Martedì 9 settembre la giraffa di Rothschild, scultura monumentale in cartapesta firmata da Jacopo Allegrucci, è stata collocata all’ingresso di Triennale Milano. L’opera rimarrà visibile fino al 6 ottobre come parte della serie La fragilità del futuro, realizzata per la 24ª Esposizione Internazionale Inequalities.
Un percorso che prosegue dopo l’elefante e la balenottera
La giraffa è la terza installazione della serie dopo l’elefante della Namibia e la balenottera azzurra. L’elefante verrà spostato nel Giardino di Triennale, dove a fine esposizione saranno riunite tutte le opere, con l’eccezione della balenottera, distrutta a luglio in un atto vandalico.
Una riflessione sulla fragilità ecologica
Le sculture di Allegrucci – balenottera azzurra, elefante della Namibia, giraffa di Rothschild e ippopotamo – sono state pensate appositamente per Inequalities (aperta fino al 9 novembre 2025). Attraverso animali a rischio di estinzione, l’artista propone una riflessione sulle disuguaglianze che attraversano il rapporto tra uomo e natura e sulla precarietà degli equilibri ambientali.

















Il linguaggio della cartapesta
Il materiale scelto, la cartapesta, porta con sé un significato preciso. Riciclabile e vulnerabile, è destinato a cambiare sotto l’effetto del tempo e degli agenti atmosferici. Questo deperimento diventa parte integrante dell’opera, sottolineando la fragilità che lega la condizione della materia a quella delle specie rappresentate.
L’arrivo dell’ippopotamo
Dopo la giraffa, davanti a Triennale verrà collocato anche l’ippopotamo, previsto in esposizione dal 6 ottobre al 9 novembre.
Glossario
- Cartapesta: materiale composto da carta riciclata e colla, leggero e modellabile, spesso usato in scultura e scenografia.
- Giraffa di Rothschild: sottospecie rara di giraffa, considerata a rischio di estinzione.
- Inequalities: titolo della 24ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano, dedicata ai temi delle disuguaglianze.