Violenza sulle donne: stop ai permessi premio per gli autori di femminicidi

Violenza sulle donne: stop ai permessi premio per gli autori di femminicidi

La richiesta al ministro della Giustizia e il caso di Noemi Durini

Nella battaglia contro la violenza sulle donne, la questione dei permessi premio ai condannati per femminicidio emerge come una controversia. Recentemente, Valentina Presicce, presidente dell’associazione "Astrea" e legale della famiglia di Noemi Durini, ha avanzato una proposta al ministro della Giustizia Carlo Nordio: revocare i permessi premio per chi si macchia di crimini così gravi, anche quando l’autore è un minorenne. Presicce, che da anni lavora a fianco delle famiglie delle vittime, si trova al centro di un movimento che mette in discussione l’attuale sistema di giustizia, con un messaggio chiaro: nessuna clemenza per chi commette atti efferati.

Noemi Durini, una ragazza di 16 anni, fu uccisa dal fidanzato, anch’egli minorenne, in un modo che ha lasciato una ferita aperta nella società. Lucio Marzo, il responsabile, è stato condannato a 18 anni e otto mesi di reclusione per omicidio volontario, premeditato e pluriaggravato, sentenza confermata nel 2019. Nonostante la gravità del delitto, Marzo ha iniziato a ottenere permessi premio appena tre anni dopo la condanna, suscitando profonda indignazione.

Un sistema sotto accusa: permessi premio e sicurezza pubblica

Secondo l’avvocatessa Presicce, i permessi concessi a Marzo rappresentano un grave rischio. In uno di questi episodi, avvenuto nell’agosto 2023, Marzo è stato fermato in stato di ebbrezza alla guida, dopo aver tentato di sfuggire alla polizia. Questo comportamento ha portato a una richiesta di trasferimento in un carcere per adulti, sottolineando le preoccupazioni riguardo alla sua presunta riabilitazione. Nonostante ciò, Marzo ha continuato a godere di benefici, come la possibilità di recarsi allo stadio e persino di incontrare una ragazza conosciuta sul posto di lavoro.

Tabella: Permessi concessi a Lucio Marzo

DataPermesso ConcessoMotivo
2021Prima uscita autorizzataVisita ai familiari
2022Permesso per votareElezioni politiche
2023 (estate)Visita allo stadio durante partiteInteresse sportivo
Agosto 2023Uscita senza permesso, incidente con poliziaFermato in stato di ebbrezza

La storia di Noemi Durini: un dolore senza fine

Imma Rizzo, la madre di Noemi, tiene vivo il ricordo della figlia attraverso interventi nelle scuole e nelle comunità locali. Parla di Noemi come di una ragazza speciale, piena di vita e sogni, con una grande passione per la danza, la musica e l’aiuto agli altri. Noemi voleva diventare psicologa, un sogno che si è interrotto brutalmente a causa di una relazione tossica e violenta. La madre racconta come aveva cercato di proteggere la figlia, assistendola in caserma e denunciando le violenze subite. Il dolore della sua perdita resta incolmabile, ma Imma continua a portare avanti il messaggio di rispetto per le donne, proprio come promesso davanti alla bara di sua figlia.

Presicce e Rizzo non chiedono solo la revoca dei permessi premio per i condannati per femminicidio, ma anche misure urgenti contro coloro che autorizzano tali benefici a soggetti pericolosi. La proposta include anche la sospensione del diritto di voto per i colpevoli di omicidio.

Glossario

  • Astrea: Associazione dedicata alla difesa dei diritti delle vittime di violenza, specialmente donne.
  • Femminicidio: Omicidio commesso contro una donna per motivi legati al genere, in particolare da un partner o ex partner.
  • Permesso premio: Beneficio che consente ai detenuti di uscire temporaneamente dal carcere per motivi specifici.
  • Lucio Marzo: Condannato per l’omicidio di Noemi Durini, la giovane 16enne assassinata nel 2017.
  • Recidiva: Rischio che una persona ripeta il reato per il quale è stata condannata.
  • Valentina Presicce: Avvocato della famiglia di Noemi Durini e presidente dell’associazione "Astrea".
  • Rieducazione: Processo volto a riabilitare il detenuto affinché possa reintegrarsi nella società in modo positivo.
  • Sistema Giudiziario Minorile: Sistema di giustizia dedicato ai minori, che prevede pene e misure specifiche mirate alla rieducazione piuttosto che alla mera punizione.
  • Uscite Estive: Periodi concessi ai detenuti durante l’estate per trascorrere del tempo fuori dal carcere.