Dal 4 settembre la Sala Messina della Fabbrica del Vapore ospita “Non è Stato il mare – 10 anni di Sea-Watch”. La mostra, inaugurata giovedì 4 settembre nel pomeriggio, resterà aperta fino al 28 settembre con installazioni, teatro, street art e dibattiti che riportano l’attenzione sul Mediterraneo centrale e sulle politiche migratorie europee.
Un anniversario senza festa
“Quando nel 2015 siamo arrivati nel Mediterraneo per vedere cosa stava succedendo e assicurarci che nessuno fosse abbandonato in mare, mai avremmo pensato che dieci anni dopo saremmo stati ancora lì, nel ruolo di attori e testimoni scomodi”, ha ricordato Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch, durante l’apertura. “Il decennale di Sea-Watch è un anniversario anomalo: finché nel Mediterraneo ci saranno persone in pericolo, in mano ai trafficanti, ignorate e rinnegate dai governi, non ci sarà niente da festeggiare”.
Opere, scene e indagini
All’ingresso una tela di Laika 1954 cattura lo sguardo: è l’immagine che firma la locandina e che ha accompagnato la performance inaugurale del 4 settembre. Le sale non si limitano a mostrare fotografie: sono allestite come stanze di ascolto e ricostruzione, dove immagini, suoni e oggetti si sovrappongono per restituire errori, scelte e responsabilità di questi dieci anni.


















Accanto alle opere d’arte compaiono strumenti di indagine giornalistica e tecnica: Forensis/Forensic Architecture, Border Forensics/Forensic Oceanography e Liminal hanno portato quattro investigazioni che non stanno confinate in pannelli spiegati, ma si dispiegano come video e piattaforme interattive. Il risultato non è solo estetico: è un tentativo di mettere ordine nei fatti, offrire mappe e dettagli che costringono chi guarda a misurare ciò che normalmente resta sfocato nelle cronache e nei numeri.
Gli incontri di settembre
I talk sono già cominciati: da ieri il programma ha dato il via ai primi confronti pubblici. Per tutto il mese è previsto un calendario di appuntamenti con Francesca Albanese, Luigi Manconi, Carola Rackete, Ilaria Salis, Daria Bignardi, il collettivo Gkn e la compagnia teatrale Kepler-452. La formula è volutamente mista: dibattiti, letture, performance. L’obiettivo pubblico è lo stesso dichiarato dagli organizzatori: trasformare la vista in una spinta all’azione concreta.
Le parole della curatrice Elisa Medde
“Non è Stato il mare propone un percorso transmediale, articolato tra immagini, audio, video ed oggetti, che ha come obiettivo facilitare e riportare in cima alle priorità questa fondamentale conversazione”, spiega Elisa Medde. Secondo la curatrice, la mostra punta a cambiare il modo in cui si racconta il soccorso in mare: non più etichette e slogan, ma ricostruzione dei fatti e attenzione ai contesti. “È una mostra che parte dalla necessità di guardare, vedere; si interroga sul come guardiamo e cosa guardiamo, e sul come si possa passare dal guardare all’agire. Non per pietà, ma per giustizia”.
Accesso e orari
L’esposizione è aperta al pubblico fino al 28 settembre, tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:30. L’inaugurazione si è svolta giovedì 4 settembre; nelle prime giornate il flusso di visitatori ha confermato l’interesse su un tema rimasto al centro del dibattito pubblico. L’ingresso è gratuito.
Chi ha reso possibile la mostra
La mostra, curata da Elisa Medde, è prodotta da OTM Company e Sea-Watch, in collaborazione con Fabbrica del Vapore e Comune di Milano.
I profili
Sea-Watch è nata alla fine del 2014 dall’impegno di volontari che si rifiutarono di restare indifferenti alle morti nel Mediterraneo. Organizzazione indipendente, non politica e non religiosa, si sostiene attraverso contributi volontari ed è stata coinvolta finora nel soccorso di oltre 45.000 persone.
OTM Company, fondata nel 2016, lavora nel mondo della fotografia: organizza mostre, eventi culturali ed è editrice di libri fotografici; gestisce OTM Gallery e progetti speciali al festival Cortona On The Move.
Elisa Medde è storica dell’arte specializzata in fotografia e cultura visiva; ha diretto per anni Foam Magazine e, dal 2025, assumerà la direzione della Fundación Foto Colectania a Barcellona.
Glossario
- ONG: Organizzazione Non Governativa, ente indipendente che opera in ambito sociale o umanitario.
- Forensis/Forensic Architecture: gruppo di ricerca che utilizza metodi visivi e architettonici per indagare violazioni dei diritti umani.
- Border Forensics/Forensic Oceanography: centro di ricerca che analizza pratiche di confine e dinamiche migratorie in mare.
- Liminal: agenzia di ricerca che indaga temi legati a migrazioni, confini e diritti umani.
1. Giugno 2015, Ingegnere lavora nella piccola sala motori della Sea-Watch 1, credit: Sea-Watch
2. 24 Giugno 2015, La Sea-Watch 1 arriva nel Mediterraneo centrale, credit: Ruben Neugebauer / Sea-Watch
3. Agosto 2016, La Sea-Watch 2 è ormeggiata a Malta e l’equipaggio lava i giubbotti salvagente, credit: Sea-Watch
4. Agosto 2016, Un membro della crew della Sea-Watch 2 si riposa dopo un soccorso, credit: Sea-Watch
5. 24 Maggio 2018, Decine di persone su un gommone e sullo sfondo la Sea-Watch 3, credit: Chris Grodotzki / Sea-Watch
6. 24 Agosto 2020, Con il mare mosso i soccorritori di Sea-Watch si avvicinano a un gommone sovraffollato, credit: Chris Grodotzki / Sea-Watch
7. 10 Febbraio 2021, Moonbird: il primo aereo da ricognizione di Sea-Watch, credit: David Lohmueller / Sea-Watch
8. 18 Ottobre 2021, Un gruppo di persone viene portato a bordo della Sea-Watch 3 e saluta i compagni di viaggio soccorsi poco prima, credit: Sandra Singh / Sea-Watch
9. 21 Novembre 2021, La Sea-Watch 4 al termine di un soccorso poco prima del tramonto, credit: Suzanne De Carrasco / Sea-Watch
10. 28 Luglio 2022, Leona, coordinatrice tattica a bordo di Seabird 1, credit: Suzanne De Carrasco / Sea-Watch
11. 17 Settembre 2022, Una delle persone soccorse dalla Sea-Watch 3 vede per la prima volta la costa italiana, mentre la nave si dirige verso il porto di Reggio Calabria, credit: Paul Lovis Wagner / Sea-Watch
12. 29 Gennaio 2024, L’equipaggio della Sea-Watch 5 soccorre un gommone sovraffollato, credit: Maria Giulia Trombini / Sea-Watch
13. 5 Marzo 2024, Uno dei ragazzi soccorsi dalla Sea-Watch 5 saluta l’equipaggio prima di scendere a terra, credit: Maria Giulia Trombini / Sea-Watch
14. 27 Luglio 2024, Un gruppo di ragazze sulla Sea-Watch 5, credit: Geraldine Morat Hofmaier / Sea-Watch
15. 6 Giugno 2025, Seabird 3, l’ultimo aereo da ricognizione della flotta di Sea-Watch, credit: Vic Harster / Sea-Watch
16. 2018, Sea-Watch vs Libyan Coast Guard, investigazione di Forensic Architecture: https://to5.me/s/a84
17. 2018, Sea-Watch vs Libyan Coast Guard, investigazione di Forensic Architecture: https://to5.me/s/a84
18. 2025, NOT IN TIME - Opera di Laika realizzata per la mostra “non è Stato il mare - 10 anni di Sea-Watch”, credit: LAIKA 1954