Roma – La recente sentenza di assoluzione di C. Foti, coinvolto nel controverso caso di Bibbiano, ha riacceso il dibattito sul ruolo della psicologia e della psichiatria nei procedimenti giudiziari. La sentenza non ha chiarito i dubbi sul metodo di ascolto dei minori adottato da alcuni psicologi accusati, sollevando interrogativi sulla capacità delle scienze psicologiche di influenzare le decisioni giudiziarie. La conferma che psicologia e giurisprudenza sono ambiti distinti sottolinea la necessità di mantenere separate le due discipline nei tribunali.
Il "sistema Bibbiano" ha acceso i riflettori su un tema delicato: l’influenza delle teorie psicologiche e psichiatriche sulle decisioni legali riguardanti i minori. La controversia ha evidenziato come le tecniche di ascolto, come il metodo del "disvelamento progressivo", utilizzato per raccogliere dichiarazioni da minori, possano essere fonte di grandi polemiche. Questo metodo, contestato tra chi sostiene la Carta di Noto e i sostenitori della Teoria del Trauma, non ha trovato riscontri definitivi nella sentenza di assoluzione, che ha lasciato intatti molti dubbi sul suo utilizzo.
Nel contesto di un processo che vede ancora 17 imputati in attesa di giudizio, la sentenza di C. Foti non ha fatto luce sulle problematiche di fondo sollevate dalla difesa e dai critici delle valutazioni psicologiche. Le famiglie coinvolte nella controversia, spesso vittime di decisioni basate su diagnosi di dubbia fondatezza, continuano a chiedere maggiore attenzione per i bambini coinvolti. Questi ultimi, separati dai loro affetti e inseriti in case famiglia, rischiano di diventare merce di scambio in un sistema giudiziario che non sempre garantisce la loro protezione adeguata.
La situazione mette in evidenza una grave disparità di tutele. Mentre gli imputati beneficiano di difese agguerrite, i circa 50.000 bambini allontanati dalle loro famiglie non ricevono la stessa attenzione. Le istituzioni devono riflettere sul ruolo e l'impatto delle teorie psicologiche nei processi decisionali che influenzano la vita dei minori. In questo contesto, il processo continua, ma la priorità deve rimanere la tutela dei bambini, garantendo loro protezione e giustizia basata su fatti concreti piuttosto che su teorie discutibili.
Il caso Bibbiano solleva interrogativi fondamentali su come le teorie psicologiche e psichiatriche possano e debbano influenzare i tribunali. La separazione tra scienza e giurisprudenza è fondamentale per garantire che le decisioni legali siano basate su prove concrete e non su diagnosi discutibili. Le famiglie e i bambini coinvolti meritano una protezione che non può essere affidata esclusivamente a teorie e metodi non sufficientemente convalidati.
Spazio per ulteriori analisi: Il dibattito sul caso Bibbiano è lontano dalla conclusione. La comunità legale e quella psicologica dovrebbero continuare a interrogarsi su come migliorare la protezione dei minori, garantendo che le decisioni basate su prove scientifiche solide e verificabili.
Glossario
- Carta di Noto: Documento che stabilisce linee guida per l’ascolto dei minori nel contesto giuridico.
- Teoria del Trauma: Approccio psicologico che analizza come i traumi influenzano il comportamento e le dichiarazioni dei minori.
- Disvelamento Progressivo: Metodo psicologico utilizzato per raccogliere informazioni dai minori in modo graduale e controllato.
Info e Fonti
Famiglie Unite contro la Filiera Psichiatrica
- Libro: La Filiera Psichiatrica in Italia da Basaglia a Bibbiano e fino al tempo del coronavirus di Vincenza Palmieri, Armando Editore.
Convegno - Il Forteto: Le Radici della Filiera Psichiatrica e l'Impatto Sulle Famiglie
Articoli su Foti
- Articoli e approfondimenti disponibili su: C. Foti
Articoli su Vincenza Palmieri
- Articoli e approfondimenti disponibili su: Vincenza Palmieri