L'emergenza climatica rappresenta una delle sfide più significative del nostro tempo, con impatti diretti su umanità, ecosistemi e biodiversità. La 29esima Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP29), in programma a Baku, Azerbaijan, dall'11 al 22 novembre 2024, si preannuncia come un'importante opportunità per rivedere e rafforzare gli impegni globali sul clima. L'Unione Europea (UE) si presenta con una posizione chiara e determinata, sostenendo un obiettivo globale ambizioso e realistico sul finanziamento climatico.
La conferenza di Baku rappresenta un momento cruciale per delineare strategie che possano garantire il mantenimento del riscaldamento globale entro il limite di 1,5°C, un traguardo essenziale secondo le migliori evidenze scientifiche. Il Consiglio dell'UE ha approvato conclusioni strategiche, ponendo l'accento su una transizione sostenibile e collettiva verso un futuro resiliente. Queste conclusioni non solo esprimono la volontà dell'UE di guidare la lotta contro il cambiamento climatico, ma anche di rafforzare la solidarietà con i paesi vulnerabili, che sono tra i più colpiti dagli effetti di un clima in cambiamento.
Obiettivi Ambiziosi e Finanziamenti Necessari
Uno degli aspetti chiave discussi è l'importanza di stabilire un nuovo obiettivo collettivo quantitativo (NCQG) sul finanziamento climatico, che sia raggiungibile e adeguato agli scopi prefissati. L'UE sottolinea che il finanziamento pubblico da solo non basta; è necessaria una mobilitazione significativa di investimenti privati. È fondamentale un approccio trasformativo e multilivello per rispondere alle sfide attuali, tenendo conto dell'evoluzione delle capacità economiche e delle emissioni di gas serra a livello globale.
Dati recenti indicano che la transizione verso un’economia climatica neutra richiederà investimenti massicci. Secondo la Banca Mondiale, servirebbero circa 5 trilioni di dollari all'anno a livello globale per raggiungere gli obiettivi climatici stabiliti. Questo implica che sia i settori pubblico che privato devono collaborare in modo sinergico, assicurando che il flusso di capitali sia diretto verso progetti sostenibili e innovativi.
Contributi Nazionali e Ambizione Collettiva
Per limitare il riscaldamento a 1,5°C, è necessario un impegno collettivo, specialmente da parte delle economie più grandi. L’UE ha richiesto che la prossima tornata di contributi nazionali determinati (NDC), che dovranno essere presentati nel 2025, mostri progressi significativi e un elevato livello di ambizione. Questi piani devono includere obiettivi di riduzione delle emissioni a livello economico e assoluto, coprendo tutti i gas serra.
È evidente che il tempo a disposizione per agire è limitato. I dati dimostrano che, se non vengono adottate misure concrete e tempestive, le conseguenze del cambiamento climatico diventeranno irreversibili, con effetti devastanti per le generazioni future.
Mitigazione e Adattamento: Un Approccio Integrato
In questa fase critica, il Consiglio dell'UE ha messo in evidenza l'urgenza di amplificare l'ambizione di mitigazione e implementazione delle politiche climatiche. È necessario che tutti i partecipanti integrino e valorizzino l'adattamento ai cambiamenti climatici nelle politiche esistenti. L'importanza del dialogo degli Emirati Arabi Uniti, ad esempio, è stata sottolineata per monitorare i progressi collettivi e garantire che le misure adottate siano giuste ed eque per tutti.
Si è anche ribadito l'impegno a una transizione equa dai combustibili fossili, accelerando le azioni in questo decennio cruciale per raggiungere l'obiettivo di emissioni nette pari a zero entro il 2050. Questa strategia si basa su evidenze scientifiche e si propone di bilanciare le esigenze economiche con la responsabilità ambientale.
Contesto e Prospettive Future
Ogni anno, le Conferenze delle Parti (COP) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) si riuniscono per stabilire ambizioni e responsabilità climatiche. Attualmente, la Convenzione conta 198 parti, inclusi 197 paesi e l'Unione Europea. L'ottavo ottobre 2024, il Consiglio ha approvato conclusioni sul finanziamento climatico che integrano la posizione generale dell'UE in vista della COP29.
L’attenzione è rivolta a due pilastri fondamentali: potenziare l’ambizione e consentire azioni concrete. Questo significa che tutti i paesi devono impegnarsi in piani nazionali ambiziosi e garantire trasparenza, completando il primo quadro di trasparenza migliorato.
In attesa di COP29, il coinvolgimento della comunità internazionale e delle istituzioni finanziarie sarà cruciale per trasformare le ambizioni climatiche in azioni tangibili. La strada verso un futuro sostenibile è aperta, ma richiede una volontà collettiva e misure concrete.
Riferimenti
- Council conclusions on the UN Climate Change Conference (COP29), 14 October 2024
- Climate finance: Council approves conclusions ahead of COP29 (press release, 8 October 2024)
- Climate goals and the EUʼs external policy (background information)
- COP29 (official website)
Glossario
- COP: Conferenza delle Parti
- NDC: Contributi Nazionali Determinati
- NCQG: Nuovo Obiettivo Collettivo Quantitativo
- UE: Unione Europea
- UNFCCC: Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici