Il 25 gennaio inaugura a Roma "Una benedizione mascherata", la prima personale di Danilo Sciorilli nella Capitale, ospitata a Casa Vuota nel quartiere Quadraro. Curata da Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo, la mostra sarà visitabile fino al 23 marzo su appuntamento.
Sciorilli, nato nel 1992, presenta opere inedite create nell’ultimo anno per questa occasione. Il percorso espositivo include tele dipinte, installazioni, disegni in chiave installativa e un’animazione video, con la grafite come elemento espressivo centrale. Il suo immaginario si muove tra simbolismo, magia e visioni oniriche, creando un universo sospeso tra passato e futuro, tra il tangibile e l’invisibile.
Casa Vuota si trasforma in uno spazio abitato da visioni e simboli ancestrali. Sfere e girotondi, processioni di scarabei, stormi di corvi e riti magici compongono un alfabeto visivo che richiama arte, letteratura e cinema. La mostra esplora il rapporto tra tempo e destino, temi centrali nella ricerca dell’artista, che attraverso disegno e animazione indaga il confine tra realtà e rappresentazione.
«Il progetto espositivo nasce dall’incontro tra lo spazio e l’artista», spiegano i curatori. Casa Vuota, con il suo silenzio e le tracce della sua storia, diventa il luogo ideale per riflettere su memoria e identità. Sciorilli immagina un abitante fantasmatico, un alter ego che avrebbe potuto vivere in quelle stanze in un’altra epoca. Il percorso espositivo gioca con rimandi e sovrapposizioni tra autobiografia e finzione.
La forma circolare è un elemento ricorrente: la sfera e il girotondo compaiono in diverse opere, assumendo significati mutevoli. «La sfera è tutto e niente, è il vuoto e il pieno, il buio e la luce», afferma Sciorilli. La danza circolare diventa un rito, un atto di resistenza e accettazione, un simbolo della ciclicità della vita. Questo leitmotiv si riflette nell’allestimento, che guida il visitatore in un percorso fluido e avvolgente.
L’uso della grafite conferisce ulteriore profondità alla ricerca dell’artista. Il disegno, inteso come linguaggio installativo, si espande nello spazio e diventa un dispositivo narrativo immersivo. Le superfici nere e lucide delle opere creano giochi di riflessi e trasparenze, accentuando l’effetto avvolgente della mostra.
L’animazione video gioca un ruolo fondamentale nel percorso espositivo. Sciorilli usa il movimento per dare corpo alle sue visioni, sfruttando il ritmo delle immagini per costruire una dimensione sospesa. Il tempo non scorre in modo lineare: si espande e si contrae, creando sequenze che sembrano ripetersi all’infinito. I personaggi appaiono imprigionati in una danza senza fine, tra trasformazioni improvvise e destini incerti.
"Una benedizione mascherata" una mostra, e un'esperienza immersiva che trascina lo spettatore nel mondo dell’artista. Memoria e immaginazione si intrecciano, facendo emergere un dialogo visivo che oscilla tra passato e presente, tra luce e ombra.
Informazioni utili
- Titolo: Una benedizione mascherata
- Artista: Danilo Sciorilli
- Curatori: Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo
- Luogo: Casa Vuota, Via Maia 12, int. 4A, Roma
- Date: 25 gennaio – 23 marzo 2025
- Inaugurazione: 25 gennaio 2025, ore 18-21
- Ingresso: su appuntamento (prenotazioni al 3928918793 o 3284615638, email: vuotacasa@gmail.com)
Glossario
- Grafite: Materiale usato nel disegno e nella pittura, caratterizzato da tonalità scure e texture morbida.
- Installazione: Opera tridimensionale concepita per interagire con lo spazio espositivo.
- Loop: Tecnica narrativa e visiva in cui un’azione si ripete ciclicamente.
- Site-specific: Opera creata appositamente per un luogo, tenendo conto delle sue caratteristiche.