Nuova Direttiva UE: Stretta sulle Regole sul Traffico di Esseri Umani

Nuova Direttiva UE: Stretta sulle Regole sul Traffico di Esseri Umani

Il Consiglio dell'Unione europea ha adottato oggi una direttiva che aggiunge lo sfruttamento della maternità surrogata, del matrimonio forzato e dell'adozione illegale come forme di sfruttamento coperte dalla legge dell'UE contro la tratta di esseri umani. La modifica riflette la gravità, nonché la prevalenza e la rilevanza di queste forme di sfruttamento.

L'utilizzo consapevole del servizio fornito da una vittima della tratta diventerà ora un reato punibile con pene efficaci, proporzionate e dissuasive. La nuova legge rafforza anche le misure di prevenzione, nonché il supporto e l'assistenza alle vittime.

L'aggiunta del matrimonio forzato, dell'adozione illegale e dello sfruttamento della maternità surrogata alla legge dell'UE contro la tratta di esseri umani era molto necessaria. Questi orribili crimini della tratta di esseri umani devono essere affrontati con tutta la forza del nostro codice penale. Paul Van Tigchelt, Vice Primo Ministro belga e Ministro della Giustizia e del Mare del Nord

Come avviene nella direttiva attuale, i nuovi tipi di sfruttamento saranno punibili con una pena massima di almeno cinque anni di carcere, o di almeno dieci anni di carcere in caso di reati aggravati. L'accordo include una nuova circostanza aggravante per tenere conto degli effetti amplificatori della diffusione di materiale sfruttativo, come la diffusione di contenuti visivi di natura sessuale che coinvolgono la vittima, attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC).

Anche le persone giuridiche, come le aziende, affronteranno sanzioni più severe, ossia l'esclusione dall'accesso ai finanziamenti pubblici e il ritiro di permessi e autorizzazioni per perseguire attività che hanno comportato il commettere il reato.

Prossimi passi

Il testo entrerà in vigore venti giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'UE. Gli Stati membri avranno fino a due anni per trasporre la direttiva emendata nella legislazione nazionale.

Questa direttiva rappresenta un passo significativo nella lotta contro la tratta di esseri umani nell'Unione Europea. L'aggiunta di nuove forme di sfruttamento come il matrimonio forzato, l'adozione illegale e lo sfruttamento della maternità surrogata sottolinea il impegno dell'UE nel combattere queste gravi violazioni dei diritti umani.

Le nuove disposizioni non solo rafforzano le sanzioni contro coloro che commettono tali crimini, ma migliorano anche le misure di prevenzione e il sostegno alle vittime. Questo è fondamentale per contrastare efficacemente la tratta di esseri umani, offrendo alle vittime la protezione e l'assistenza di cui hanno disperatamente bisogno.

La direttiva stabilisce pene più severe per coloro che commettono reati di tratta di esseri umani, con una pena massima di almeno cinque anni di carcere per gli sfruttatori e fino a dieci anni in caso di reati aggravati.

Inoltre, la direttiva introduce una nuova circostanza aggravante per considerare gli effetti amplificatori della diffusione di materiale sfruttativo tramite le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

In conclusione, la direttiva adottata rappresenta un passo importante nella lotta contro la tratta di esseri umani nell'Unione Europea. Le nuove disposizioni ampliano il campo di azione della legge, punendo più severamente coloro che commettono questi terribili crimini e offrendo maggiore protezione e supporto alle vittime.

È fondamentale che gli Stati membri agiscano tempestivamente per trasporre questa direttiva nella legislazione nazionale, garantendo che le misure di prevenzione e di protezione siano efficacemente attuate per contrastare la tratta di esseri umani e proteggere i diritti fondamentali di tutte le persone.

Riferimenti

Glossario

  • ICT: Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione
  • UE: Unione Europea