Milano, 26 maggio – Nella Sala degli Specchi di Palazzo Lombardia, un raggio di luce ha illuminato le poltrone ancora vuote. Poco dopo, il governatore Attilio Fontana è salito sul piccolo palco, tracciando con lo sguardo un cerchio immaginario intorno ai presenti.
“Ogni anno, l’apertura della stagione alla Scala è un momento di orgoglio per la nostra regione”, ha esordito. La sua voce, calma ma ferma, ha colmato l’eco della sala.
Quando ha parlato di sostegno, ha battuto leggermente il pugno sul leggio. “La Scala non è solo un tempio della musica”, ha detto, “è il volto della Lombardia che il mondo conosce. La Regione ci crede da sempre: cultura vuol dire crescita, coesione sociale, sviluppo economico. Anche quest’anno ci saremo, per garantire spettacoli di alto livello”.
Qualche minuto dopo, Francesca Caruso ha preso la parola. Ha sfogliato le pagine del programma e ha sorriso aprendo il foglio su un balletto inedito. “Il cartellone 2025/2026 è denso di titoli, dall’opera al concerto, senza tralasciare il balletto”, ha spiegato muovendo la mano verso la platea. “Quando investi sulla cultura con chiarezza, ottieni bellezza e un indotto che riguarda tutta la Lombardia: teatri, alberghi, ristoranti. È un circolo che parte da qui e arriva fino alle nostre piazze”.
Sul volto di chi ascoltava si leggevano attesa e curiosità. Tra i corridoi dei palazzi vicini, già si mormorava del nuovo allestimento de La traviata e di una prima assoluta firmata da una giovane coreografa italiana.
Fontana ha chiuso l’incontro con un’ultima immagine: “Immaginate uno spettatore che da ogni angolo del mondo arriva a Milano per sedersi a un posto di platea. È il segno più tangibile del valore che La Scala ha”.
Nella luce calda del tramonto, mentre i cronisti raccolgono appunti e i tecnici smontano il leggio, rimane la promessa di una stagione pronta a parlare al pubblico con la forza della musica e del gesto scenico.






Glossario
- Cohesione sociale: legame tra persone e gruppi all’interno di una comunità, favorito anche dalla partecipazione culturale.
- Ricadute: effetti indiretti, in termini economici o sociali, che un’attività può generare.
- Patrimonio artistico: insieme delle opere e istituzioni culturali di valore storico e simbolico.