Il futuro dell'energia passa attraverso batterie più efficienti, sicure e sostenibili. Con un investimento di 125 milioni di dollari, il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DOE) punta a rivoluzionare il settore delle batterie ricaricabili, aprendo la strada a tecnologie innovative che potrebbero trasformare il modo in cui immagazziniamo e utilizziamo l'energia. I finanziamenti sono destinati a due team di ricerca di alto livello, guidati rispettivamente dal Argonne National Laboratory e dall'Università di Stanford, che mirano a superare le limitazioni delle attuali batterie agli ioni di litio.
Le batterie ricaricabili, come quelle agli ioni di litio (Li-ion) e al piombo-acido, hanno avuto un impatto significativo sull'economia globale, alimentando tutto, dai dispositivi elettronici portatili ai veicoli elettrici. Tuttavia, le nuove applicazioni richiedono capacità di immagazzinamento energetico ancora più elevate, costi inferiori, e materiali alternativi per la produzione delle batterie. Questi obiettivi sono fondamentali non solo per soddisfare le crescenti esigenze energetiche, ma anche per mitigare i rischi associati alla catena di approvvigionamento delle batterie attuali.
“Fornire una base scientifica solida per accelerare questa ricerca è cruciale per la nostra economia e per garantire che gli Stati Uniti assumano un ruolo di leadership nella trasformazione del modo in cui immagazziniamo e utilizziamo l'elettricità,” ha dichiarato Harriet Kung, Direttrice ad interim dell'Ufficio per la Scienza del DOE. Con queste parole, ha sottolineato l'importanza strategica di queste nuove iniziative, che non si limitano a migliorare le tecnologie esistenti, ma mirano a sviluppare soluzioni completamente nuove per la decarbonizzazione del trasporto e l'integrazione delle energie rinnovabili nella rete elettrica.
I due team di ricerca selezionati per guidare questa rivoluzione sono l'Energy Storage Research Alliance (ESRA), capitanata dall'Argonne National Laboratory, e il Consorzio per le Batterie Acquose (ABC), guidato dall'Università di Stanford. ESRA si concentrerà sulla creazione di nuove batterie compatte, particolarmente adatte al trasporto pesante e alle soluzioni di stoccaggio energetico per la rete elettrica, cercando di ottenere un controllo molecolare senza precedenti della reattività chimica, della selettività degli ioni e del trasporto direzionale in celle elettrochimiche complesse. Dall'altra parte, ABC si dedicherà a stabilire le basi scientifiche per lo sviluppo e la diffusione su larga scala di batterie acquose per lo stoccaggio a lungo termine dell'energia, un aspetto cruciale per la stabilità e l'affidabilità delle reti elettriche alimentate da fonti rinnovabili.
Un aspetto rilevante di queste ricerche è l'attenzione verso l'uso di materiali abbondanti sulla Terra, un passo strategico per ridurre la dipendenza da materiali critici e le vulnerabilità della catena di approvvigionamento globale, soprattutto in un momento in cui le risorse tradizionali stanno diventando sempre più scarse e contese.
Questi progetti, che coinvolgono anche istituzioni storicamente nere e altre istituzioni che servono minoranze, rappresentano un'opportunità straordinaria per lo sviluppo della forza lavoro nel campo della ricerca sull'immagazzinamento energetico. L'inclusione di ricercatori provenienti da contesti diversi sottolinea l'impegno del DOE a promuovere un ambiente di ricerca inclusivo e diversificato, essenziale per affrontare le sfide scientifiche più complesse.
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Glossario
- DOE: Department of Energy, il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti.
- ESRA: Energy Storage Research Alliance, un'alleanza di ricerca sullo stoccaggio energetico.
- ABC: Aqueous Battery Consortium, consorzio dedicato alle batterie acquose.
- HBCU: Historically Black Colleges and Universities, istituzioni educative storicamente nere.