Parma — Uno studio dell’Università di Parma pubblicato su Leukemia mostra che alti livelli di glutammato nel midollo osseo dei pazienti con mieloma multiplo favoriscono la formazione di osteoclasti e la conseguente perdita di massa ossea. I ricercatori propongono l’inibizione del trasporto di glutammato come possibile strategia per prevenire le lesioni ossee tipiche di questo tumore.
Il lavoro, intitolato High glutamate levels in the bone marrow of multiple myeloma patients promote osteoclast formation: a novel target for osteolytic bone disease, ha come prima autrice Denise Toscani. Lo studio è frutto della collaborazione tra il Laboratorio di Ematologia coordinato da Nicola Giuliani, i gruppi di Patologia generale guidati da Ovidio Bussolati e Martina Chiu e il team di Roberta Andreoli del Laboratorio di Tossicologia industriale e Metodiche analitiche avanzate.
Gli esperimenti mostrano che le cellule mononucleate del midollo osseo dei pazienti con mieloma rilasciano quantità significativamente maggiori di glutammato rispetto alle cellule di persone con MGUS, la condizione pre-maligna. Nel microambiente midollare dei pazienti si osservano livelli bassi di glutammina e un accumulo di glutammato: questa alterazione metabolica stimola l’attivazione degli osteoclasti, le cellule che degradano il tessuto osseo, e quindi promuove le lesioni osteolitiche tipiche del mieloma.
Dal punto di vista terapeutico, i risultati indicano che bloccare il trasporto di glutammato potrebbe ridurre l’attivazione degli osteoclasti e prevenire la progressione delle lesioni scheletriche. La scoperta apre una strada nuova e mirata nella ricerca di terapie atte a proteggere lo scheletro dei pazienti senza intervenire indiscriminatamente sul sistema immunitario.
Lo studio mantiene i dati sperimentali e le misurazioni come riferimento diretto per ulteriori ricerche cliniche: la traduzione di questo risultato in trial e trattamenti richiederà studi addizionali, ma la direzione individuata offre un bersaglio metabolico chiaro e concretamente misurabile.
Riferimenti
- Denise Toscani (prima autrice, ex assegnista del Dipartimento, oggi collaboratrice tecnica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma) – non è linkata nel testo originale.
- Nicola Giuliani– docente, coordinatore del Laboratorio di Ematologia.
- Ovidio Bussolati– docente, Laboratorio di Patologia generale.
- Martina Chiu– docente, Laboratorio di Patologia generale.
- Roberta Andreoli– docente, Laboratorio di Tossicologia industriale e Metodiche analitiche avanzate.
Tabella Riassuntiva (solo a scopo informativo)
| Situazione | Glutammina | Glutammato | Effetto sugli osteoclasti | Conseguenza sull’osso |
|---|---|---|---|---|
| Normale | Livelli regolari | Livelli regolari | Attivazione controllata | Rimodellamento osseo fisiologico |
| Mieloma multiplo | Ridotta | Aumentata | Attivazione eccessiva | Lesioni ossee (indebolimento, dolore, fratture) |

Glossario
- Glutammato: metabolita derivato dalla glutammina; elevati livelli nel midollo favoriscono la formazione di osteoclasti.
- Glutammina: amminoacido coinvolto nel metabolismo cellulare; ridotta nel microambiente midollare dei pazienti con mieloma.
- MGUS (Gammapatia monoclonale di incerto significato): condizione pre-maligna caratterizzata dalla presenza di una proteina monoclonale, a rischio di evolvere in mieloma.
- Mieloma multiplo: tumore delle plasmacellule del midollo osseo, associato a danni scheletrici e altre complicanze.
- Osteoclasti: cellule responsabili del riassorbimento del tessuto osseo.
- Trasporto di glutammato: meccanismi cellulari che regolano l’ingresso/uscita di glutammato; proposto come bersaglio terapeutico.