Il 22 settembre, il Santuario della Madonna dei Laghi di Avigliana tornerà a essere il cuore della devozione piemontese con la celebrazione di San Maurizio, organizzata dall'Associazione Internazionale Regina Elena Odv. Un evento che porta con sé secoli di storia, tradizione e spiritualità, immerso nella bellezza naturale dei laghi e delle montagne, offrendo un'occasione unica per riscoprire un patrimonio culturale e religioso di straordinario valore.
Un Evento tra Storia e Spiritualità
La celebrazione di San Maurizio quest'anno segue quella di Bore (Parma) nel 2023 e verrà accompagnata da cerimonie anche in Svizzera e Francia, a Saint-Maurice d’Agaune e Saint-Maurice. Il santuario ospiterà i fedeli alle ore 18, e sarà illuminato dal capolavoro di Guido Reni, raffigurante San Maurizio. Questa non è la prima volta che il luogo sacro accoglie una celebrazione simile: già il 7 febbraio 2024, in suffragio del Principe Vittorio Emanuele, si erano riuniti qui membri del sodalizio.
La storia di questa devozione mariana è antica e affascinante. Tutto ebbe inizio con una piccola immagine della Madonna dipinta su un pilone stradale, vicino alla quale Bona di Borbone, nel 1360, pregò per ottenere il dono della maternità. Poco dopo nacque il suo figlio, Amedeo VII, e così prese vita la devozione alla Madonna del Latte, che portò alla costruzione del Santuario, completato nel 1643 grazie al sostegno dei Duchi di Savoia.
Un Patrimonio Architettonico di Inestimabile Valore
Il santuario non è solo un luogo di culto ma un vero gioiello architettonico. Costruito a partire dal 1619 su progetto di Nicola Ramelli, architetto ducale, l'edificio è stato modificato e ampliato fino al 1643, mantenendo però elementi originali, come il presbiterio con l'immagine miracolosa della Madonna del Latte. L'influenza dei Savoia si nota nei numerosi doni artistici: tra questi, oltre al San Maurizio di Guido Reni, troviamo opere di Antonio Maria Viani e una copia della Madonna dei Pellegrini di Caravaggio.
Un Tuffo nella Storia: Il Ruolo dei Cappuccini
Dal Seicento, il santuario fu affidato ai frati cappuccini, che sostituirono gli agostiniani. Per loro fu costruito un nuovo convento accanto alla chiesa, e il loro contributo ha plasmato la spiritualità e l'accoglienza dei pellegrini per secoli. Il coro, la sacrestia e altre strutture aggiunte alla chiesa testimoniano l'importanza di questo ordine nella vita religiosa del santuario.
Glossario
- Agaune: Località in Svizzera famosa per il culto di San Maurizio e sede di un'abbazia benedettina.
- Annunciazione: Evento cristiano in cui l'Arcangelo Gabriele annuncia a Maria la sua maternità divina.
- Augustiniani: Ordine religioso che seguiva la regola di Sant'Agostino, impegnato nella gestione del santuario.
- Cappuccini: Ordine religioso francescano che ha assunto la cura del santuario dopo gli agostiniani.
- Carlo Emanuele I: Duca di Savoia che contribuì alla costruzione e abbellimento del santuario.
- Guido Reni: Celebre pittore bolognese autore del dipinto di San Maurizio custodito nel santuario.
- Pilone: Colonna votiva con affreschi o sculture di soggetto religioso, spesso utilizzata per devozioni popolari.
- Polittico: Opera d'arte sacra composta da più pannelli dipinti o scolpiti, spesso utilizzata come altare.
- Presbiterio: Parte della chiesa riservata al clero, generalmente vicino all'altare.
- Santuario: Luogo di culto dedicato a una particolare devozione religiosa o sacrale.
- Vittorio Amedeo I: Duca di Savoia, successore di Carlo Emanuele I, coinvolto nel rinnovamento del santuario.