Regione Lombardia, bando ‘Ri.Circo.Lo’ per Pmi: 60% a fondo perduto su progetti di economia circolare

Regione Lombardia, bando ‘Ri.Circo.Lo’ per Pmi: 60% a fondo perduto su progetti di economia circolare

Aperte oggi le candidature per il bando ‘Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie’: contributi fino a 1,5 milioni per Pmi lombarde su plastica, tessile, Raee, batterie e recupero materie prime.

Milano - Da martedì 6 ottobre alle ore 9 è possibile presentare le candidature per il bando ‘Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie’. Regione Lombardia punta a sostenere le Piccole e medie imprese (Pmi) del territorio nello sviluppo di progetti per promuovere l’economia circolare. La scadenza è fissata al 5 novembre 2026.

L’obiettivo del provvedimento è ridurre l’impatto ambientale del sistema produttivo attraverso riciclo, riutilizzo e prevenzione della produzione di rifiuti. Il bando è dedicato a comparti strategici per l’economia del territorio: plastiche, tessile, rifiuti elettronici (Raee) e pannelli fotovoltaici, batterie e accumulatori, oltre al recupero delle materie prime critiche e del fosforo.

I progetti finanziabili spaziano dalla riprogettazione dei prodotti (ecodesign) per facilitarne la riparazione, fino allo sviluppo di linee produttive per riciclare o utilizzare materiali derivanti dal recupero dei rifiuti.

Le parole dell’assessore Maione

“Con questa delibera – sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione – la Regione Lombardia conferma il suo ruolo di guida nell’economia circolare. Sosteniamo con risorse e strumenti concreti le nostre imprese che vogliono innovare. Questo provvedimento è frutto di un ascolto attento del territorio e degli stakeholder, avvenuto anche nell’ambito dell’Osservatorio regionale per il Clima e l’Economia Circolare. Vogliamo che la Lombardia sia protagonista nel recupero delle materie prime critiche, riducendo le dipendenze dall’estero e trasformando rifiuti in risorse. È un passo decisivo per coniugare tutela dell’ambiente e sviluppo economico, dimostrando che il ‘modello lombardo’ sa guardare avanti”.

Chi può partecipare

La misura si rivolge alle Piccole e medie imprese (Pmi) lombarde, comprese le start-up e le pmi innovative. Le aziende possono partecipare in forma singola o aggregata. Per accedere ai fondi, le imprese devono avere una sede operativa attiva in Lombardia.

Quattro ambiti prioritari

Il bando individua quattro ambiti di intervento specifici, definiti come ‘prioritari’. Tra questi ci sono: filiere della plastica, gomma e tessile, con progetti per il riutilizzo degli imballaggi, introduzione del ‘vuoto a rendere’, logistica e modifiche alle linee produttive per ridurre gli scarti; apparecchiature elettroniche e batterie, con interventi su Raee (rifiuti elettrici), pannelli fotovoltaici e accumulatori per facilitare il riciclo delle materie prime critiche e la riparazione dei prodotti (ecodesign); recupero del fosforo, con tecnologie per estrarre fosforo da reflui, fanghi di depurazione e rifiuti organici, trasformandolo in materia prima per l’agricoltura o l’industria; materie prime critiche, con progetti dedicati al recupero di materiali essenziali per la tecnologia moderna, favorendo l’indipendenza delle filiere produttive del territorio.

Entità del contributo e tempi

L’assegnazione dei fondi avverrà tramite una procedura valutativa a graduatoria che valuterà la qualità del progetto, l’innovazione e l’impatto ambientale. Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 60% delle spese per le piccole imprese e al 50% per le medie imprese. Ogni progetto deve avere un costo minimo di 50.000 euro, mentre il contributo massimo erogabile è fissato a 1,5 milioni di euro. Una volta ottenuto il finanziamento, le imprese hanno 24 mesi per realizzare e rendicontare l’intervento.

Possono accedere ai contributi le Pmi con sedi operative in Lombardia. I progetti dovranno essere realizzati e rendicontati entro 24 mesi dalla concessione dell’agevolazione.

Informazioni sul bando ‘Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie’

Apertura candidature: martedì 6 ottobre 2026, ore 9

Scadenza: 5 novembre 2026

Destinatari: Pmi lombarde, start-up, pmi innovative (singole o aggregate)

Requisito: sede operativa attiva in Lombardia

Contributo: a fondo perduto, 60% per piccole imprese, 50% per medie imprese

Costo minimo progetto: 50.000 euro

Contributo massimo: 1,5 milioni di euro

Tempi di realizzazione: 24 mesi dalla concessione

Ambiti prioritari: plastica/gomma/tessile, Raee/batterie/pannelli fotovoltaici, recupero fosforo, materie prime critiche

Domande frequenti

  • Quando scade il bando ‘Ri.Circo.Lo’? Le candidature chiudono il 5 novembre 2026.
  • Chi può partecipare al bando? Piccole e medie imprese (Pmi) lombarde, incluse start-up e pmi innovative, con sede operativa attiva in Lombardia.
  • Qual è la percentuale di contributo a fondo perduto? Fino al 60% per le piccole imprese e al 50% per le medie imprese.
  • Qual è l’importo minimo e massimo del progetto? Costo minimo 50.000 euro, contributo massimo erogabile 1,5 milioni di euro.
  • Quali sono gli ambiti prioritari del bando? Plastica/gomma/tessile, Raee/batterie/pannelli fotovoltaici, recupero del fosforo, materie prime critiche.
  • Quanto tempo hanno le imprese per realizzare il progetto? 24 mesi dalla concessione dell’agevolazione.

Glossario

  • Economia circolare: modello produttivo che punta a ridurre rifiuti attraverso riciclo, riutilizzo e prevenzione.
  • Pmi: Piccole e medie imprese, categoria aziendale definita da parametri di fatturato e dipendenti.
  • Raee: Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
  • Ecodesign: Progettazione di prodotti che facilita riparazione, riciclo e riduzione dell’impatto ambientale.
  • Materie prime critiche: Materiali essenziali per la tecnologia moderna, spesso con supply chain concentrata in pochi paesi.
  • Contributo a fondo perduto: Finanziamento che non deve essere restituito, a differenza di un prestito.
  • Filiere prioritarie: Settori produttivi individuati da Regione Lombardia come strategici per l’economia circolare.

Regione Lombardia, bando ‘Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie’, 2026