Giovedì 24 luglio è stata installata davanti alla Triennale Milano la scultura in cartapesta di Jacopo Allegrucci. Resterà visibile fino al 2 settembre. Fa parte della serie La fragilità del futuro, che comprende quattro animali a rischio estinzione.
L’opera e il contesto
La prima installazione era stata la balenottera azzurra. Il 14 luglio un atto vandalico l’ha distrutta. L’elefante ne prende il posto. Le altre due sculture—la giraffa di Rothschild e l’ippopotamo—arriveranno rispettivamente il 3 settembre e il 6 ottobre.
Il messaggio di Boeri
“Accogliamo un elefante della Namibia, specie a rischio estinzione. La bellezza e la fragilità della cartapesta modellata da Jacopo Allegrucci, il suo richiamo a un ‘futuro fragile’ sono il miglior modo per invitare il pubblico a visitare la grande Esposizione Internazionale sulle disuguaglianze (Inequalities) che Triennale Milano ospita.” – Stefano Boeri, Presidente Triennale Milano
Perché cartapesta
Allegrucci usa un materiale riciclabile e delicato. La carta unita alla colla mostra come anche il pianeta versi in uno stato precario. Le sculture suggeriscono che senza cura crolla tutto, materia e vite.




Glossario
- Cartapesta: miscela di carta e colla, leggerissima e soggetta a usura.
- Inequalities: titolo della 24ª Esposizione Internazionale alla Triennale Milano.