Con l'approvazione definitiva del Senato il 20 novembre 2024, il Codice della Strada italiano si rinnova per affrontare le sfide della nuova mobilità, con l’obiettivo principale di aumentare la sicurezza stradale e promuovere comportamenti responsabili al volante. Il provvedimento prevede una serie di cambiamenti mirati alla riduzione degli incidenti e alla tutela degli utenti vulnerabili, come ciclisti e pedoni, introducendo regolamentazioni aggiornate e sanzioni più severe per i trasgressori.
Uno degli aspetti più discussi è l'aumento delle sanzioni per chi utilizza il cellulare alla guida, con multe che possono superare i 1.500 euro in caso di recidiva. Questa regola mira a contrastare l'uso distratto dei dispositivi elettronici, spesso responsabile di incidenti evitabili. Oltre alle multe, è prevista la sospensione della patente per chi viene colto in violazione ripetutamente.
Cambiamenti importanti riguardano anche i limiti di velocità, con nuove norme più severe per chi supera i limiti in prossimità delle scuole. In queste aree, le amministrazioni locali avranno il potere di ridurre i limiti di velocità in modo permanente, rafforzando il rispetto degli attraversamenti pedonali e introducendo zone a traffico ridotto, dove necessario. L’obiettivo è tutelare i pedoni, specialmente nelle ore di punta, quando gli spostamenti di studenti e lavoratori si intensificano.
Per i ciclisti, il Codice prevede nuovi spazi di sosta e corsie dedicate, e incentiva l'uso di biciclette nelle aree urbane, con misure di protezione come la precedenza alle rotatorie. Anche i monopattini elettrici sono oggetto di maggiore attenzione, con regole che impongono l'uso del casco per i minori e specifiche aree di parcheggio per evitare il disordine sul suolo pubblico.
Infine, tra le novità c'è l'introduzione di test anti-droghe e alcol per i neopatentati e per chi ha già commesso infrazioni legate alla guida in stato di ebbrezza. Questo rafforza la linea di tolleranza zero verso chi guida sotto l'effetto di sostanze alteranti, con controlli periodici e sanzioni pesanti.
Struttura della Riforma
La riforma si articola in due parti fondamentali:
- Modifiche al Codice della Strada – con aggiornamenti significativi su guida in stato di ebbrezza, uso del cellulare e sosta irregolare.
- Delega al Governo – per l’introduzione di aggiornamenti normativi su aspetti tecnici della motorizzazione e della micromobilità, soggetti a frequenti cambiamenti.
Principali Interventi sulla Sicurezza
Tra le modifiche più rilevanti introdotte:
Guida in stato di ebbrezza: per chi viene sorpreso recidivo alla guida sotto l’effetto di alcol, è stato introdotto l’obbligo del dispositivo alcolock, che impedisce l’accensione del veicolo se il tasso alcolemico è superiore a zero. I recidivi potranno vedere revocata la patente e saranno soggetti a un divieto assoluto di consumo di alcolici prima della guida per un periodo fino a tre anni.
Uso di sostanze stupefacenti: accertamenti immediati e più semplici porteranno al ritiro della patente per chi guida sotto l’effetto di droghe.
Uso del telefono alla guida: aumentano le sanzioni per l’uso del cellulare, con multe che arrivano fino a 1400 euro e la sospensione della patente da 15 a 90 giorni in casi gravi.
Sanzioni e Regolamentazioni Aggiornate
Le modifiche al Codice riguardano anche altre infrazioni:
- Occupazione dei parcheggi per disabili e superamento dei limiti di velocità nei centri urbani comporteranno la sospensione temporanea della patente. I motorini parcheggiati in modo da ostacolare la viabilità saranno multati fino a 87 euro.
- Multe da autovelox: per evitare che il controllo stradale diventi uno strumento di “cassa”, saranno imposte omologazioni obbligatorie per i dispositivi di controllo elettronico della velocità.
Regole Specifiche per i Neopatentati
Le normative dedicate ai neopatentati introducono ulteriori restrizioni:
- Tasso alcolemico zero per i primi tre anni dalla patente.
- Limiti di velocità ridotti: i neopatentati non possono superare i 100 km/h in autostrada e i 90 km/h sulle principali strade extraurbane.
Norme per la Micromobilità e la Sharing Mobility
Il fenomeno della micromobilità e della sharing mobility riceve una regolamentazione precisa:
- Monopattini elettrici: dovranno avere un contrassegno identificativo e un’assicurazione. Saranno vietati sulle strade extraurbane e obbligatorio il casco per tutti gli utenti.
- Piste ciclabili: la riforma mira a migliorare la sicurezza dei ciclisti, con regole più rigide per la costruzione di piste e l’introduzione di una distanza minima di sicurezza di 1,5 metri per il sorpasso di ciclisti, per quanto possibile.
Procedura e Tempistiche di Entrata in Vigore
Il Codice della Strada, come tutte le leggi ordinarie, verrà promulgato dal Presidente della Repubblica entro un mese dall’approvazione. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e un periodo di vacatio legis di 15 giorni, le nuove norme diventeranno obbligatorie, entro la fine del 2024. Tuttavia, alcune disposizioni, come quelle per i monopattini, richiederanno decreti attuativi che potrebbero far slittare l’applicazione di alcuni regolamenti.
Cosa è stato approvato lo scorso 20 Novembre 2024
Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 243 del 20/11/2024
Il provvedimento approvato riguarda modifiche significative al Codice della Strada e al Codice Penale, con l'obiettivo di migliorare la gestione dei reati legati alla guida sotto l'effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Di seguito, un riassunto dei punti chiave delle modifiche:
Modifiche al Codice della Strada
Articolo 186 (Guida in stato di ebbrezza):
- Introduzione di nuove prescrizioni sulle patenti di guida per chi è condannato per guida sotto l'effetto di alcol o sostanze stupefacenti.
- L'apposizione sulla patente dei codici "LIMITAZIONE DELL'USO-Codice 68. Niente alcool" e "LIMITATA alla guida di veicoli con alcolock".
- Aumento delle sanzioni per i trasgressori, soprattutto se il dispositivo di blocco (alcolock) è manomesso.
Articolo 187 (Guida sotto effetto di sostanze stupefacenti):
- Eliminazione della dicitura "in stato di alterazione psico-fisica".
- Introdotto l'obbligo per le forze di polizia di effettuare accertamenti tossicologici in caso di sospetto che un conducente sia sotto effetto di stupefacenti, tramite prelievo di campioni del fluido orale.
- Nuove disposizioni per il ritiro della patente fino a dieci giorni in caso di accertamenti positivi.
Sanzioni e revisione della patente:
- Obbligo di visita medica per i conducenti che risultano positivi ai test.
- In caso di accertamenti positivi ripetuti o per determinati reati, la patente potrebbe essere revocata per tre anni.
- Per i conducenti minori di 21 anni, è introdotto il divieto di ottenere la patente fino ai 24 anni in caso di reati di guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe.
- Per chi guida senza patente, viene introdotto il divieto di conseguire una patente per un periodo da uno a due anni.
Guida e dispositivi alcolock:
- I conducenti condannati devono guidare solo veicoli dotati di dispositivi alcolock, con un monitoraggio continuo.
Sospensione cautelare e visita medica:
- Introduzione della sospensione della patente in via cautelare in attesa della visita medica per confermare l'idoneità alla guida.
- Se la visita conferma l'inidoneità alla guida, la patente sarà revocata.
Modifiche al Codice Penale
- Articolo 589-bis (Omicidio stradale):
- Viene introdotto un inasprimento delle pene per chi causa un incidente mortale sotto l'effetto di alcol o droghe.
- La nuova disposizione aumenta le pene per i trasgressori, stabilendo pene più severe per le condanne di omicidio stradale in caso di guida sotto effetto di sostanze.
Articolo 4: Modifiche al codice della strada
L'Articolo 4 nel testo approvato dalla Camera dei Deputati riguarda modifiche al Codice della Strada, focalizzandosi sulla sospensione breve della patente legata al punteggio, oltre all'aggravamento delle sanzioni per violazioni che compromettono la sicurezza stradale. Ecco un riassunto delle modifiche approvate:
Modifiche all'articolo 218 del Codice della Strada:
- Il termine per il ritiro della patente da parte dell'organo accertatore è fissato a 15 giorni.
- La patente ritirata per determinate violazioni sarà inviata alla prefettura entro 5 giorni dalla scadenza della sospensione breve. Inoltre, la sospensione del prefetto comincerà dopo tale scadenza, accumulando il periodo di sospensione iniziale.
Introduzione dell'articolo 218-ter (Sospensione della patente in relazione al punteggio):
- Se un conducente ha un punteggio inferiore a 20 punti sulla patente, oltre alla sanzione pecuniaria, è prevista la sospensione della patente in relazione a specifiche violazioni, come il sorpasso in situazioni vietate, il mancato rispetto dei segnali e altre violazioni della sicurezza stradale.
- Sospensione breve: Se il punteggio è compreso tra 10 e 20 punti, la sospensione dura 7 giorni. Se è inferiore a 10 punti, la sospensione è di 15 giorni.
- La durata della sospensione è raddoppiata se il conducente ha causato un incidente stradale, inclusi i casi di uscita dalla sede stradale senza danni ad altre persone o cose.
- Le stesse disposizioni si applicano anche ai conducenti con patente estera.
Altri interventi al Codice della Strada:
- Articolo 142: Se la violazione avviene in un centro abitato e per almeno due volte in un anno, si applicano sanzioni pecuniarie e la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.
- Articolo 173: Le violazioni relative a determinati comportamenti alla guida, come l'eccesso di velocità, sono accompagnate da multe più elevate e sospensione della patente, con incrementi in caso di recidiva.
Emendamenti respinti:
Alcuni emendamenti sono stati respinti, tra cui:
- Aumento delle sanzioni in base alla situazione economica del trasgressore e alla potenza del veicolo.
- Modifica delle modalità di applicazione delle sanzioni relative alla sospensione della patente, semplificando il testo normativo.
Questa versione approvata prevede l'introduzione di una sospensione breve della patente e l'aggravamento delle sanzioni per i conducenti con punteggio insufficiente, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e ridurre i comportamenti a rischio.
Articolo 5: Promozione dell'attività formativa nelle scuole
Modifica all'articolo 230 del codice della strada:
- Introduzione di un credito di 2 punti per chi partecipa a corsi extracurricolari di educazione stradale, organizzati dalle scuole secondarie di secondo grado.
- I corsi saranno certificati da enti competenti in materia di sicurezza stradale.
- Un decreto ministeriale dovrà definire i soggetti erogatori e le modalità di svolgimento dei corsi.
Articolo 6: Istituzione del registro delle agenzie telematiche per le imprese di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto
- Viene istituito un registro delle agenzie telematiche per le imprese che offrono consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, sotto la Direzione generale per la motorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
- L'iscrizione al registro è soggetta a conferma ogni due anni e permette l'accesso ai sistemi informativi automatizzati del Ministero.
- Un decreto ministeriale, da adottare entro 90 giorni dalla legge, stabilirà le modalità di iscrizione, i corsi di formazione obbligatori e i casi di revoca o cancellazione.
- I corsi sono organizzati dalle associazioni di categoria o da soggetti accreditati dalle regioni.
- La gestione del registro avverrà con le risorse esistenti, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
Articolo 7: Limitazioni per i neopatentati
- Viene introdotto un limite di potenza per i veicoli che possono essere guidati dai neopatentati per i primi tre anni, con una potenza specifica massima di 75 kW/t e 105 kW per i veicoli M1, inclusi quelli elettrici e ibridi plug-in.
- La nuova disposizione si applica ai titolari di patente rilasciata dopo l'entrata in vigore della legge.
Articolo 8: Titoli abilitativi ed esercitazioni di guida
- Viene aggiunto un nuovo requisito nel codice della strada per il conseguimento della patente, che esclude le situazioni preclusive previste nel comma 1 dell'articolo 120.
- L'articolo 122 del codice della strada subisce diverse modifiche:
- Le modifiche riguardano l'autorizzazione a esercitarsi per ottenere patenti di categorie AM, A1, A2 e A, vietando il trasporto di passeggeri durante l'esercitazione.
- Viene introdotto un nuovo requisito per gli aspiranti alla patente di categoria B, che devono effettuare esercitazioni in autostrada o su strade extraurbane, con la certificazione dell'autoscuola.
- Un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti stabilirà le ore minime per le esercitazioni.
- Vengono introdotte sanzioni amministrative per chi viola le disposizioni relative al trasporto di passeggeri durante le esercitazioni.
Articolo 9: Disposizioni sui conducenti di veicoli adibiti al trasporto di persone
L'Articolo 9 approvato dalla Camera dei deputati riguarda la modifica delle disposizioni sui conducenti di veicoli per il trasporto di persone, con particolare focus sul limite di età per alcune categorie di veicoli.
Modifiche all'articolo 18, comma 3, del decreto legislativo n. 286/2005:
- Lettera a): Il limite di età per la guida di determinati veicoli è ridotto a 18 anni se il conducente è in possesso della carta di qualificazione del conducente ottenuta dopo aver frequentato un corso iniziale di 280 ore e aver superato l'esame previsto.
- Lettera b): Analogamente alla lettera a), il limite di età per la guida dei veicoli indicati è ridotto a 18 anni con i medesimi requisiti formativi e di qualificazione.
- Lettera c): Il limite di età per la guida di determinati veicoli è ridotto a 20 anni con i requisiti sopra indicati. Inoltre, se il conducente guida senza passeggeri, il limite di età può essere ulteriormente ridotto a 18 anni.
Emendamento approvato (G9.150):
- Il Senato ha esaminato e accolto un emendamento che prevede la possibilità di eliminare il limite di età per la patente D, permettendo ai lavoratori di continuare a guidare oltre i 68 anni su base volontaria, previa verifica della loro idoneità psicofisica, nel rispetto delle normative di sicurezza stradale.
Altri emendamenti e proposte respinte:
- Proposta di modifica sulla trazione animale (G9.151): Respinta la proposta di eliminare i servizi di piazza con veicoli a trazione animale, promuovendo invece l'adozione di mezzi elettrici o eco-carrozze in sostituzione dei cavalli, come già avviene in città estere come Berlino, Vienna o New York.
- Modifiche sulla durata della guida (Art. 9-bis): Respinta una proposta che avrebbe modificato le sanzioni relative ai periodi di guida degli autoveicoli per il trasporto di persone o merci, in linea con il regolamento CE n. 561/2006.
Articolo 14 Monopattini e Micromobilità
L'articolo 14, relativo alla regolamentazione dei monopattini elettrici e di altri dispositivi di micromobilità, è stato modificato dalla Camera dei deputati. Ecco un riassunto chiaro delle modifiche approvate e quelle respinte o non adottate:
Modifiche Approvate:
Contrassegno obbligatorio per i monopattini elettrici:
- I monopattini elettrici devono avere un contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile, che sarà rilasciato dall'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato. Questo contrassegno sarà visibile sul monopattino e il proprietario dovrà comunicarne eventuali cambiamenti di residenza.
Sistemi automatici per le aree di sosta:
- I gestori dei monopattini dovranno installare sistemi automatici che impediscano il funzionamento dei monopattini fuori dalle aree autorizzate.
Divieto di circolazione in alcune condizioni:
- È vietata la circolazione dei monopattini senza il contrassegno visibile o con il contrassegno alterato. Inoltre, è vietato circolare senza la copertura assicurativa obbligatoria per la responsabilità civile.
Sosta dei monopattini:
- La sosta dei monopattini sui marciapiedi è vietata, a meno che il comune non stabilisca aree di sosta specifiche. In queste aree, però, deve essere garantito il passaggio sicuro dei pedoni, inclusi quelli con disabilità.
Limitazione alla velocità e alle aree di circolazione:
- I monopattini a propulsione elettrica possono circolare solo su strade urbane con limite di velocità massimo di 50 km/h.
Assicurazione obbligatoria:
- I monopattini elettrici devono essere coperti da un'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso terzi.
Modifiche Respinte o Non Adottate:
Sospensione del contrassegno:
- Alcuni emendamenti chiedevano che l'obbligo del contrassegno venisse sospeso, ma non sono stati accolti.
Modifiche sulle sanzioni:
- Alcuni emendamenti proponevano di cambiare le sanzioni per i proprietari di monopattini non conformi, ma questi sono stati respinti. Per esempio, si è discusso di cambiare l'importo delle multe o di introdurre altre sanzioni specifiche, ma le proposte non sono state approvate.
Modifiche sull'assicurazione:
- Un emendamento proponeva di modificare l'articolo che riguarda l'assicurazione, cambiando alcuni riferimenti normativi (da articolo 2054 a 2043 del codice civile), ma questo è stato respinto.
Abrogazione della sosta sul marciapiede:
- Un emendamento chiedeva di permettere la sosta dei monopattini anche sul marciapiede in alcune circostanze, ma non è stato accolto. La sosta sui marciapiedi rimane vietata a meno che non vengano create specifiche aree di sosta.
In sintesi- Obbligatori: Il contrassegno identificativo, la copertura assicurativa, la sosta nelle aree designate e le restrizioni sulla circolazione (strade con limite di 50 km/h).
- Non obbligatori: Alcuni emendamenti relativi alla sospensione del contrassegno, modifiche sulle sanzioni o altre modifiche più specifiche sono stati respinti.
Approvazione di un provvedimento
Quando un provvedimento viene approvato alla Camera dei deputati, deve passare attraverso alcuni passaggi prima di diventare legge definitiva:
Approvazione alla Camera dei deputati: Il provvedimento viene discusso e votato. Se approvato, viene inviato al Senato per un'ulteriore discussione.
Discussione e approvazione al Senato: Il Senato esamina il provvedimento. Può approvare il testo così com'è, oppure proporre delle modifiche. Se ci sono modifiche, il testo ritorna alla Camera per una seconda lettura.
Eventuale nuovo passaggio alla Camera: Se il Senato apporta modifiche, la Camera dei deputati può accettarle o rifiutarle. Se vengono accettate, il provvedimento passa alla fase finale.
Promulgazione da parte del Presidente della Repubblica: Una volta che entrambe le Camere hanno approvato il testo definitivo, il provvedimento è inviato al Presidente della Repubblica, che può decidere di promulgarlo entro un mese. In caso di dubbi di costituzionalità, il Presidente può rimandarlo alla Corte Costituzionale.
Entrata in vigore: Dopo la promulgazione, la legge entra in vigore. Tuttavia, spesso viene fissata una data specifica per l'entrata in vigore o, in alcuni casi, si applica automaticamente a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Tempistica
Il tempo necessario per passare da un'approvazione alla Camera alla promulgazione finale e all'entrata in vigore può variare, ma generalmente, se il percorso parlamentare è rapido e senza intoppi, il processo può durare da 2 a 3 mesi. Tuttavia, se ci sono modifiche o controversie durante i passaggi parlamentari, il tempo può essere più lungo.
Glossario
- Alcolock: Dispositivo che impedisce l'accensione del veicolo se il tasso alcolemico del guidatore supera un certo livello.
- CdS: Codice della Strada, normativa italiana che regola la circolazione su strada.
- Gazzetta Ufficiale: Pubblicazione ufficiale dello Stato italiano che raccoglie tutte le nuove leggi.
- Vacatio legis: Periodo di tempo tra la pubblicazione di una legge e la sua effettiva entrata in vigore.
- Sanzioni per l'uso del cellulare alla guida: Multe che variano da 160 a 1.500 euro per chi viene colto a utilizzare il cellulare mentre è alla guida, con pene più severe per la recidiva. In caso di violazione ripetuta, la patente può essere sospesa.
- Limiti di velocità: Norme che stabiliscono la velocità massima consentita su una determinata strada. Con il nuovo Codice, sono stati introdotti limiti più severi nelle vicinanze di scuole e in aree ad alto traffico, per migliorare la sicurezza pedonale e ciclistica.
- Zone a Traffico Ridotto (ZTL): Aree urbane dove il traffico è limitato o vietato per favorire la sicurezza dei pedoni e ridurre l'inquinamento. Queste zone possono essere permanenti o temporanee, specialmente nelle vicinanze di scuole o centri storici.
- Corsie ciclabili: Strade riservate esclusivamente ai ciclisti. Con il nuovo Codice, si prevede un maggiore sviluppo di questi spazi nelle città per incoraggiare l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo.
- Monopattini elettrici: Veicoli leggeri a motore elettrico utilizzati principalmente per spostamenti urbani. Il Codice della Strada ora impone specifiche normative riguardo l'uso di monopattini, come il casco obbligatorio per i minorenni e aree designate per il parcheggio.
- Test anti-droghe e alcol: Controlli effettuati dalle forze dell'ordine per verificare se un conducente è sotto l'effetto di alcol o sostanze stupefacenti. La legge prevede test obbligatori per neopatentati, per chi ha già commesso infrazioni e per chi ha un tasso alcolemico superiore ai limiti stabiliti.
- Rotatorie: Incroci circolari che permettono una circolazione più fluida rispetto ai semafori. Con le nuove modifiche, il Codice della Strada garantisce una maggiore priorità ai ciclisti nelle rotatorie, migliorando la sicurezza nelle zone urbane.
- Neopatentati: Conducenti che hanno ottenuto la patente da meno di tre anni. Le leggi più recenti stabiliscono controlli periodici per questi nuovi automobilisti, in particolare per quanto riguarda l'uso di alcol e droghe.
- Promulgazione: La promulgazione è l'atto ufficiale con cui il Presidente della Repubblica approva una legge, sancendone la sua validità e dando ordine per la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Una volta promulgata, la legge entra in vigore, a meno che non sia indicata una data specifica per il suo inizio. La promulgazione rappresenta quindi l'ultimo passaggio formale di un provvedimento legislativo prima che diventi legge effettiva.
- Patente sospesa: Provvedimento che impedisce a un conducente di utilizzare il proprio veicolo per un determinato periodo di tempo. Le nuove sanzioni prevedono la sospensione della patente per chi commette violazioni gravi e ripetute.
- Soste per biciclette e monopattini: Aree dedicate al parcheggio di biciclette e monopattini elettrici, pensate per evitare il disordine nelle strade e migliorare la sicurezza pedonale.
- Pedoni: Utenti della strada che si spostano a piedi. Il nuovo Codice della Strada introduce misure più severe per proteggere i pedoni, come l’abbassamento dei limiti di velocità nelle zone ad alta densità pedonale e nelle vicinanze delle scuole.
- Inquinamento acustico: Il rumore prodotto dal traffico che può danneggiare la salute pubblica. Il Codice della Strada mira a ridurre l'inquinamento acustico attraverso l'implementazione di misure che favoriscono il traffico sostenibile e riducono il numero di veicoli nelle aree urbane congestionate.