La determinazione dei genitori piemontesi si manifesta con forza a Torino. Sabato 20 luglio, alle ore 11:00, un presidio di genitori si riunirà di fronte al Municipio per chiedere una riforma profonda ed efficace del sistema di tutela dei minori in Piemonte. Questa protesta è un grido di resilienza contro una realtà drammatica: quella degli affidi facili e spesso ingiustificati.
Una realtà inquietante
Recentemente, i media hanno riportato testimonianze scioccanti degli operatori del settore, rivelando una logica perversa che premia la quantità di bambini affidati: “Più bimbi assegnate, più siete bravi.” Questo sistema, già duramente criticato in passato, continua a violare i diritti umani e dei bambini, nonostante leggi e provvedimenti come la legge "Allontanamento Zero" del 2022.
I dati parlano chiaro
La situazione in Piemonte è critica da decenni. Già nel 2009, una ricerca evidenziava che il 70% degli allontanamenti non era dovuto a motivi gravi come abusi o maltrattamenti, ma a giudizi soggettivi e non verificati. Nel 2020, una Commissione regionale d’indagine ha svelato il potere spropositato degli operatori sociali sul destino dei bambini, descrivendo un sistema che coinvolge 531 strutture per minori e 146 enti gestori. Particolarmente preoccupante è la presenza di 52 strutture psichiatriche, il numero più alto in Italia, con 2.700 posti letto destinati a bambini sottratti alle famiglie.
Questi numeri non solo sottolineano un problema di gestione, ma anche di connivenza tra politica, giustizia e lobby psichiatriche. La Professoressa Palmieri, in un’interrogazione parlamentare del 2020, aveva già denunciato la situazione definendola un vero e proprio “sistema Piemonte”.
Paolo Roat presidio genitori a Torino il 20 luglio 2024Un sistema che resiste
Nonostante l’approvazione della legge “Allontanamento Zero”, le resistenze sono ancora forti. Invece di prevenire le sottrazioni, alcuni consorzi di comuni hanno persino organizzato convegni per trovare nuove famiglie affidatarie. Questo perpetua una cultura che vede l’allontanamento come soluzione, senza considerare il trauma inflitto ai bambini e alle loro famiglie.
Il risultato? Bambini separati ingiustamente dai genitori, rinchiusi in strutture lontane dalla loro casa e dal loro affetto. Una situazione che richiede interventi urgenti e coraggiosi.
Verso una soluzione
L'Associazione Famiglie Unite per i Bambini continua a lottare affinché i bambini possano tornare alle loro famiglie e affinché queste ultime ricevano il supporto necessario. Liberare i bambini e aiutare le famiglie devono essere le priorità. Il presidio di sabato è un passo importante in questa direzione, un’occasione per dare voce a chi troppo spesso è rimasto inascoltato.
Glossario
- CTU: Consulente Tecnico d'Ufficio
- CTP: Consulente Tecnico di Parte
- Sistema Piemonte: Termine utilizzato per descrivere la rete di connivenze tra potere politico, autorità giudiziaria e lobby psichiatriche nella gestione degli affidi in Piemonte.
La battaglia è ancora lunga, ma con il sostegno di tutti, la speranza di un cambiamento diventa più concreta. Il presidio dei genitori piemontesi non deve cadere nel vuoto, perché ogni bambino ha il diritto di crescere con la propria famiglia, tutelando i loro diritti umani e quelli dei bambini.