Video - Roma dice stop ai botti di Capodanno per tutelare gli animali

Video - Roma dice stop ai botti di Capodanno per tutelare gli animali

A Roma, il Capodanno potrebbe suonare un po' diverso quest’anno, o meglio, meno rumoroso. L’amministrazione capitolina ha lanciato una campagna per sensibilizzare i cittadini sui danni provocati dai botti di fine anno, invitando a festeggiare con luci e colori, ma senza esplosioni. "Festeggia senza botti" è lo slogan scelto, semplice e diretto, ma con un significato profondo.

Il frastuono che fa male

Non tutti pensano a cosa significhi un’esplosione per un cane, un gatto o un uccello che si rifugia in un parco cittadino. È terrore puro per questi animali. I botti creano un vero e proprio trauma, con effetti che possono durare giorni. Alcuni animali scappano dai giardini o dai balconi di casa, rischiando di perdersi o, peggio, di finire investiti.

Il terrore va oltre ciò che diamo per scontato, ovvero la sofferenza si espande anche in direzione della fauna selvatica urbana, come gufi, volpi e ricci, è spesso vittima di fughe improvvise che possono portare a incidenti mortali. In più, i rumori forti alterano i ritmi naturali, disturbando l’equilibrio delicato di molte specie.

Secondo l’assessora Sabrina Alfonsi, non si tratta di un problema isolato o occasionale: "Il divieto di botti rumorosi deve diventare strutturale, non solo emergenziale. È una questione di sicurezza, rispetto e civiltà".

Un Capodanno più luminoso e sicuro

L’alternativa c’è ed è già realtà in molte città europee. Spettacoli di luci colorate e giochi pirotecnici silenziosi stanno guadagnando terreno come opzione più moderna e inclusiva. Offrono una bellezza visiva senza il prezzo da pagare in termini di rumore e stress.

La campagna romana punta proprio a questa transizione: illuminare il cielo senza spaventare nessuno. Messaggi e immagini che mostrano cani e gatti accanto allo slogan saranno visibili in tutta la città fino alla fine delle festività natalizie, con l’obiettivo di rendere i cittadini più consapevoli dell’impatto delle loro scelte.

Non solo una questione di animali

I botti non mettono a rischio solo la tranquillità degli animali. Ogni anno i pronto soccorso registrano feriti, spesso bambini, a causa dell’uso improprio o pericoloso di petardi e fuochi d’artificio. Inoltre, l’inquinamento provocato dai residui chimici si accumula nell’aria e nei terreni urbani, aggravando i problemi ambientali già presenti.

In numeri, si stima che ogni Capodanno vengano prodotte tonnellate di rifiuti plastici e chimici, molte delle quali finiscono nei parchi o nei corsi d’acqua. Ridurre l’uso dei botti non è solo una scelta per proteggere gli animali, ma anche per tutelare la qualità della vita e l’ambiente.

La risposta dei cittadini

Le reazioni alla campagna sono state variegate, ma con un consenso crescente. Le associazioni animaliste hanno applaudito l’iniziativa, vedendola come un passo necessario verso una maggiore consapevolezza. Molti cittadini, invece, hanno apprezzato l’idea di sostituire i botti rumorosi con alternative luminose, che potrebbero offrire un Capodanno più sicuro e comunque spettacolare.

D’altra parte, non manca chi continua a difendere la tradizione, sottolineando come i fuochi d’artificio siano una parte storica delle celebrazioni. Tuttavia, la sfida principale resta quella di far rispettare eventuali divieti. Serviranno controlli mirati e sanzioni efficaci, ma anche un cambio di mentalità che solo il tempo e l’educazione potranno portare.

Glossario

  • Botti: Fuochi d’artificio che producono esplosioni rumorose, utilizzati principalmente durante festività.
  • Fauna selvatica: Insieme di animali che vivono liberi in natura, come uccelli, volpi e ricci.
  • Spettacolo luminoso: Alternativa ai fuochi d’artificio rumorosi, con effetti visivi basati su luci e colori.