pedagogisti Familiari produca effetti tangibili nella vita di famiglie e bambini.
Numeri e formazione
La prof.ssa Vincenza Palmieri ha snocciolato i numeri: 14 edizioni del Master Biennale in Pedagogia Familiare, con 1.386 professionisti diplomati. Se si somma il secondo livello del Master, si arriva a 1.586: 200 pedagogisti già formati e 90 in corso di aggiornamento.
Dal 2020 alla fine del 2024, ha aggiunto, «abbiamo aiutato 9.774 persone». Sono famiglie e bambini che hanno trovato sostegno concreto grazie ai pedagogisti familiari. Numeri che sottolineano quanto sia preziosa la formazione offerta da INPEF e ANPEF.
Il ruolo delle istituzioni locali
Ha preso la parola Emanuele Gisci, vicepresidente del Municipio Roma II. Ha citato il Protocollo “Aiutare le Famiglie a casa loro”, siglato tra INPEF e il Municipio. Ha definito questo accordo un esempio per portare la Pedagogia Familiare direttamente nei quartieri.
L’avvocato Emanuela Fancelli ha descritto il pedagogista come “un ponte tra mondi differenti”. Ha ricordato il percorso di riconoscimento della professione, con ostacoli da superare. Anche Francesco Morcavallo, avvocato, ha ripercorso le difficoltà e le vittorie di questo percorso. A lui è stato consegnato l’Attestato e il Certificato di Competenza del Master. Un riconoscimento per la sua conoscenza delle norme e dei diritti costituzionali legati alla Pedagogia Familiare.
Stefania Petrera, responsabile Relazioni Istituzionali di INPEF e ANPEF, ha sottolineato: «Solo partendo dal presente si possa immaginare il futuro». Ha ribadito l’importanza del dialogo tra istituzioni e professionisti per consolidare il ruolo del pedagogista nei servizi territoriali.
Storie e testimonianze
Nel corso della giornata, Laura Fidanza e Salvo Pappalardo, entrambi pedagogisti e docenti INPEF, hanno parlato del valore della formazione continua. Hanno raccontato come l’aggiornamento scientifico sia fondamentale in una disciplina che evolve dei Pedagogisti Familiari di oggi e di domani, in quanto «esperti di una disciplina in costante evoluzione»..
Fabio Mallero e Federica Gastaldelli hanno ripercorso i loro inizi da studenti del Master. Hanno raccontato le soddisfazioni ottenute nelle loro carriere. Hanno definito l’INPEF come «una famiglia allargata in cui ci si sente sempre a casa».
Durante la cerimonia di consegna diplomi, i nuovi pedagogisti familiari hanno ricevuto attestati tra gli applausi delle loro famiglie. Una delle diplomate ha detto: «Il Pedagogista Familiare è «un "Cartografo delle Relazioni", che non impone rotte predeterminate ma aiuta le famiglie ad esplorarle».
Tra le tesi presentate, spicca il lavoro di una neo-pedagogista che, insieme ai suoi due bambini, ha realizzato un libro illustrato. Con i disegni dei suoi figli, ha affrontato temi come l’ascolto e la comprensione per spiegare questi concetti ai più piccoli.
Riconoscimenti speciali
Sono stati assegnati diplomi ad honorem a Pamela Acosta e Doriana Gallifuoco, collaboratrici storiche dell’ANPEF sin dalle origini. Entrambe sono state riconosciute per il loro impegno permanente nella diffusione dei valori della Pedagogia Familiare. Anche all’avvocato Morcavallo è stato consegnato un diploma ad honorem, come riconoscimento per aver interpretato la disciplina alla luce delle norme e del diritto.
Il percorso per diventare Pedagogista Familiare
Il percorso prevede un Master biennale, giunto alla 15ª edizione. Chi completa il primo livello può accedere al secondo. In questa fase, il pedagogista affronta casi pratici con la supervisione della prof.ssa Palmieri. Ma diventare pedagogista significa anche un impegno personale e civile che dura tutta la vita. Serve dedizione, aggiornamento continuo e partecipazione attiva alle attività dell’associazione.
La giornata si è chiusa con un appello rivolto a tutti i partecipanti: “Ci siamo e ci saremo”, un messaggio chiaro di presenza e continuità a difesa di famiglie e bambini.
Come si diventa Pedagogisti Familiari
Il percorso inizia con il Master biennale – arrivato alla 15ª edizione – che rappresenta il fulcro della formazione teorica. Successivamente, il II° livello permette di mettere in pratica le competenze acquisite, affrontando casi reali sotto la supervisione della prof.ssa Palmieri.
È un percorso faticoso ma appagante, che richiede un impegno personale, professionale e civile.
«Ci siamo e ci saremo», ha concluso Palmieri, invitando tutti i professionisti a mantenere viva la missione di difesa delle famiglie e dei bambini.
Glossario
- ANPEF: Associazione Nazionale Pedagogisti Familiari, promotrice dell’evento e punto di riferimento per la professione in Italia.
- INPEF: Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, fondato da Vincenza Palmieri, ente che cura la formazione e la promozione della Pedagogia Familiare.
- Pedagogista Familiare: Professionista che opera in contesti educativi, familiari e sociali con un approccio mirato a supportare famiglie, bambini e adolescenti nelle situazioni di difficoltà.
- Master Biennale in Pedagogia Familiare: Percorso di formazione specialistica organizzato da INPEF per la qualifica di Pedagogista Familiare.
- Protocollo “Aiutare le Famiglie a casa loro”: Accordo tra INPEF e Municipio Roma II per promuovere interventi educativi e sociali direttamente sul territorio.
- Traduttore Sociale: Definizione attribuita al Pedagogista Familiare per il suo ruolo di mediazione tra famiglia, istituzioni e contesti sociali