Dal 20 giugno al 20 agosto Gibellina ospita la quinta edizione di Gibellina Photoroad, unico festival italiano di fotografia e arti visive completamente open air e site-specific. In programma mostre all’aperto, installazioni fotografiche di grande formato, opere pensate in dialogo con l’architettura urbana e il paesaggio della città siciliana, ricostruita dopo il terremoto del 1968 come laboratorio di arte contemporanea.
La direzione artistica è di Arianna Catania, l’organizzazione dell’Associazione culturale On Image, con il sostegno del Comune di Gibellina e della Fondazione Orestiadi. L’edizione 2025 ha un peso particolare: anticipa l’anno in cui Gibellina sarà Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea.
“Senza tempo”: il tema di quest’anno
Il titolo scelto per il 2025 è Senza tempo. Un concetto aperto, che gli artisti internazionali coinvolti sono chiamati a interpretare con opere spesso inedite. Alcune sono nate durante residenze d’artista a Gibellina. Tra i partecipanti: Alex Majoli (IT), Mandy Barker (UK), Paolo Ventura (IT), Feng Li (CN), Éliane Excoffier (CA), Miriam Iervolino (IT), Giulia Parlato e Donato Di Trapani (IT), Rima Samman (LB/FR), Arnaud Hendrickx (BE), Hélène Bellenger e Tal Yaron (FR), Rossella Palazzolo e Sergio Zavattieri (IT), Balázs Turós (HU).
Le giornate di apertura, dal 20 al 22 giugno, trasformeranno Gibellina in un crocevia della fotografia internazionale, con talk, visite guidate, performance e proiezioni. Tutti gli eventi saranno gratuiti.
Gibellina: arte urbana e memoria
Gibellina è oggi il più grande museo a cielo aperto d’arte contemporanea d’Europa. Il festival nasce nel 2016 proprio per creare un dialogo tra questo paesaggio urbano unico e le nuove espressioni visive. Le opere non vengono rinchiuse nei musei, ma occupano lo spazio pubblico: piazze, facciate, strade. Il pubblico cammina tra le immagini. Le guarda da vicino, da lontano. Le attraversa.
Anche quest’anno il festival si muoverà tra luoghi simbolici della città: Piazza Beuys progettata da Pierluigi Nicolin, il Teatro di Pietro Consagra, Palazzo Di Lorenzo di Francesco Venezia, il Municipio disegnato da Giuseppe Samonà con Alberto Samonà e Vittorio Gregotti, la Chiesa Madre di Ludovico Quaroni, il Sistema delle Piazze di Franco Purini e Laura Thermes, l’Orto Botanico progettato da Roberto Collovà, Marcella Aprile e Teresa La Rocca.
Centrale anche il ruolo del Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao (MAC) e del Baglio di Stefano, sede della Fondazione Orestiadi e del Museo delle Trame Mediterranee. Le collezioni ospitano opere di artisti come Joseph Beuys, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Carla Accardi.
I progetti artistici
Alex Majoli presenta Ozio, un lavoro commissionato dal festival. Un’indagine sui paesaggi del nord-ovest della Sicilia, tra simboli, sospensioni e contrasti. Le immagini saranno esposte al Baglio Di Stefano, accanto a La montagna di sale di Mimmo Paladino.
Paolo Ventura torna con Una città quasi infinita, un progetto che mescola fotografia e pittura. Le sue scenografie oniriche, stampate in grande formato, verranno installate in Piazza Beuys e sulla facciata dell’edificio disegnato da Oswald Mathias Ungers.
Feng Li, fotografo cinese già noto per i suoi lavori a Les Rencontres d’Arles e alla China Anren Biennale, porterà Good Day, un’installazione che esaspera l’ambiguità della vita quotidiana.
Altri artisti presenteranno lavori prodotti specificamente per il contesto urbano di Gibellina. Mandy Barker esplora l’inquinamento da plastica nei mari. Giulia Parlato e Donato Di Trapani riflettono sul tema dell’assenza. Miriam Iervolino propone una narrazione visiva sulla memoria collettiva. Rima Samman porta in Sicilia i segni della diaspora libanese.
Un laboratorio per l’arte pubblica
Gibellina Photoroad conferma la vocazione della città: non solo museo all’aperto, ma luogo di produzione, incontro e trasformazione. Il riconoscimento arrivato dal Ministero della Cultura — la nomina a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 — dà ulteriore spinta a questa identità.
Il festival si inserisce in questo scenario come piattaforma internazionale, che rifiuta la spettacolarizzazione e sceglie invece la dimensione pubblica, gratuita e accessibile della fotografia. Le opere non cercano uno spettatore passivo. Invitano a fermarsi. A osservare. A chiedersi dove finisce l’arte e dove inizia lo spazio comune.
GIBELLINA PHOTOROAD / OPEN AIR SITE SPECIFIC FESTIVAL
20-21-22 giugno 2025
20 GIUGNO
18:00 - 19:30 Palazzo di Lorenzo
Saluti istituzionali con:
- Angelo Piero Cappello (Direttore Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura)
- Salvatore Sutera (Sindaco di Gibellina)
- Francesca Corrao (Presidente Fondazione Orestiadi)
- Arianna Catania (Direttrice artistica Gibellina Photoroad)
Performance e banchetto “La devorazione” di Hélène Bellenger e Tal Yaron
19:30 - 22:00 Palazzo di Lorenzo
Festa con aperitivo e sonorizzazioni di Donato Di Trapani, musica popolare e sperimentazione elettronica
22:30 - 24:00 Chiesa Madre
Proiezioni e video mapping:
- “Altered Ocean” di Mandy Barker (editing Gaia Tognoni, sound Vincenzo Stellino)
- “Nightlife au mont Pinacle” di Éliane Excoffier (in collaborazione con Festival La Gaspesie, Quebec)
- “Fotoritmica Immateriale” di Francesco De Melis, preview progetto UN:IT (MiC-ICCD/Ufficio Unesco)
21 GIUGNO
10:00 - 11:00
Visite guidate “Singolare Plurale: un ritratto per la città” con utenti della Comunità Terapeutica Salus (Moma Café e Bar Bonanno)
11:00 - 12:00
Visite guidate “Singolare Plurale” con bambini e adolescenti di Gibellina (Piazza Municipio e Bar Agorà)
12:00 - 13:00
Visite guidate al Sistema delle Piazze con Mandy Barker e curatori mostra UN:IT (patrimonio immateriale)
16:00 - 19:00
Visite guidate con diversi artisti e curatori:
- MAC con Rossella Palazzolo e Sergio Zavattieri
- Teatro Consagra con Balázs Turós
- Piazza Municipio con Arnaud Hendrikx
- Belice Epicentro con Miriam Iervolino
- Orto Botanico con Rima Samman
19:30 - 21:30 Terrazza Orestiadi
Apericena con gli artisti
21:30 - 00:30 Terrazza Orestiadi
Festival party con degustazione vini, cocktail bar e DJ set
(prenotazioni: +39 3318821817)
22 GIUGNO
9:30 - 12:30 Fondazione Orestiadi
Tavola rotonda “Architetture e Paesaggio” con:
- Alex Majoli (Magnum Photos)
- Giuseppe Barbera (Università di Palermo)
- Vito Corte (Architetto Ph.D.)
- Bruno Corà (Fondazione Palazzo Albizzini)
- Giulia Pellizzato (Fondazione Be the Hope)
- Sebastiano Maffettone (Università Luiss)
Si parlerà del rapporto tra arte, paesaggio e architettura, con focus su naturale vs artificiale.
12:30 - 13:30 Fondazione Orestiadi
Visite guidate con Alex Majoli, Giulia Parlato, Donato Di Trapani, Gabriele Stabile, Claudia Fuggetti, Tommaso Rada, Noemi Comi
15:30 - 16:30 Fondazione Orestiadi
Presentazione libro “Diaries” di Francesco Zizola (Yogurt Editions, 2025)
Con curatore Francesco Rombaldi
Progetto “Atlas of Conflict”, sostenuto da Strategia Fotografia 2024 e Ministero della Cultura
16:30 - 17:00 Fondazione Orestiadi
Proiezione film collettivo “He Was Very Fond of Animals” (2024, 11’30’’) di Sylvie Luccisano e Philippe Terrier-Hermann
(In collaborazione con Institut Français e ISBA Besançon)
6 LUGLIO
17:00 - 18:00 Fondazione Orestiadi
Visite guidate alle mostre con Arianna Catania e Enzo Fiammetta
18:00 - 19:00 Fondazione Orestiadi
Presentazione album fotografici:
- “Il viaggio in Sicilia” di Lisetta Carmi
- “Paesaggi, memorie, astrazioni” di Melo Minnella
A cura di Valentina Bruschi, Museo Civico di Castelbuono
(Progetti “Strategia Fotografia” 2022 e 2024)
ATTENZIONE
Sabato 21 giugno, 10:00 - 12:00
Visita al Cretto di Burri
Prenotazione obbligatoria: +39 3914231260
Informazioni
- Sito web: gibellinaphotoroadfestival.com
- Facebook: GibellinaPhotoRoad
- Instagram: @gibellinaphotoroad
Glossario
- Arte pubblica: opere d’arte progettate per essere esposte in spazi accessibili a tutti, spesso fuori dai musei.
- Baglio: edificio rurale tipico della Sicilia occidentale, con struttura chiusa e cortile interno.
- Site-specific: intervento artistico pensato per uno spazio preciso, in relazione con il suo contesto storico o architettonico.
- Fondazione Orestiadi: istituzione culturale nata nel 1981 a Gibellina, promuove arte, teatro e studi sulle culture del Mediterraneo.
- Gibellina Nuova: città ricostruita dopo il terremoto del Belìce del 1968, su progetto di artisti e architetti contemporanei.
- MAC – Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao: museo nato per documentare l’esperienza artistica legata alla rinascita di Gibellina.
- Montagna di sale: installazione permanente di Mimmo Paladino al Baglio Di Stefano, realizzata nel 1990 per la mostra Sciamani.
- Piazza Beuys: spazio urbano progettato da Pierluigi Nicolin in omaggio a Joseph Beuys, artista concettuale tedesco.
- Sistema delle Piazze: grande complesso architettonico di Franco Purini e Laura Thermes che collega i punti centrali della città.
- Ungers, Oswald Mathias: architetto tedesco autore dell’edificio su cui sarà installata l’opera di Paolo Ventura.