I-Talìa, il nuovo progetto fotografico di CESURA entra al MUNAF

I-Talìa, il nuovo progetto fotografico di CESURA entra al MUNAF

Ottanta fotografie del collettivo CESURA saranno acquisite dall’archivio del MUNAF. La presentazione pubblica è fissata per sabato 27 settembre: alle 17 la consegna delle stampe e la firma simbolica, alle 18 la presentazione con Alex Majoli e Matteo Balduzzi.

Il progetto sul campo

I-Talìa nasce come residenza artistica “circolare”: dodici autori hanno lavorato per tappe, confrontandosi con comunità, associazioni e presidi culturali. Il percorso ha coperto tre regioni — Friuli Venezia Giulia, Calabria e Sardegna — e ha raccolto immagini che miscelano tradizione e vita quotidiana.

Chi ha fotografato e dove

  • Friuli Venezia Giulia: Alex Zoboli, Chiara Fossati, Marco Durante, Giorgio Dirindin.
  • Calabria: Andrea Nicotra, Alessandro Sala, Camilla Pedretti, Marco Zanella.
  • Sardegna: Pablo Riccomi, Arianna Arcara, Giorgio Salimeni, Maria Elisa Ferraris.

Temi e prese di scena

Le immagini documentano pratiche popolari come la Sartiglia di Oristano e le Vallje arbëreshë, ma indugiano anche su nodi sociali: strutture di accoglienza a Trieste, l’attività della Casa San Francesco a Cosenza, proteste contro la servitù militare in Sardegna, memoria e giovani in provincia. Il racconto resta attento ai luoghi che sfuggono al circuito principale.

Formato e metodo

CESURA applica Photobuster: progetti individuali che dialogano in un racconto collettivo. Il collettivo — attivo dal 2008 e guidato in parte dalla direzione artistica di Alex Majoli — ha scelto un approccio di cura artigiana alla produzione fotografica, dalla ricerca sul campo alla pubblicazione.

Programma della presentazione

Sabato 27 settembre

  • 17:00 — Apertura evento con consegna delle stampe e firma simbolica.
  • 18:00 — Presentazione del progetto a cura di Alex Majoli e Matteo Balduzzi; presentazione della fanzine I-Talìa.
  • 18:30–21:30 — Proiezione in loop nella Sala dei Paesaggi; DJ set e rinfresco nel cortile esterno.
  • 21:30/22:00 — Chiusura evento.

    Domenica 28 settembre

    • Proiezione in loop durante l’orario di apertura del museo; proiezione integrale della documentazione.

    Attività collaterali e pubblicazione

    Il progetto include proiezioni pubbliche, incontri nelle scuole medie e superiori e una fanzine curata da Cesura Publish. Parte del materiale entrerà nell’archivio stabile del MUNAF, con l’intento di rendere accessibile la documentazione prodotta.

    Glossario

    • ANZAC Day: giornata commemorativa in memoria dei soldati australiani e neozelandesi caduti durante la Prima guerra mondiale e in conflitti successivi.
    • Arbëreshë: comunità albanesi stanziate in Italia dal XV secolo, con tradizioni e lingua proprie.
    • MUNAF: Museo Nazionale di Fotografia di Cinisello Balsamo, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia.
    • Photobuster: format ideato da CESURA per raccontare territori attraverso progetti individuali che confluiscono in una narrazione collettiva.
    • Sartiglia: antica corsa equestre carnevalesca di Oristano.
    • Servitù militare: aree del territorio sottoposte a vincoli di utilizzo per finalità militari.

    Trieste, Aprile 2025. Un residente nelle strutture di accoglienza dell’ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà. [Foto Alex Zoboli 01]

    Trieste, Aprile 2025. Rifugio temporaneo nell’area del porto vecchio. [Foto Alex Zoboli 02]

    Monfalcone, Aprile 2025. Allenamento in canoa nel canale navigabile. [Foto Chiara Fossati 01]

    Monfalcone, Aprile 2025. Sara, 19 anni, nella palestra del ricreatorio Foschian. [Foto Chiara Fossati 02 e 03]

    Monfalcone, 4 aprile 2025. Una nave in costruzione a Fincantieri. [Foto Giorgio Dirindin 01]

    Monfalcone, 23 aprile 2025. Ragazze bengalesi nei pressi di Marina Nova. [Foto Giorgio Dirindin 02]

    Udine, 25 aprile 2025. Celebrazioni per l’ANZAC Day. [Foto Marco Durante 01]

    Trieste, 26 aprile 2025. Luca e Mattia durante la “Colonna della Libertà”. [Foto Marco Durante 02]

    Alghero, 2025. Elisa. Serie Maestrale. [File Arianna Arcara 01]

    Tres Nuraghes, 2025. Serie Maestrale. [File Arianna Arcara 02]

    Oristano, 2025. Preparazione alla Sartiglia del cavaliere Gigi Iriu. [File Giorgio Salimeni 01][/ppie [ppie]Macomer, 2025. Papavero, cavallo dell’associazione Cavalieri di Macomer. [File Giorgio Salimeni 02]

    Oschiri, 2025. Dettaglio dell’Altare Rupestre di Santo Stefano. [File Maria Elisa Ferraris 01]

    Ottana, 2025. Costume tradizionale delle Merdules. [File Maria Elisa Ferraris 02]

    Cagliari, 2025. Manifestazione contro la servitù militare organizzata da A Foras. [File Pablo Riccomi 01]

    Erula, 2025. Costruzione di una pala eolica. [File Pablo Riccomi 02]

    Cosenza, 2025. Rifugio di Mortuade. [Foto Alessandro Sala 01]

    Cosenza, 2025. Diarra Sidy alla Casa San Francesco. [Foto Alessandro Sala 02]

    Cosenza, 2025. Diarra Diakaridia alla Casa San Francesco. [Foto Alessandro Sala 03]

    Cosenza, 2025. Sala di preghiera del Centro Islamico. [Foto Alessandro Sala 04]

    Cosenza, 2025. Ilena durante uno spettacolo Drag Queen. [Foto Andrea Nicotra 01]

    Civita, aprile 2025. Festa arbëreshë delle Vallje. [Foto Camilla Pedretti 01]

    Civita, aprile 2025. Cancello nei pressi del Ponte del Diavolo. [Foto Camilla Pedretti 02]

    Cosenza, maggio 2025. Processione in via Popilia. [Foto Marco Zanella 01]

    Cosenza, marzo 2025. Auto parcheggiata in strada. [Foto Marco Zanella 02]