Il Consiglio dei Ministri ha compiuto un passo decisivo verso il futuro: su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è stata approvata la prima legge quadro italiana sullo Spazio e sulla Space Economy. Un provvedimento che non solo pone l'Italia tra i leader globali del settore, ma anticipa anche le prossime mosse dell'Unione Europea in materia di regolamentazione spaziale.
Il provvedimento, incluso nella legge di bilancio, colma un significativo vuoto normativo, fornendo finalmente un quadro giuridico chiaro per il settore spaziale. Dopo mesi di concertazione con i principali attori pubblici e privati, questa legge apre la strada a nuove opportunità, regolamentando l’accesso allo spazio da parte dei privati e stabilendo che sia gli operatori stranieri, sia quelli nazionali, necessitino di un’autorizzazione per condurre attività spaziali. Le attività già autorizzate da altri Stati e riconosciute in Italia in base a trattati internazionali saranno esentate.
Una Normativa Dettagliata per un Settore in Espansione
La legge attribuisce all'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) il compito di vigilare sugli operatori. In caso di mancato rispetto delle norme o degli impegni presi, l’ASI avrà il potere di revocare le autorizzazioni. L'Agenzia si occuperà anche dell’immatricolazione nel Registro nazionale degli oggetti lanciati nello spazio, per i quali l’Italia è considerata Stato di lancio.
Un altro elemento chiave è l’elaborazione di un Piano Nazionale per l’Economia dello Spazio, con una visione di almeno cinque anni, che includa l’analisi dei fabbisogni del settore e identifichi gli investimenti finanziabili tramite risorse pubbliche e private. A supporto di questa visione, viene istituito un Fondo per la Space Economy con carattere pluriennale, mirato a promuovere le attività innovative basate sulle tecnologie spaziali.
Investimenti e Sicurezza: Le Priorità della Legge
La nuova normativa prevede anche norme speciali per agevolare l’accesso delle PMI e delle start-up ai contratti pubblici, promuovendo le tecnologie aerospaziali. Per garantire la sicurezza, gli operatori autorizzati dovranno stipulare contratti assicurativi con un massimale di 100 milioni di euro per episodio, rispondendo in solido in caso di incidenti. Saranno possibili massimali ridotti per attività a rischio inferiore.
Prospettive Future e Investimenti Straordinari
L’Italia, con questa legge, conferma il suo ruolo di primo piano nel panorama spaziale internazionale. Durante la riunione del Consiglio dell’Agenzia Spaziale Europea del dicembre 2022, il nostro Paese ha stanziato 3,1 miliardi di euro, posizionandosi al secondo posto per i programmi obbligatori e al primo per quelli opzionali. A livello nazionale, il budget dell'ASI ha ricevuto 2,3 miliardi di euro, supportati dagli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In totale, l’Italia prevede di investire circa 7,3 miliardi di euro nei programmi spaziali entro il 2026, favorendo una crescita significativa dell’industria spaziale nazionale.
Con questa nuova legge, l’Italia si pone all'avanguardia, pronta a guidare lo sviluppo della Space Economy e a sfruttare le immense opportunità offerte dal settore spaziale.
Glossario
- ASI: Agenzia Spaziale Italiana
- Ddl: Disegno di legge
- Pnrr: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
- PMI: Piccole e Medie Imprese