Fata Morgana a Palazzo Morando: 16 tele di Hilma af Klint e oltre 200 opere sulla memoria dell'invisibile

Fata Morgana a Palazzo Morando: 16 tele di Hilma af Klint e oltre 200 opere sulla memoria dell'invisibile

Milano — Apre oggi a Palazzo Morando la mostra Fata Morgana. Memorie dall'invisibile, progetto ideato e prodotto dalla Fondazione Nicola Trussardi, a cura di Massimiliano Gioni, Daniel Birnbaum e Marta Papini. La rassegna è visitabile dal 9 ottobre al 30 novembre 2025; l’ingresso è gratuito da martedì a domenica, dalle ore 10 alle ore 19.

La mostra riunisce oltre duecento opere — dipinti, fotografie, film, documenti, disegni, sculture e oggetti rituali — disposte intorno a settantotto figure: medium, mistiche, visionarie e artisti contemporanei che hanno cercato di stabilire contatti tra il mondo visibile e altri registri di esperienza. Al centro del percorso è presentato un corpus raro — esposto per la prima volta in Italia — di sedici tele di Hilma af Klint (1862–1944), opera avviata a partire dal 1906 e prodotta in connessione con sedute spiritiche e pratiche medianiche.

La rassegna prende le mosse dal poema Fata Morgana di André Breton, composto nel 1940 durante l’esilio a Marsiglia, e mette a confronto esperienze personali, pratiche rituali e sperimentazioni formali. L’accostamento delle opere genera costellazioni visive che sollevano domande sulla rappresentazione della memoria, sulla traccia del sacro nell’arte e sulla presenza di un immaginario collettivo che attraversa il Novecento fino alle pratiche contemporanee. In questo senso la mostra si colloca nel dibattito sulla cultura visiva a Milano e sul rapporto tra arte contemporanea e pratiche medianiche.

La curatela privilegia l’assetto tematico piuttosto che una sequenza cronologica: i materiali storici dialogano con opere recenti, i documenti biografici con reperti rituali. Questo dispositivo espositivo mette in evidenza come certe forme di visione e di mediazione — dalla pittura simbolista alle ricerche sperimentali di artisti del XX e XXI secolo — abbiano contribuito a reinventare il linguaggio visivo. Il percorso intende offrire strumenti di lettura più che risposte definitive: osservare un dipinto di Hilma af Klint significa confrontarsi con una pratica che ha codificato simboli e formati nuovi prima che l’astrazione diventasse canone.

“Con questo progetto espositivo assolutamente originale Palazzo Morando si conferma uno dei luoghi più vivaci del nostro sistema museale, capace di intrecciare memoria storica, arte contemporanea e ricerca curatoriale internazionale – dichiara l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi –. Questa nuova collaborazione tra il Comune di Milano e la Fondazione Nicola Trussardi prosegue una tradizione di progetti espositivi che hanno saputo parlare al pubblico più ampio, trasformando Milano in un laboratorio aperto di idee e immaginazione. È un percorso che riflette l’identità della nostra città: curiosa, sperimentale, attenta al dialogo tra passato e futuro, tra il visibile e l’invisibile”.

Per i visitatori: il percorso è accessibile con orario continuato dal martedì alla domenica; l’ingresso è gratuito. La mostra prosegue fino al 30 novembre 2025, offrendo una sequenza di opere e documenti che invitano a tornare più volte per seguire i fili tematici e i riferimenti incrociati tra storia, poesia e pratiche artistiche.

Glossario

  • André Breton: poeta e teorico del surrealismo; autore del poema Fata Morgana (1940), citato come ispirazione per la rassegna.
  • Fondazione Nicola Trussardi: ente culturale che ha ideato e prodotto la mostra a Palazzo Morando.
  • Hilma af Klint: pittrice svedese (1862–1944) le cui opere, legate a esperienze medianiche e sedute spiritiche a partire dal 1906, hanno sviluppato un linguaggio astratto e simbolico.
  • Medium: persona che, secondo pratiche rituali, funge da tramite tra dimensioni percepite come invisibili e la realtà quotidiana.
  • Palazzo Morando — Costume Moda Immagine: sede espositiva milanese che ospita progetti legati alla moda, all’immagine e alla storia culturale della città.
  • Seduta spiritica: riunione con finalità medianiche in cui partecipanti cercano comunicazioni o visioni attribuite a presunte entità non visibili.